associazione culturale in Perugia dal 1986
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Nella notte tra il 20 e il 21 maggio 1944, dopo una spiata da parte della Guardia fascista, reparti tedeschi accerchiarono un gruppo di partigiani di diverse nazionalità, tra cui alcuni slavi, che si erano radunati per una sosta presso la Romita, un antico eremo del XII secolo, posto a m. 1327 m., a poca distanza dalla cima di Monte Cavallo. L’attacco, per effetto della sorpresa, fu devastante: bombe furono tirate dal tetto dentro i locali della Romita, mentre i tedeschi appostati all’esterno mitragliavano l’edificio. Il grosso dei partigiani riuscì a crearsi un varco e sfuggire all’accerchiamento; rimasero uccisi tre italiani e uno slavo.
La Romita fu poi demolita dai tedeschi per evitare che servisse ancora da rifugio ai “ribelli”, ed oggi ne restano pochi ruderi. Anche la lapide che vi era stata apposta a ricordo dell’eccidio è crollata, ed è stata restaurata per essere collocata sulla facciata del Municipio.
La nostra escursione si svilupperà sui luoghi ove si svolsero questi tragici avvenimenti, consentendoci nello stesso tempo di godere dei più bei panorami che si possano immaginare, oltretutto ingentiliti dalla primavera che sta esplodendo in tutto il suo vigore.
Dal paese di Pantaneto si segue una comoda carrareccia che, con lievi saliscendi, ci porta in breve presso il castelliere e la cascata di Pantaneto e quindi alla Forca. Qui si svolta a destra su una salita che attraversa la faggeta fino a raggiungere il Termine Piana Lecci, sul crinale del monte: qui, con breve deviazione a sinistra saliremo a poggio Martello (1499 m.), la cima più elevata di Monte Cavallo: qui giunti si aprirà ai nostri occhi un panorama da togliere il respiro; e non anticipiamo niente.
Tornando indietro, saliremo sulle cime e i prati sommitali di Cima Corno e Colle dei Fienili (1459 m.). Qui sosta pranzo, e quindi scelta tra tornare indietro fino a Pantaneto sul cammino percorso, oppure proseguire su una discesa erbosa ripida, che poi, da Fonte Mara e Col di Mezzo, con un suggestivo sentiero riporta a Pantaneto.
I percorsi della prima parte sono agevoli, su carrarecce o prati, salvo qualche tratto fangoso; nella seconda parte, la discesa erbosa può risultare impegnativa.
Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.
L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.