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Domenica 11 ottobre 2026 MONTI MARTANI SCOPPIO

associazione culturale in Perugia dal 1986
Casella Postale n° 73 - 06132 San Sisto (PG) email: post@naturavventura.it – www.naturavventura.it

Domenica 11 ottobre 2026

MONTI MARTANI

SCOPPIO


La catena dei Monti Martani si trova al centro dell’Umbria e si estende con andamento nord-sud per circa 45 km. È delimitato ad est dalla Valle Umbra e dalla Valle del Serra; ad ovest dalla Valle del Tevere fino a Todi e dalla Valle del torrente Naia.
I Martani iniziano nei pressi di Bettona con modeste alture fino alla Valle del Puglia, per poi formare una consistente dorsale nella parte centrale con il M. Martano (1094), il Capoccia Pelata (1054), il M. Forzano (1084) e con le vette del M. Torre Maggiore (1120, il più alto dei Martani) e del M. Torricella nella parte meridionale. Le cime dei Monti Martani sono per lo più arrotondate ed hanno carattere prativo. 
La nostra camminata si snoda nella parte centrale della catena, zona poco frequentata dagli escursionisti nonostante il territorio sia ricco di siti di interesse paesaggistico, naturalistico, archeologico (castelliere di Monte il Cerchio), geologico (dolina del Pozzale), storico (nei giorni immediatamente dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, in questa zona operarono diversi gruppi partigiani poco conosciuti: la banda Del Serio lungo i fianchi orientali del Monte Martano e quella capeggiata dal capitano Carlo Barbieri, catturato e assassinato il 4 novembre 1943,  nei boschi che andremo ad attraversare).

Si tratta di un percorso ad anello diviso in due parti distinte: il tratto iniziale e finale è una classica escursione abbastanza tranquilla su sterrate che si snodano prevalentemente nel bosco, non molto lunga e con dislivelli che la rendono fattibile a gran parte dei nostri soci. Nella parte centrale l’ambiente cambia completamente e con lui anche gli interessi e le emozioni dei partecipanti.
Infatti, una volta usciti dal bosco, il paesaggio diventa maestoso; si scoprono le vette a est e a sud dei Martani e, in lontananza, le cime dei monti dello Spoletino. I fianchi del Monte Cima Panco e quelli del Monte Faeto, diventano sempre più scoscesi e selvaggi, fino ad arrivare ai resti di uno dei borghi fantasma più avvincenti dell’Umbria: Scoppio (o Lo Scoppio) a m. 708 s.l.m.



Il luogo è allo stesso tempo, magico, affascinante, selvaggio e orrido. 
Visitarlo da soli o con pochissime persone suscita sentimenti ancora più forti, mentre la presenza di più persone, con il parlare, fotografare o con la semplice presenza fra i ruderi del borgo li attenua sensibilmente. Ognuno poi proverà  sensazioni differenti sia dagli altri partecipanti sia, di volta in volta, con se stesso in base a situazioni esterne o a stati d’animo diversi.  

Ritrovo e partenza:  ore 8,00 Perugia parcheggio Borgonovo – Centova; ore 8,15 Ponte San Giovanni ex piazza del Mercato, davanti alla Biblioteca Comunale.
Mezzo di trasporto:  mezzi propri
Rientro a Perugia:  tardo pomeriggio
Percorso in pullman/macchina:   E45 uscita Massa Martana, Strada Regionale 316 direzione Massa Martana; raggiunta la seconda rotatoria prima del paese, si parcheggia per una sosta caffè e per un ricompattamento; quindi si prosegue sempre in auto, prendendo a dx per via Cavour, per circa due km, fino alla loc. Piemonte. Superate le ultime case in voc. Palombara, all’incirca al km 13,800 della strada prov.le 455 di Montemartano (nota anche come strada di Acqua Canale), poco prima che l’asfalto termini e cartelli stradali indichino divieto di accesso alle moto e, in caso di neve, a tutti i veicoli, a dx si incontra una sterrata che si imbocca. Si inizia a salire con una lunga diagonale e due larghi tornanti. Sempre larga e comoda, la strada sale fino a superare il bivio per Monte il Cerchio e l’area picnic “Le Spine”, per poi arrivare ad un laghetto e a Casetta San Severo (m 879 slm) dove si parcheggia.
Organizzatori:  Carlo Arconi  Marina Gismondi  Silvano Oliovecchio  


Descrizione itinerario a piedi
Si imbocca in salita un’ampia sterrata; si tralascia a sx la stradina che sale a Cima Panco e si prosegue in piano fino ad un quadrivio; ora la stradina inizia a scendere, a tratti anche alquanto ripidamente. Finalmente in piano si raggiunge un bivio; si prosegue a dx su terreno con molte pozze d’acqua e poi in leggera discesa fino a giungere al bivio sulla sterrata che collega la Strada Regionale 418 con il paese di Scoppio. Subito dopo incrocio a dx per il cimitero; infine, si raggiungono i resti del paese di Scoppio tra cui la chiesa dedicata, inevitabilmente, a san Michele Arcangelo, il santo guerriero, protettore della transumanza delle greggi, dei luoghi di montagna e perciò erede del dio pagano della guerra, di cui queste montagne portano ancora il suo nome.   Visita del borgo e sosta pranzo.
Si torna indietro fino al bivio dopo il cimitero e si prosegue a sx; in leggera discesa, superato un ponte, si abbandona la sterrata principale e si prosegue a dx in salita nel bosco; sempre in salita, si raggiunge una prima selletta e poi un’altra, arrivando a Casetta dello Scoppio.
Si prosegue per un lungo tratto in salita; al termine, ormai in piano, si esce dal bosco e si raggiunge un fontanile (troscia del Pozzagliolo); subito dopo la sterrata termina sulla carrozzabile per Terzo San Severo già percorsa in auto; la si percorre per poco più di un km e mezzo fino a ritornare al punto di partenza.
Difficoltà:  E – Escursionistico. Il percorso non presenta nessuna particolare difficoltà, si sviluppa su strade sterrate con brevi tratti ripidi.
Lunghezza percorso:   ca 11 km
Dislivelli:  ca m. 350 in salita ed in discesa
Ore di cammino escluse le soste:  4 ore
Interesse:  paesaggistico, storico, antropologico
Pranzo:  al sacco
Indicazioni utili

 Abbigliamento: obbligatori scarponi alti alla caviglia, utili i bastoncini, abbigliamento adatto alla stagione in un territorio di bassa montagna tra i 700 e i 900 metri di altitudine; k-way

Quota di partecipazione individuale

  il costo del carburante da dividere fra i membri di ciascun equipaggio 

Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.

L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.

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