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VIE DELL'ANTICHITA': parco dell'Appia Antica a Roma

Data: 
Da sabato 6 a domenica 7 ottobre 2018

Siamo al secondo appuntamento con il Parco dell'Appia Antica. L'anno scorso avevamo percorso il tratto urbano tra le mura Serviane e le mura Aureliane ed il tratto più interessante per le numerose emergenze monumentali (Villa di Massenzio, Tomba di Romolo, Mausoleo di Cecilia Metella, Villa dei Quintili, ecc.).

Per quest'anno abbiamo in programma di proseguire lungo il tracciato della via Appia dalla Villa dei Quintili fino a Frattocchie (l'antica Bovillae) dove l'Appia Antica confluisce sulla via Appia Nuova. Questo tratto, anche se può apparire meno interessante del precedente da un punto di vista archeologico, lo è però maggiormente per quello paesaggistico.

Il secondo giorno, invece, visiteremo quattro parchi che fanno tutti parte del Parco Regionale dell'Appia Antica e cioè il Parco della Caffarella, il Parco delle Tombe della via Latina, il Parco di Tor Fiscale ed il Parco degli Acquedotti. In tutti questi luoghi l'interesse archeologico e quello paesaggistico sono entrambi notevoli, pur nelle specifiche diversità.

Data la vicinanza di questi parchi, una volta arrivati in autobus al Parco della Caffarella, raggiungeremo a piedi tutti gli altri, percorrendo strade e vie attraversate da un traffico caotico e circondate da un'edilizia intensiva e spesso abusiva; questo però, ci permetterà di visitare luoghi e monumenti di grande interesse storico-culturale e di conoscere vicende più o meno recenti relative a lotte politiche e sociali, spesso vittoriose, contro il degrado, lo stato di abbandono e la miseria di questi luoghi e dei loro abitanti.
 
 
 

Programma

Sabato 6 ottobre 2018

Partenze: da Perugia, parcheggio del Borgonovo, lato Centova, alle ore 7,00 precise e da Ponte San Giovanni, piazza del Mercato, davanti alla caserma dei Carabinieri, alle ore 7,20.
Arrivo a Roma: quadrivio via Erode Attico, via Tor Carbone con la via Appia Antica.
Percorso a piedi: il tracciato inizia all'incirca intorno al V miglio della strada consolare per terminare a Frattocchie e cioè all'XI miglio. Lunghezza km 8,500 circa su sterrato, brevi tratti di basolato e tratti più lunghi di “sampietrini” (Nessun dislivello).
Pranzo: al sacco che consumeremo durante la camminata. Fino a Frattocchie non incontreremo nessun locale dove poter acquistare cibi o bevande.
Nel tardo pomeriggio spostamento in autobus a Frascati, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.


Domenica 7 ottobre 2018    

Prima colazione in albergo; ore 8,15 trasferimento in autobus all'ingresso principale del Parco della Caffarella, in largo Tacchi Venturi.
Ore 9 Parco della Caffarella. La visita del Parco e dei luoghi più interessanti durerà all'incirca 2 ore e mezza per circa 6 km su sterrato; dislivelli pressoché inesistenti. Al termine raggiungeremo a piedi l'ingresso del Parco delle Tombe della via Latina. Oltre a percorrere il breve tratto della via è prevista la visita di due o tre sepolcri. Al termine della visita (della durata di 2 ore circa) e dopo aver consumato il pranzo al sacco, attraverso diverse strade per un vantaggioso collegamento, tra queste l'interessantissima via del Mandrione, attraverseremo il Parco di Tor Fiscale per giungere infine al Parco degli Acquedotti dove, avendo ancora tempo, visiteremo i luoghi più belli per poi raggiungere il vicino ingresso a Cinecittà dove potremo riprendere l'autobus.
Nel tardo pomeriggio, partenza per Perugia.

Rientro a Perugia: previsto per le ore 22,00 circa.

