associazione culturale in Perugia dal 1986
Casella Postale n° 73 - 06132 San Sisto (PG)
email: post@naturavventura.it – www.naturavventura.it
La catena dei Monti Martani si trova al centro dell’Umbria e si estende con andamento nord-sud per circa 45 km. È delimitato ad est dalla Valle Umbra e dalla Valle del Serra; ad ovest dalla Valle del Tevere fino a Todi e dalla Valle del torrente Naia.
I Martani iniziano nei pressi di Bettona con modeste alture fino alla Valle del Puglia, per poi formare una consistente dorsale nella parte centrale con il M. Martano (1094), il Capoccia Pelata (1054), il M. Forzano (1084) e con le vette del M. Torre Maggiore (1120, il più alto dei Martani) e del M. Torricella nella parte meridionale. Le cime dei Monti Martani sono per lo più arrotondate ed hanno carattere prativo.
La nostra camminata si snoda nella parte centrale della catena, zona poco frequentata dagli escursionisti nonostante il territorio sia ricco di siti di interesse paesaggistico, naturalistico, archeologico (castelliere di Monte il Cerchio), geologico (dolina del Pozzale), storico (nei giorni immediatamente dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, in questa zona operarono diversi gruppi partigiani poco conosciuti: la banda Del Serio lungo i fianchi orientali del Monte Martano e quella capeggiata dal capitano Carlo Barbieri, catturato e assassinato il 4 novembre 1943, nei boschi che andremo ad attraversare).
Si tratta di un percorso ad anello diviso in due parti distinte: il tratto iniziale e finale è una classica escursione abbastanza tranquilla su sterrate che si snodano prevalentemente nel bosco, non molto lunga e con dislivelli che la rendono fattibile a gran parte dei nostri soci. Nella parte centrale l’ambiente cambia completamente e con lui anche gli interessi e le emozioni dei partecipanti.
Infatti, una volta usciti dal bosco, il paesaggio diventa maestoso; si scoprono le vette a est e a sud dei Martani e, in lontananza, le cime dei monti dello Spoletino. I fianchi del Monte Cima Panco e quelli del Monte Faeto, diventano sempre più scoscesi e selvaggi, fino ad arrivare ai resti di uno dei borghi fantasma più avvincenti dell’Umbria: Scoppio (o Lo Scoppio) a m. 708 s.l.m.
Il luogo è allo stesso tempo, magico, affascinante, selvaggio e orrido.
Visitarlo da soli o con pochissime persone suscita sentimenti ancora più forti, mentre la presenza di più persone, con il parlare, fotografare o con la semplice presenza fra i ruderi del borgo li attenua sensibilmente. Ognuno poi proverà sensazioni differenti sia dagli altri partecipanti sia, di volta in volta, con se stesso in base a situazioni esterne o a stati d’animo diversi.
Abbigliamento: obbligatori scarponi alti alla caviglia, utili i bastoncini, abbigliamento adatto alla stagione in un territorio di bassa montagna tra i 700 e i 900 metri di altitudine; k-way
il costo del carburante da dividere fra i membri di ciascun equipaggio
Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.
L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.