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VALNERINA: La Valle del torrente La Pescia

Data: 
Domenica 1 maggio 2016 - rinviata

rinviato a data da destinarsi causa maltempo- riproposta il 26/3/2017

dalla Madonna della Neve a Nottoria passando per Pescia e San Marco

Siamo nella punta orientale del Piano di Santa Scolastica, alle falde del Monte Utero e del Monte Pizzuto, un territorio ricco di fonti e sorgenti d'acqua, fra cui quelli del torrente La Pescia, che scorrendo verso Norcia, fornisce approvvigionamento idrico a numerosi paesi del piano.

Il 19 settembre 1979, ore 23.30 la zona fu l'epicentro di un violentissimo terremoto, devastante per tutta la Valnerina. La scossa, avvertita fino a Perugia e Roma, provocò la morte di cinque persone, nonché ingentissimi danni alle abitazioni, edifici pubblici e chiese. La perdita più grossa del patrimonio artistico fu senz'altro il crollo del Santuario della Madonna della Neve, piccola perla dell'architettura rinascimentale, posto a quota 1077 m sull'antica via che da Norcia portava alle terre sabine. Il vicino paese Castel Santa Maria fu completamente raso al suolo.

Il Santuario, costruito fra il 1565 e il 1571 su disegni bramanteschi, era esternamente a pianta ottagonale e internamente a croce greca, di aspetto molto simile, ma in scala ridotta, al coevo Santuario di Macereto. In fondo l'altare maggiore custodiva il dipinto miracoloso quattrocentesco della Madonna di Collefitto, mentre i 6 grandi nicchioni dei bracci laterali erano interamente affrescati da Camillo e Fabio Angelucci da Mevale. La cantoria lignea del pregevolissimo organo cinquecentesco era decorato con la deliziosa scena del Miracolo della Neve, che dette origine alla chiesa.

Sono rimasti solo resti dei muri perimetrali con qualche debole traccia degli stupendi affreschi degli Angelucci. Il ricco arredo interno è andato perduto per sempre.

Il paese Castel Santa Maria è stato ricostruito ex novo poco lontano, ma le anonime abitazioni a schiera danno pochi segni di vita ormai.

Partenza: ore 7.30 Pian di Massiano – parcheggio lato minimetro. Sosta colazione durante il tragitto in autobus

Itinerario in autobus: Perugia – Foligno – Galleria Forca di Cerro - Borgo Cerreto – Norcia – Savelli – Madonna della Neve

Itinerario a piedi:

Dai ruderi del Santuario della Madonna della Neve (1077 m) saliamo sulla collina dove una volta c'era il paese Castel S. Maria (1089 m). Completamente distrutto dal terremoto del 1979 fu demolito definitivamente negli anni novanta per motivi di sicurezza e ricoperto di terra. Infatti le tracce che fanno intuire la presenza dell'uomo sono veramente poche: un lampione, un pezzettino di asfalto della strada di accesso, ora rimangiata dalla vegetazione, qualche fondamenta di casa...

Mantenendoci sul versante sinistro del Monte Alvagnano, percorreremo una sterrata che a metà costa risale la valle del torrente La Pescia, che scorre sulla nostra sinistra in basso. Attraversato il ponte sul torrente raggiungiamo Pescia (1074 m), ultimo baluardo umbro alle falde del Monte Pizzuto, crocevia di antiche strade di collegamento con la Salaria e con il Regno di Napoli.

Dopo una breve sosta iniziamo a salire seguendo la valle a destra del Monte Capitone e lasciando alle spalle una bella vista sul maestoso Monte Pizzuto. Superata la salita si aprono i vasti prati del Piano dell'Utero (1404 m), sotto l'omonimo monte, dove ci fermiamo per la sosta pranzo vicino ad una fonte, con magnifica vista su tutto il Piano di Santa Scolastica e montagne circostanti.

Proseguiamo in discesa verso il paese di San Marco (1072 m), piccolo borgo che si affaccia sulla Valle della Pescia, da dove una volta era ben visibile il bianco profilo del Santuario della Madonna della Neve. Qui il terremoto ha causato tre vittime, e i pochi anziani rimasti in paese selo ricordano con grande dolore. I danni alle case e alla chiesa dedicata a San Giovanni Battista furono ingenti. Un bel tratto di mura e due torri cinquecentesche, danneggiati anche loro, però ancora resistono. Passando per il Cimitero e San Marco Vecchio, imbocchiamo un piccolo sentiero nel bosco che in discesa ci porta a Nottoria (935 m); la parrocchiale custodisce l'unica tela nota e firmata del pittore francese Jean Lhomme, che lavorò a Roma sotto Urbano VIII e del quale si credeva che tutta l'opera fosse andata perduta. Non si sa come l'ottimo dipinto che rappresenta Il Perdono di Assisi (1631) sia andata a finire proprio a Nottoria.

Concludiamo la giornata sotto la monumentale quercia plurisecolare all'inizio del paese, rimasta intatta e in gran forma, sfidando terremoti e tempeste di neve, simbolo della forza della natura e della vita.

Difficoltà: il percorso si sviluppa su strade sterrate e sentieri ben tracciati che non presentano alcuna difficoltà in particolare. Tuttavia è necessaria una buona condizione fisica, sia per la lunghezza del percorso, sia per i dislivelli: lunghezza: ca 17 km – dislivello in salita: ca 500 m ; in discesa ca 650 m; tempo di percorrenza: 5.30 ore escluse le soste. Dopo Pescia, prima del pranzo, c'è una salita costante di ca 330m di dislivello.

Interesse: paesaggistico, naturalistico, storico-artistico.

Abbigliamento: obbligatori scarponi da trekking, giacca a vento, copricapo e ricambio da lasciare in autobus. Consigliati i bastoncini da trekking.

Pranzo: al sacco. Lungo il percorso ci sono numerose fonti d'acqua fresca

Ritorno a Perugia: previsto intorno alle ore 20.00.

Costi: da Euro 12 a 15 a seconda del numero di partecipanti

Un eventuale annullamento per maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato per email entro sabato 30 aprile, quindi gli iscritti all'escursione sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l'escursione risulta confermata e si svolgerà regolarmente come da presente programma.

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

AllegatoDimensione
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Prenotazioni:


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