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ANNULLATA Domenica 11 gennaio 2026 GRANDI PERSONAGGI UMBRI FEDERICO CESI E L'ACCADEMIA DEI LINCEI AD ACQUASPARTA

associazione culturale in Perugia dal 1986
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ANNULLATA Domenica 11 gennaio 2026

GRANDI PERSONAGGI UMBRI

FEDERICO CESI E L'ACCADEMIA DEI LINCEI AD ACQUASPARTA


Come prima uscita del 2026 vi proponiamo la visita di una perla del Rinascimento umbro, Palazzo Cesi di Acquasparta, restaurato in maniera eccellente grazie ai fondi europei nonché visitabile e fruibile come polo educativo e culturale dal 2020.  Rappresenta uno di quei rari esempi in cui in un semplice borgo di provincia è possibile trovare un luogo di arte e di cultura che ha avuto un ruolo determinante per la storia della scienza, non solo a livello nazionale ma anche europeo. 

Fu la dimora della famiglia Cesi, il cui maggior esponente fu Federico Cesi, detto Il Linceo, fondatore della prima e più duratura accademia scientifica al mondo, grande amico di Galileo Galilei che qui soggiornò per 14 giorni scambiando conoscenze e strumenti scientifici. 

                                                                                              

          

Federico Cesi (Roma 1585 – Acquasparta 1630) colto e brillante duca di Acquasparta, fu un importante ricercatore nelle scienze naturali con una spiccata passione per la botanica di cui anticipò la metodologia scientifica comparativa.
Nel 1603, appena diciottenne, insieme ai suoi amici Johannes van Heeck, medico e naturalista olandese, Francesco Stelluti, matematico e lo studioso Anastasio De Filiis, fondò a Roma l’Accademia dei Lincei, che ebbe tra i suoi primi soci anche Galileo Galilei. Effigie dell’Accademia era una lince, alla cui spiccata capacità visiva si ispirava la scritta  “Sagacius Ista“, "più acuta di questa" (cioè di una lince) e che ben rappresentava l'idea di conoscenza scientifica dei suoi fondatori, decisamente innovativa per l’epoca.

Fin da subito l'iniziativa del giovane Federico venne ostacolata dal padre, Federico I, che impedì ai lincei di incontrarsi, costringendo il figlio a rifugiarsi nel palazzo di famiglia ad Acquasparta, che così diventò la prima sede della prestigiosa accademia.

Federico morì prematuramente nel suo palazzo ad Acquasparta nel 1630 e fu tumulato nella vicina chiesa di Santa Cecilia, nella cappella gentilizia fatta realizzare dalle seconda moglie Isabella.


PROGRAMMA

ore 9.30: visita guidata al Palazzo Cesi 

ore 11.00: una volta terminata la visita, e dopo una piccola pausa caffè nello storico bar Loreti, ci spostiamo in macchina a Rosaro (ca 14 km): si riprende la E45 in direzione di Perugia; quindi si esce allo svincolo di Collevalenza/Casigliano e si prosegue lungo la strada provinciale 97 raggiungendo il borgo di Rosaro. Da qui inizia la nostra escursione ad anello lungo le strade sterrate di “Le Crete”, Poggio San Giovenale e di quanto rimane del tracciato sterrato della strada romana delle Settevalli che collegava Carsulae con Todi.

Ritrovo e partenza:  ore 8.15 a Perugia parcheggio Centova; ore 8.30 a Ponte San Giovanni parcheggio Conad Superstore; ore 9.30 davanti al Palazzo Cesi ad Acquasparta
Mezzo di trasporto:  mezzi propri
Rientro a Perugia:  verso le ore 17.30 - 18.00
Percorso in pullman/macchina:  Perugia - E45 uscita Acquasparta - parcheggio EMI in via Roma - Acquasparta
Organizzatori:  Ineke Lindijer  Roberto Biscioni  Carlo Arconi  
Descrizione itinerario a piedi


Attraversate le poche case di Rosaro (m 363 slm) si raggiunge una sterrata che scende al fosso di Rosaro (m 215); lo si supera senza particolari difficoltà e, lungo una piccola sterrata tra i campi, si sale fino ad arrivare ad una sterrata più ampia che attraversa il territorio "Le Crete", così detto per la conformazione del terreno di questa zona. La vista spazia all'infinito su colline, castelli e borghi, compreso l'inconfondibile profilo di Todi. 

Sì prosegue ancora in leggera salita fino a raggiungere la località Poggio San Giovenale (m 392) dove è prevista la sosta pranzo.  

Sì prosegue in piano lungo un' ampia carrozzabile raggiungendo la strada provinciale 97 il cui tracciato riprende il percorso dell'antica strada romana denominata Via Ulpiana o Petrosa o delle Sette Valli. Sì percorrono alcune centinaia di metri sull'asfalto fino ad abbandonarlo per proseguire su sterrata sempre relativa alla via romana e scendere di nuovo al fosso di Rosaro. Infine attraverso un' altra sterrata si risale a Rosaro dove si conclude la nostra escursione.

Difficoltà:  E - Escursionistico. Il percorso si sviluppa principalmente su sterrate, con presenza di fango in caso di recenti piogge. I dislivelli e la lunghezza richiedono una buona condizione fisica.
Lunghezza percorso:  12 km
Dislivelli:  ca 370 in salita e discesa
Ore di cammino escluse le soste:  ca 3.30
Interesse:  STORICO - ARTISTICO - NATURALISTICO - PAESAGGISTICO
Massimo numero di partecipanti:  40
Pranzo:  al sacco
Indicazioni utili

Abbigliamento: adatto alla stagione, "a cipolla", obbligatori scarponi alti alla caviglia, molto utili bastoncini a causa di tratti fangosi

E' possibile ridurre i dislivelli di ca 140 m, seguitando su asfalto per gli ultimi 2,5 km.


Quota di partecipazione individuale

- Euro 10,00 per l'ingresso e visita guidata al Palazzo Cesi (da pagare in loco)

- Il costo del carburante da dividere fra i membri di ogni equipaggio

Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.

L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.