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Domenica 3 Aprile 2005

UMBRIA

Marmore: la cascata più alta d’Europa e Lago di Piediluco

Gita dell’Ottavario e delle Votazioni

La cascata delle Marmore, la più alta d’Europa è la porta naturale della Valnerina e del Parco Fluviale del Nera e viene generalmente vista in maniera frettolosa: ci ripromettiamo di apprezzarla vedendola “da davanti, da sotto, dal fianco e da sopra”’ per giungere al Lago di Piediluco già punto d’arrivo dell’escursione di pochi anni fa che si dipartiva da Miranda. Il percorso si sviluppa su carrarecce e sentieri, tra boschi di roverelle e lecci, querce e castagni con meravigliosi panorami sulle valli del Nera e del Velino. Magnifiche le vedute della cascata.

Ritrovo e partenza: alle ore 8,30 precise da Perugia, piazzale del Bove

Percorso in autobus: Perugia, Terni, Collestatte Piano, Collestatte, S.Liberatore

Escursione: il percorso inizia dal paesino di S.Liberatore (420 mt. s.l.m.) nella cui chiesa di Santa Croce, con singolare divisione in due navate ed un tempo abbazia benedettina, si conserva un dipinto di scuola di Giovanni di Pietro detto lo Spagna; da qui si diparte una larga e comoda carrareccia pressoché pianeggiante che abbastanza rapidamente ci condurrà alla discesa della costa del monte Pennarossa facilitata da frequenti scalini in pietra che conducono a due belvedere esattamente situati davanti alla Cascata delle Marmore. Saremo lì attorno alle 10,45 per assistere da magnifica posizione alla ore 11,00 alla apertura delle acque della cascata e del suo gonfiarsi sino a raggiungere la portata che l’ha resa famosa (consigliata telecamera).

Completata la discesa e attraversata la statale, si oltrepassa il fiume Nera e tra ponticelli e scalinate saremo proprio accanto alle acque del Velino che precipitano: vi sono 3 itinerari percorribili da tutti tra cui l’itinerario 1 che ci permetterà di salire dal Belvedere Inferiore al Belvedere Superiore (compresi il Balcone degli Innamorati e la specola di papa Pio VI). Al Parco dei Campacci proprio sopra la cascata consumeremo il pranzo per salire poi al monte Mazzelvetta (600 mt. s.l.m.) che separa la Valnerina dal Lago di Piediluco e da cui si diparte la discesa verso il lago e l’omonimo paese per il meritato gelato.

Difficoltà: percorso che richiede un allenamento minimo (450 metri di dislivello sia in salita che in discesa) per un totale di circa 11 chilometri

Interesse: naturalistico-paesaggistico

Abbigliamento: sono obbligatori scarponi da trekking, k-way e ricambio.

Pranzo: al sacco.

Ritorno a Perugia: previsto intorno alle ore 19,30

Costo: 15 € a partecipante (compresi 3 euro per l’accesso alla cascata)

Organizzatori:  Renzo Patumi