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RINVIATA A DATA DA DESTINARSI Domenica 14 luglio 2024 PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI Ritorno a Campi di Norcia - da Visso a Campi

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RINVIATA A DATA DA DESTINARSI Domenica 14 luglio 2024

PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI

Ritorno a Campi di Norcia - da Visso a Campi

Il Grande Anello dei Sibillini è un anello escursionistico di 120 Km che contorna il gruppo montuoso dei Monti Sibillini:  percorribile in nove giorni collega centri minori poco conosciuti ma ricchi di storia. Il tratto che noi percorreremo è la nona tappa da Visso a Campi.

Visso è situata all'incrocio di cinque valli ed è attraversata da tre corsi d'acqua: l'Ussita, il Vallopa ed il Nera la cui sorgente affiora a Castelsantangelo e nel quale confluiscono i primi due.

Da sempre cittadina di grande importanza per la sua posizione strategica, nodo importante per il transito commerciale e quello delle transumanze che fino agli anni '60 del secolo scorso vi si svolgevano.

Il territorio di Visso è stato duramente colpito dal terremoto del 2016: le scosse del 24 agosto e del 30 ottobre  hanno provocato numerosi crolli ed ingenti danni al 90% degli edifici, in particolare nel centro storico, che purtroppo tutt'ora è inagibile.

Ritrovo e partenza:  ore 7.30 parcheggio Borgonovo loc. Centova; ore 7.45 Ponte San Giovanni piazza del Mercato
Mezzo di trasporto:  mezzi propri
Rientro a Perugia:  verso le 19.00
Percorso in pullman/macchina:  Perugia - Foligno - Val di Chienti - Muccia - Visso
Organizzatori:  Alvaro Berligi  Paolo Alunni  
Descrizione itinerario a piedi

Il sentiero inizia appena fuori il centro storico di Visso (611 m), costeggiando il torrente Vallopa nella Valle di Visso, con percorso in costante salita non eccessivamente faticoso e sempre ombreggiato.

 

Ponte medievale sul torrente Vallopo

Alla fine della salita raggiungeremo la conca dei Casali dell'Acquaro (11.30 m), dove alcuni casali sono ancora utilizzati sia per la pastorizia che per l'agricoltura basata prevalentemente sulla coltivazione delle lenticchie, frumento e raccolta del fieno. Risalendo verso il Monte Macchialunga troveremo tracce della frequentazione del lupo appenninico e su una collinetta ci fermeremo per il pranzo ammirando lo stupendo panorama sulla valle Castoriana.

Rifocillati, inizieremo a scendere verso Campi Vecchio attraversando un bosco e percorrendo un tratto ciottoloso che richiede attenzione. Il sentiero in discreta pendenza finisce uscendo dal bosco all'altezza dei ruderi della chiesa della Madonna del Condotto. (874 m)

 

Ruderi della chiesa della Madonna del Condotto e della chiesa e monastero di San Biagio

Delle 21 chiese presenti un tempo nel territorio di Campi, dopo il sisma del 2016, rimane ormai quasi solo il ricordo.

I resti della Chiesa della Madonna del Condotto si trovano allo sbocco della Val Majore, lungo la vecchia strada che da Campi sale scavalcando il monte Cardosa, per poi scendere nella Valnerina. Dalla struttura sembrerebbe risalire agli inizi del XV secolo. Prende il nome dall’acquedotto che, alimentato da una copiosa vicina sorgente, riforniva il castello di Campi.

Vicino alla chiesa, ai piedi di una ripida parete rocciosa, si trovano degli imponenti ruderi della Chiesa di San Biagio, edificata dove era un antico insediamento eremitico. Annessa alla chiesa c'era anche un importante convento Benedettino,  appartenente all’Abbazia di S.Eutizio. Secondo la tradizione vi era la cella dall’eremita cieco San Spes.

Dalla Chiesa di San Biagio proviene un magnifico Crocefisso sagomato, il Crocefisso di Petrus, ora conservato presso il Museo Diocesano di Spoleto, una tempera su tavola datata e firmata, eseguita secondo un’iconografia che si può definire “di passaggio” fra il Triumphans e il Patiens. Alla base del montante è leggibile il nome dell’esecutore “PETRUS PICTOR” e la data di realizzazione: 1241 o 1242.

 

Il Crocefisso di Petrus del 1242, proveniente dalla chiesa di San Biagio e ora esposto nel Museo Diocesano di Spoleto

Una comoda carrabile ci porterà a sfiorare Campi Vecchio, abbandonato per gli effetti del terremoto del 2016 ed in poco tempo raggiungeremo Campi Nuovo (721 m) dove ci aspettano gli amici della Pro Loco.

Difficoltà:  E - Escursionistico
Lunghezza percorso:  ca 11 km
Dislivelli:  ca 610 m in salita e 500 in discesa
Ore di cammino escluse le soste:  ca 4.30
Interesse:  naturalistico - paesaggistico, storico
Pranzo:  AL SACCO
Indicazioni utili

Acqua: minimo 1 litro

Abbigliamento: obbligatori scarponcini alti alla caviglia, abbigliamento "a cipolla", consigliati bastoncini, pantaloni lunghi, telo per sosta pranzo,

Quota di partecipazione individuale

Il costo del carburante da dividere fra i membri di ciascun equipaggio

 

Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.

L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.