Interesse: archeologico-artistico, storico, paesaggistico, civile.

Difficoltà: nessuna in particolare. Il percorso del primo giorno è lungo circa 8/9 chilometri, su sterrato, basolato e lastricato, senza alcun dislivello. Possibilità di trovare tratti con erba molto alta. Il percorso del secondo giorno, tutto su sterrato e asfalto, con dislivelli insignificanti, non comporta alcuna difficoltà se non per la lunghezza che, se effettuato nella sua interezza, potrà raggiungere all'incirca 16-17 km. Si ricorda che sia il percorso nel Parco della Caffarella che quello nel Parco degli Acquedotti possono essere accorciati, rendendo così ancora più facile la passeggiata.

Abbigliamento: scarpe sportive o pedule.

Pranzi: al sacco. Per quanto riguarda quello del primo giorno, si ricorda ai partecipanti che durante il percorso non incontreremo locali dove poter acquistare cibi e bevande.


Quota di partecipazione individuale:  

minimo 35 partecipanti: euro 145,00
minimo 40 partecipanti: euro 136,00
minimo 45 partecipanti: euro 130,00     
Supplemento singola euro 25,00


La quota comprende:

viaggio in autobus granturismo come da programma;
vitto e alloggio dell’autista;
ingressi ZTL Roma per autobus turistici;
sistemazione in albergo ctg. 3 stelle a Frascati;
trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse;
un pranzo al sacco a cura dell’albergo;
secondo autista per parte del secondo giorno;
assicurazione medica.


La quota non comprende:

il pranzo del primo giorno;
la cena del secondo giorno;
gli ingressi a musei, aree archeologiche ed altri luoghi dove è previsto il pagamento di un biglietto di ingresso;
la tassa di soggiorno da regolare in loco;
assicurazione/annullamento – costo 10 euro -  da stipulare al momento dell’iscrizione ;
quanto non incluso alla voce “la quota comprende”.



Breve introduzione ai luoghi
(Una documentazione maggiormente articolata verrà inviata in seguito)


Lungo la via Appia Antica.
Dopo aver percorso nel 2017 il tratto urbano della via Appia Antica e cioè da piazza di Porta Capena a Porta San Sebastiano ed il tratto più interessante e più ricco di emergenze archeologiche che va dalle Catacombe di San Callisto fino alla Villa dei Quintili, quest'anno è la volta del tratto che dalla Villa dei Quintili raggiunge la cittadina di Frattocchie (l'antica Bovillae).
La via corre libera e diritta, fiancheggiata da pini e cipressi che intervallano la schiera delle tombe rimaste, incontrando periodicamente anche resti di basolato. La maggior parte delle tombe sono ridotte a poveri ruderi, mentre quelle più grandi sono quasi sempre dei calchi o ricostruzioni ottocentesche da parte dell'archeologo Luigi Canina.  

Parco della Caffarella.  
La Caffarella è la porzione del Parco dell'Appia Antica compresa tra le Mura Aureliane, la via Appia, la via Latina e la via dell'Almone. Antico luogo di miti e leggende, il suo nome deriva dalla principale tenuta storica che esisteva nella zona. Ma il suo valore non è meno importante della sua rilevanza archeologica (tempio del dio Redicolo, ninfeo di Egeria, tempio di Cerere e Faustina): nella valle, attraversata dall'Almone, fiume sacro ai Romani, e ricca di sorgenti d'acqua, i boschi di leccio e di roverella si alternano ai campi coltivati e ai pascoli dando luogo al tipico paesaggio della Campagna Romana. Un pezzo di campagna dentro la città, ricco di monumenti della Roma imperiale e medievale che convivono con una natura intatta dove, ancora oggi, viene svolta l'attività agricola e pastorizia. A conferma della vocazione agricola dell'area vi è la presenza di un elevato numero di casali medievali e moderni che, nonostante nel tempo siano stati oggetto di lavori di ristrutturazione, conservano ancora le tipologie originali. Un luogo magico che ha fatto innamorare visitatori illustri
come Goethe e Stendhal.   
 


