associazione culturale in Perugia dal 1986
Casella Postale n° 73 - 06132 San Sisto (PG)
email: post@naturavventura.it – www.naturavventura.it
Assisi è sempre più vicina.
La tappa ripercorre, in senso inverso, uno dei viaggi più importanti di San Francesco che, una volta compiuto il gesto profetico di spogliarsi d’ogni proprietà davanti al padre e al vescovo d’Assisi, si diresse verso Gubbio, dove fu accolto come pellegrino dall’amico Spadalonga, con il cui figlio Francesco aveva condiviso la prigionia a Perugia, dopo la battaglia di Collestrada, nel 1202, episodio che segna un punto di svolta nella vita del giovane Francesco di Bernardone, e nel suo percorso verso la conversione.
Descrizione itinerario a piediFOTO STORICA DELL'ABBAZIA DI VALLINGEGNO
Da qui si apre un bel panorama sulla catena appenninica. Si prosegue inoltrandosi tra la valle del fiume Chiascio e i castelli posti in cima ai pendii. In distanza, nelle giornate terse, si intravede la mole del Monte Subasio. Si giunge alla chiesetta delle Ripe o Madonna delle Grazie, uno dei luoghi più teneri della Via, che invita alla meditazione, e dove si conservano le memorie del passaggio dei pellegrini.
Chiesetta delle Ripe
L’ingresso della chiesa è chiuso con un cancello di ferro bloccato da un lucchetto, al quale sono appesi decine di ex voto.
Proseguendo, a qualche km di distanza sempre lungo lo stesso tracciato, troviamo l’Eremo di San Pietro in Vigneto del XIII sec., che conserva all’interno interessanti affreschi trecenteschi, purtroppo non visitabile.
Eremo di San Pietro in Vigne
Queste sono alcune delle tante tappe, ognuna con le sue dimensioni e il suo carisma, che ogni giorno, fedeli e pellegrini incontrano percorrendo la via di San Francesco.
Ma abbiamo ancora un’altra sorpresa, carica di spiritualità, lungo il sentiero, che entra ora nel boschetto e si inerpica sulla collina dove si incontra la Chiesa di Caprignone.
La chiesa sorge su un colle alla destra del fiume Chiascio in un luogo oggi sperduto fra i boschi, ma che nel Medioevo era ben conosciuta in quanto, proprio davanti ad essa, passava una strada che partendo dalla porta di San Pietro, collegava Gubbio ad Assisi, e che già nel XIII sec. era percorsa, sia per motivi devozionali che commerciali, da pellegrini e mercanti.
Sui ruderi di una chiesa risalente alla fine dell’XII secolo e di un preesistente tempietto pagano situato a nord dell’attuale Pieve, i francescani ricostruiscono una chiesa più grande e un cenobio che, già al tempo della fondazione entrano entrambi a far parte della custodia eugubina. Delle due costruzioni, oggi è visibile la chiesa, mentre dai pochi resti del monastero è solo possibile intuire l’orientamento e la dimensione della struttura.
Ci sono più tesi sull’origine del nome Caprignone: un significato pagano che riporta alla tradizione longobarda di immolare una capra, oppure il riferimento al tempio della divinità Cupra.
Vista da fuori, l’assenza di decorazioni, lo spazio unitario delimitato da superfici nude, l’utilizzo di materiali locali sono emblema dell’essenzialità propria dei francescani e dei canoni stilistici tipici all’epoca dell’architettura religiosa del centro Italia. Solo nel corso del Cinquecento, all’interno furono eseguite molte pitture sulle pareti laterali.
Si narra che la chiesa abbia ospitato nel 1223 il primo capitolo dell’Ordine dei francescani convocato fuori da Assisi.
Difficoltà: E - Escursionistica. Il percorso non presenta grosse difficoltà, si articola su sterrate e sentieri ben tracciati, con dolci saliscendi, che richiedono comunque una buona condizione fisica.
Lunghezza percorso: ca 14 km
Dislivelli: ca 550 m in salita e 350 m in discesa
Ore di cammino escluse le soste: 5 ore
obbligatori scarponi alti alla caviglia, giacca a vento e ricambio, utili i bastoncini.
Il costo del carburante da dividere fra i membri di ogni equipaggio
Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.
L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.