associazione culturale in Perugia dal 1986
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Siamo al terzo anno di brindisi al tramonto del sole dell’estate e quest’anno dopo il Monte Serrasanta a Gualdo Tadino e l’antica abbazia a Trevi degli anni scorsi ci portiamo a Collemancio e principalmente al sito archeologico di Urvinum Hortense.
Collemancio è un incantevole borgo medioevale arroccato sulla sommità di un colle a poco più di 500 mt. slm; circondato da boschi e ulivi si presenta con il robusto cassero e le solide mura a strapiombo quale guardiano di un vasto incontaminato paesaggio.
Lo spopolamento avvenuto dopo l’ultima guerra mondiale ha consentito al Borgo di conservare inalterate le forme originarie rappresentando oggi un esempio di integro borgo fortificato medioevale.
Urvinum Hortense è il sito archeologico di un'antica città romana situato a poche centinaia di metri dall'attuale Collemancio, in località La Pieve, con ogni probabilità menzionata nella Naturalis Historia (III, 114) da Plinio il Vecchio.
RESTI DI URVINUM HORTENSE - Mosaici dalle terme di Urvinum Hortense (Museo Città di Cannara).
Fu fondata nel III secolo a.C., in concomitanza con la colonizzazione della vallata umbra avvenuta in quello stesso secolo. Non è certa l'esistenza di un vicus edificato in età preromana sul posto o nelle immediate vicinanze. Il centro abitato, che fin dal III secolo a.C. si dotò di un tempio e di mura erette con blocchi squadrati di arenaria reperita localmente] esercitava una funzione di controllo sulla rete stradale e serviva come centro di passaggio per le merci. Conobbe un notevole sviluppo urbano sul finire dell'età repubblicana e agli inizi di quella imperiale, epoca in cui venne inserita da Augusto, tra i municipi della Regio VI. Di età tardorepubblicana sono le Terme, successivamente ampliate durante il regno dell'imperatore Antonino. Nel 47 a.C. diede forse i natali al poeta Properzio e nel 69, il console romano Fabio Valente venne ivi imprigionato, mentre lottava per il potere contro Vespasiano.
Nel corso del V secolo, durante le invasioni barbariche decadde al pari di tante altre realtà urbane della propria regione di appartenenza e del resto d'Italia. Pur andando incontro a un progressivo spopolamento, la località doveva tuttavia essere ancora abitata all'indomani delle guerre gotiche a giudicare dalla costruzione in loco di una basilica paleocristiana a pianta rettangolare di medie dimensioni (21 m x 6 m) eretta tra il VI e il IX secolo. Tale basilica era adorna di sculture i cui frammenti le fanno risalire al IX secolo.
Scavi archeologici
I primi scavi che riportarono alla luce il municipio romano sono del 1931, e furono condotti da un maestro elementare appassionato di storia e di archeologia, Giovanni Canelli Bizzozzero. (da Wikipedia)
P R O G R A M M A
Ritrovo alle ore 17,45 al consueto parcheggio di Perugia – BorgoNovo, formazione degli equipaggi e spostamento alle 18,00 al parcheggio CONAD Superstore prima uscita superstrada a Ponte San Giovanni.
Riuniti tutti i partecipanti si parte, ovviamente con auto proprie.
Percorso stradale: ci si dirige verso Miralduolo e si prosegue nella strada di pianura passando sotto Torgiano, per Località Signoria, Colle di Bettona e Passaggio; sempre proseguendo per la via principale si raggiunge il Ristorante VIDA LOCA al n° 402 della Via Perugia in località Cerreto.
Qui è indispensabile ritrovarci tutti, dato che dopo pochi metri si prende una strada a destra facilmente individuabile con una edicola sulla destra e cartelli stradali sulla sinistra indicanti “vocabolo nuova e vocabolo S. Lucia”; percorsi poco meno di tre chilometri si giunge in Località Colle delle Picche ove i ruderi di un vecchio piccolo insediamento indicano una strada bianca un tempo frequentata dagli addetti della Ditta Vapor ora in fallimento; si parcheggiano lì le auto.
Lasciate le auto in breve si raggiunge lo spiazzo della ex azienda di genetica suina ove imbocchiamo in leggera salita il percorso 309 che collega Collemancio a Bettona; il percorso è sempre agevole e alla nostra sinistra quasi sempre splendida veduta di Assisi, del Monte Subasio e della valle sottostante, territorio in epoca romana oggetto di centuriazione. In poco più di 2 chilometri ci portiamo sotto gli importanti resti di Urvinum Hortense.
Qui la socia e archeologa Sabrina Boldrini gentilmente ci farà conoscere e apprezzare il sito.
Il luogo già di per sé notevole per il valore storico-archeologico si presenta paesaggistico superbo: lo sguardo spazia a 360° cogliendo un paesaggio verdissimo e incontaminato.
E’ il posto ideale per una merenda-cena che attorno alle 20,30 ci farà alzare i calici e brindare al sole che ad ovest tramonterà.
Gli autisti verranno condotti a riprendere le auto, mentre i partecipanti rapidamente scenderanno (poche centinaia di metri) al parcheggio sottostante per ammirare il mastio di Collemancio al tramonto.
Il tramonto a Urvinum Hortense
Non resta che tornare a casa.
Difficoltà: per tutti
Abbigliamento: scarpe con suola scolpita consigliate e comunque scarpe comode con grip
- costo del carburante da dividere fra i membri di ogni equipaggio
- merenda/cena: € 10 a partecipante
Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.
L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.