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VENETO: Padova e il Monte Grappa

Data: 
Da sabato 20 a domenica 21 maggio 2017

La gita ha un duplice interesse: culturale ed escursionistico. In particolare l’aspetto culturale si svilupperà nel primo giorno in due momenti significativi: l’Orto Botanico di Padova e la Cappella degli Scrovegni; l’aspetto escursionistico, invece, prevede,   per   la   domenica,   una   tranquilla escursione sul Monte Grappa.

L’Orto Botanico di Padova creato nel 1545 come Orto Medicinale per insegnare la materia medica attraverso l’uso di varietà vegetali dalle proprietà terapeutiche – i ´semplici' - da cui ´giardino dei semplici', è stato nel tempo crocevia internazionale di sementi, piante e conoscenze. Dichiarato Patrimonio Unesco nel 1997, con i suoi cinquecento anni di vita è il primo Orto   Botanico universitario al mondo che abbia mantenuto la stessa collocazione.   In questo lungo tempo di esistenza l’Orto ha avuto vari processi di trasformazione l’ultimo in ordine di tempo è stato quello della creazione del Giardino della Biodiversità per farne “un fulcro dell’attività di ricerca e di diffusione del pensiero scientifico e della sensibilità‡ ambientale”, come spiega Giuseppe Zaccaria, Rettore dell’Università di Padova alla vigilia   dell’inaugurazione   dell’avveniristico   padiglione avvenuta nel settembre del 2014. La nuova sezione è composta da cinque serre che racchiudono tutti i biomi del pianeta, dalle aree tropicali alle zone subumide, dalle zone temperate a quelle aride: 1300 specie vegetali dei cinque continenti – che vanno ad aggiungersi alle 6000 dell’antico Hortus conclusus del 1545. Oltre all’aspetto esclusivamente botanico, un altro percorso tematico è quello relativo alle piante e l’uomo che indaga l’addomesticazione reciproca messa in campo nei secoli. Con questa nuova sezione siamo ben lontani dai significati geografici, astrologici, esoterici dell’Hortus cinctus cinquecentesco, circondato da un muro costruito nel 1552 per proteggere le preziose piante medicinali.

La Cappella degli Scrovegni, con il ciclo di affreschi di Giotto, è uno dei massimi monumenti della pittura  italiana.  Intitolata a Maria   Vergine  Annunziata, la cappella fu fatta costruire da Enrico Scrovegni, ricchissimo banchiere padovano, che agli inizi del Trecento aveva acquistato l'area dell'antica arena romana di Padova

Il Monte Grappa è la principale cima (1775 s.l.m.) dell'omonimo gruppo montuoso, localizzato nelle Prealpi venete, tra il canale del Brenta, la valle del Piave e il Feltrino. La sua origine, circa dieci milioni di anni fa, è da attribuire allo scontro fra la zolla del continente africano e quella europea. Le rocce che compongono il Massiccio sono infatti di origine marina.      Teatro di scontri decisivi nel corso della Prima Guerra Mondiale, è conosciuto a molti per il sacrario militare del Monte Grappa che contiene resti di militari italiani e austroungarici assieme ad un museo della Grande Guerra. Nella prima guerra mondiale, dopo la sconfitta italiana di Caporetto, la cima diventa il perno della difesa italiana, tanto che gli austriaci tentarono inutilmente e più volte di conquistarlo, per poi avere accesso alla pianura Veneta. A difesa del Monte Grappa vennero chiamati i resti della IV armata che aveva combattuto sulle Tofane e sul Col di Lana.   L’emozionante passeggiata in quota consente di godere di suggestivi panorami sia verso l’Adriatico sia verso le Dolomiti, nonché la visita ai vari siti storici.