associazione culturale in Perugia dal 1986
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Badia di Santa Trinità in Alpe
Sempre alla scoperta di nuovi orizzonti Alvaro e Paolo questa volta Vi invitano all'escursione programmata alle falde del Pratomagno per salire al Monte Lori 1563 mt dove oltre a godere di strepitosi panorami vi inoltrerete in Faggete, Abetaie, Pinete e Castagnete che costituiscono un ricco patrimonio boschivo ed un eccezionale polmone verde a disposizione di chiunque voglia immergersi nella natura.
Sul versante del Monte Lori 1563mt che si affaccia sulla Valdarno, appollaiato su di un piccolo colle c'è il grazioso paesino di Anciolina perfettamente restaurato e luogo di ritrovo per le comunità delle frazioncine che lo contornano e dove se possibile ci fermeremo al ritorno per una breve sosta, proseguendo lo attraverseremo per raggiungere il Varco dell'Anciolina punto di partenza della nostra escursione.
Il primo punto di interesse sarà la collinetta 1360 mt molto panoramica dove è posta la spada nella roccia, una piccola lapide ne racconta la leggenda.
Oltre all'interesse naturalistico e panoramico già descritti il territorio è caratterizzato dalla presenza di siti di grande rilevanza come i ruderi imponenti della Badia di Santa Trinità in Alpe che raggiungeremo durante il nostro cammino in un luogo molto isolato e defilato dalla viabilità esistente.
Costruita negli anni '60 del secolo X raggiunse il suo massimo splendore nei secoli XIII-XIV ma alla fine del Medioevo iniziò la decadenza forse legata al grande sviluppo della via Francigena e della via Romea Germanica che la esclusero dal traffico di pellegrini e merci. Resta intatto il grande fascino che queste rovine riescono ancora ad emanare e mi sento come gli artisti che venivano in italia per il Grand Tour nel XVIII secolo meravigliati e soggiogati davanti ai ruderi della Roma imperiale.
Pieve di San Pietro a Gropina e Panorama da Monte Lori
Alla fine dell'escursione visiteremo inoltre la Pieve di San Pietro a Gropina uno degli esempi più rilevanti dello stile Romanico in Toscana costruita sul sito di un tempietto pagano risalente al V-VI secolo e che venne riformata più volte nei secoli successivi. La struttura attuale risale ai secoli XII- XIII allorché fu ricostruita interamente unitamente al campanile anche se lo stesso appare per materiali di costruzione di epoca diversa. L'ultimo intervento fu eseguito nel 1522, quando la famiglia Medici fece collocare sulla facciata lo stemma pontificio e mediceo in onore di papa Leone X.
Partendo dal Varco di Anciolina 1137 mt con una salita accentuata ma non difficile seguendo il sentiero 00 arriveremo al Pian dei Lavacchi 1258 m da dove ammireremo la bellezza della Valdarno.
Proseguendo per una breve deviazione che porta alla palestra di roccia, ad un bivio ritroveremo il sentiero 00 che ci permetterà di entrare nella faggeta per immergerci nel FOLIAGE autunnale, dall'inizio del bosco il dislivello inizierà ad aumentare, la salita che affronteremo, non difficile per il fondo senza pietre e scalini ci porterà al bivio dal quale si può salire sulla collinetta dove si trova la "SPADA NELLA ROCCIA " una lapide ci racconterà la leggenda legata alla stessa e sarà il punto più alto e molto panoramico da raggiungere 1360 mt.
Scendendo dalla collinetta al bivio imboccheremo il sentiero 38 che attraversando faggete, radure e crinali ci farà ammirare maestosi panorami sulla vallata del Casentino della Valdichiana ed in lontananza sulla catena dell'Appennino Umbro Marchigiano, fino al Passo della Forca 1071 mt dal quale imboccando i sentieri 40 e 44 raggiungeremo gli imponenti ruderi della badia di "SANTA TRINITA' IN ALPE" 959 mt dove presumibilmente faremo la sosta pranzo . Effettueremo il ritorno al Varco di Anciolina prendendo il sentiero 32, una carrabile forestale che sale gradualmente per coprire i 200mt circa di dislivello per tornare al Varco stesso.
Tornati alle auto ci rimane da visitare nelle vicinanze di Loro Ciuffena la Pieve di San Pietro a Gropina considerata uno degli esempi più alti dell'architettura romanica in Toscana nonché monumento nazionale.
A causa dell'entrata in vigore dell'orario invernale potremo visitare l'interno della Pieve solo se arriveremo prima delle 17,00, dopo quest'ora troveremo illuminata sia la facciata che la parte retrostante e l'ammireremo comunque nella sua magnificenza architettonica. Fine escursione e rientro a Perugia.
Caratteristiche del percorso: 90 % su carrarecce percorribili, 10% su sentiero misto, viottolo e traccia in discesa con scalini
Abbigliamento: obbligatori scarponi alti alla caviglia , bacchette consigliate,il resto come abitudine da integrare con felpa o pile +giacchetto antivento,
a 1360 mt il vento non forte ma freddo, arriva l'autunno... finalmente
Il costo del carburante + la tariffa dell'autostrada, da dividere fra i membri di ciascun equipaggio.
Non è stato possibile evitare l'autostrada abbiamo provato a passare per Arezzo ma un dedalo di strade strette e paesetti da attraversare potrebbe creare problemi.
Un eventuale annullamento per numero insufficiente di partecipanti, maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato in tempo utile per email a tutti i soci, che sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l’iniziativa si svolgerà come da presente programma.
L’iniziativa è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa dell’anno in corso.