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Venerdì 26 settembre 2025 ore 18 INCONTRO CULTURALE PERUGIA E LA GUERRA NELLA MARMOLADA

associazione culturale in Perugia dal 1986
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Venerdì 26 settembre 2025 ore 18

INCONTRO CULTURALE

PERUGIA E LA GUERRA NELLA MARMOLADA

IL CIPPO E IL MUSEO DELLA GRANDE GUERRA

26 SETTEMBRE 1917

Allo scoppio della prima guerra mondiale il confine fra Italia e Austria nella zona della Marmolada attraversava il ghiacciaio fino a Punta Penia (la vetta della “regina delle Dolomiti”), scendeva a Passo Fedaia attraverso il Sasso delle Undici e risaliva al Padon. Lungo questo confine si combatté una lunghissima e sanguinosa battaglia che, con alterne vicende, si protrasse fino al novembre 1917 quando, in seguito alla disfatta di Caporetto, le truppe italiane furono ritirate da quel fronte e inviate a difendere la linea del Piave. A questa battaglia, combattuta a 3000 metri di altezza, parteciparono, fra gli altri, due reggimenti, il 51° e il 52°, rispettivamente formati a Perugia e a Spoleto. I continui e violenti scontri, non di rado anche corpo a corpo, il freddo estremo, e le valanghe causarono un gran numero di vittime sia fra gli italiani che fra gli austriaci. 
Per rendere omaggio e ricordare le sofferenze e il sacrificio di tanti giovani uomini nel 1990 è stato inaugurato il Museo della Grande Guerra in Marmolada, posto sulla Forcella Serauta a 2950 metri di altitudine. Negli anni successivi l’area circostante, dichiarata ufficialmente “Zona Monumentale”, è stata oggetto di importanti lavori di ripristino che hanno reso vistabili le postazioni in roccia e in grotta italiane e austriache. Speciali ricerche e interventi furono condotti sulla cosiddetta e aspramente contesa Forcella Vu dove si sapeva che 15 militari italiani appartenenti al 51° e 52° reggimento all’alba del 26 settembre 1917 erano stati travolti e uccisi da una mina austriaca. I ripetuti e complicati tentativi di recuperare i loro corpi non ebbero successo ma per ricordarne il sacrificio nel 2006 il Comune di Perugia, d’accordo con le autorità militari, volle che fosse posto un cippo all’esterno del Museo con i nomi dei 15 caduti.

In considerazione del fatto che la scorsa estate un gruppo di soci di Naturavventura ha percorso e visitato questi luoghi, il direttivo della Associazione ha ritenuto utile approfondirne la conoscenza attraverso il lavoro di ricerca e di documentazione realizzato dal dott. Mario Bartoli, ideatore e già direttore del Museo e padre del Prof. Paolo Bartoli, socio di NaturAvventura.

 

 

Mezzo di trasporto:  mezzi propri
Organizzatori:  Lorena Rosi Bonci  Paolo Bartoli  
Interesse:  storico culturale