Parco archeologico di via Latina.
Il parco archeologico delle Tombe di via Latina è uno dei complessi archeologici di maggior rilievo del suburbio di Roma che conserva ancora in parte  intatto l'aspetto tradizionale dell'antica campagna romana.
Nel sito si conservano un tratto dell'antica via Latina, che collegava Roma con Capua, ancora pavimentata per un lungo tratto dell'antico basolato in selce, e, su entrambi i lati, numerosi monumenti funebri e testimonianze storiche e materiali dall'età repubblicana fino all'alto medioevo.
 
 
 

Parco di Tor Fiscale.
Tra Porta Furba, via del Quadraro e l'Appia Nuova si apre a sorpresa uno dei più incredibili scorci di paesaggio agreste salvato dall'urbanizzazione e dal degrado.
Il Parco di Tor Fiscale comprende il Campo Barbarico (l'area utilizzata come accampamento nel 537 d.C. dai Goti che, dopo aver tagliato gli acquedotti, assediavano Roma; la maestosa Torre del Fiscale che, con i suoi 30 metri di altezza, domina l'intero paesaggio; l'acquedotto Felice; un breve tratto ben restaurato delle opere di rinforzo dell'acquedotto Claudio; tre antiche cascine; una fungaia le cui caverne si estendono per parecchi chilometri; un colombario che si affaccia su via del Campo Barbarico, strada che ricalca l'antica via Latina.  


Parco degli Acquedotti.
Compresa tra i quartieri Cinecittà e Quarto Miglio, l'Appia Nuova e la Tuscolana; attraversata idealmente dal tracciato dell'antica via Latina, l'area degli Acquedotti rappresenta il residuo di un tratto di campagna romana che originariamente raccordava i Colli Albani e le porte della città.
Vero e proprio crocevia della rete idrica romana prende il nome appunto dagli imponenti resti del sistema di acquedotti che rese celebre la città di Roma. Ben 6 degli 11 acquedotti della città antica attraversano quest'area; un sistema che consentì, nel periodo di massimo splendore della città, un flusso pari a ben 13 metri cubi di acqua al secondo. A questi [Anio Vetus, Anio Novus, Marciano, Tepulo, Iunio, Claudio] si aggiunge l'acquedotto Felice, costruito in epoca rinascimentale e tutt'oggi impiegato per l'irrigazione.
Insieme a strade e fognature, gli acquedotti erano opere di ingegneria civile la cui realizzazione veniva particolarmente curata, sia per venire incontro alle necessità igieniche degli abitanti delle grandi città dell'impero, sia per affermarne la cultura: dovevano infatti rispondere alle esigenze di “firmitas, venustas, utilitas”, cioè solidità, bellezza e utilità.   
Gran parte dei condotti non è visibile, sia in quanto sotterranei, sia perché in diversi casi alle strutture esterne degli acquedotti più antichi sono state sovrapposte quelle più recenti.
Sovrastano ancora l'area i resti delle imponenti arcate dell'acquedotto Claudio che, insieme a quelle più basse del Felice, tra i pini secolari e i ruderi di antiche ville suburbane, come quella delle Vignacce, o casali rurali di epoca settecentesca, conferiscono all'intera zona un aspetto suggestivo. Ed è proprio al fascino emanato da questo paesaggio che si deve il gran numero di film girati nell'area di questo parco.
Tra gli altri, ci piace qui ricordare:

Totò, Peppino e la malafemmina (1956) di Camillo Mastrocinque
La dolce vita (1960) di Federico Fellini
Mamma Roma (1962) di Pier Paolo Pasolini
Il marchese del Grillo (1981) di Mario Monicelli
To Rome with love (2012) di Woody Allen
La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino
Il giovane favoloso (2014) di Mario Martone.
 
 

    

 

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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