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Valnerina: una terrazza sul fiume Corno

Data: 
Domenica 13 maggio 2012

  dallo Stretto di Biselli a Poggioprimocaso passando per Piandoli e Forca Vespia

Oggi, grazie alla nuova strada Cerreto–Norcia, sfrecciamo comodamente dentro la verde valle del Corno, senza renderci conto però, che oltre le alte pareti boscose che incombano sulla nostra destra, si estende una bellissima terrazza fatta di alture con campi coltivati, piccoli paesini ed eremi collegati fra di loro tramite una rete di antiche strade romane. L’escursione che proponiamo si svolge proprio lì. Ma inizieremo dal basso, dal letto del fiume, da uno dei luoghi più affascinanti della Valnerina: lo Stretto di Biselli, punto strategico e obbligato di passaggio da e per Norcia. La nuova galleria Biselli nasconde ormai tutte le opere di viabilità fatte in passato per superare questa profonda gola scavata dal fiume Corno. I ponti e le gallerie costruiti nel corso del tempo sono numerosi: dal ponte pedonale progettato da Mastro Cola dell’Amatrice nel 1537, ai due ponti costruiti nel 1855 dall’amministrazione pontificia, distrutti dai tedeschi durante la II Guerra Mondiale; dalla galleria della soppressa ferrovia Spoleto Norcia, scavata negli anni ’20, a quella automobilistica realizzata nel 1947 dal Genio Civile, oggi in disuso. Attualmente si contano ben 5 livelli viari a partire dal fiume, tutti riconoscibili e in parte percorribili, ma solo per chi, come noi, ama andare a piedi.

Ritrovo: ore 7.50 Pian di Massiano, parcheggio pullman davanti al deposito Sulga.

Partenza: ore 8.00, sosta colazione in Valnerina.
Itinerario in pullman:  Foligno -  Spoleto – Cerreto – Biselli

Itinerario a piedi:

Iniziamo con la visita dello Stretto di Biselli (485 m), percorrendo un tratto della vecchia ferrovia Spoleto Norcia, compresa la galleria di m 252, che porta all'altro lato della gola, dove la vista è spettacolare: imponenti pareti rocciose che si fronteggiano verticalmente per un altezza di 175 m , lasciando alle limpide acque del Corno uno stretto passaggio di scorrimento di soli 8 metri di larghezza. Torniamo indietro per la stessa galleria e attraversiamo il ponte pedonale di Cola dell’Amatrice (massima cautela: è senza protezione!) che ci porta all'altra sponda del fiume. Un sentiero nel bosco inizialmente pianeggiante, poi in lenta e costante salita ci fa superare il dislivello di ca 400 m che separa la valle del Corno dall'altipiano. Man mano che saliamo il panorama si apre sulla Torre di Argentigli, a dominio sullo Stretto, e sui paesini dirimpettai di Biselli e Cortigno. Dopo aver fiancheggiato un esteso campo, arriviamo al piccolo cimitero di Cerasola, con l’antica chiesetta di San Benedetto. Proseguiamo per un breve tratto su asfalto, per raggiungere Piandoli, a 931 m di altitudine, terremotato nel 1964. Fra le suggestive rovine del vecchio paese e con splendida vista sui monti di Norcia, la Piana di Santa Scolastica, la catena dei Sibillini e l’altipiano di Agriano, consumeremo il nostro pranzo.

Saliamo ancora un poco, passando per le antiche terre della madre dell’imperatore Vespasiano, Vespasia Polla, seguendo la viabilità romana che collegava Norcia con Cerreto e Spoleto. Dopo il trivio Forca Vespia (1023 m ), la sterrata prosegue sempre in alto verso Colle Pizzuto (1158 m ) dove al panorama di prima si aggiunge il Terminillo, per scendere poi a Poggioprimocaso. Vicino al paese, su una piccola altura, si trova l’antichissima chiesetta dedicata a San Fortunato, dove in compagnia di nuove storie del Cardinale Fausto Poli di Usigni, il suo nipote Mons. Sisinio Poli, il Papa Urbano VIII e un dente di San Fortunato, concluderemo in allegria la giornata.

Interesse: storico-artistico, archeologico, paesaggistico, naturalistico.
Difficoltà: è richiesto un minimo di allenamento: dislivello in salita  m 675, in discesa  m 300 per ca 5 ore di cammino escluse le soste. Il percorso non presenta particolari difficoltà e si articola su comode sterrate e sentieri ben tracciati con superamento graduale dei dislivelli.
Abbigliamento: obbligatori scarponi da trekking, k-way, copricapo (a parte il primo tratto nel bosco, tutto il resto del percorso è scoperto) e ricambio. Portare una pila per il tratto in galleria.
Pranzo: al sacco; fonti di acqua potabile lungo il tragitto.
Ritorno a Perugia: alle ore 19.00 circa.
Costo: da 13 a 15 euro secondo il numero dei partecipanti.
Prenotazioni: da lunedì 7 a venerdì 11 maggio fino ad un numero massimo di 40 partecipanti telefonando a Roberto Biscioni o Ineke Lindijer 

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

 

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