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VAL D’ORCIA: Nelle terre di Ghino di Tacco

Data: 
Lunedì 28 marzo 2016

La inconfondibile Rocca di Radicofani, visibile da tutta la Val d' Orcia, era tappa obbligatoria per i pellegrini della Via Francigena, in cammino da terre lontane verso la tomba dell'Apostolo Pietro a Roma per ottenere l'indulgenza plenaria.
La fortezza, posta su una rupe basaltica a più di 900 m di altitudine, contesa fra lo Stato Pontificio e la Repubblica di Siena, era praticamente inespugnabile, e lo sapeva bene il brigante gentiluomo Ghino di Tacco, che, cacciato dalla sua città Siena, nel 1297 la occupò per 3 anni, facendone il suo covo. Leggendarie furono le sue imprese da castigatore di ingiustizie e potenti. Non risparmiava nemmeno i pellegrini e viandanti della Via Francigena, ma prima di derubarli si informava sulle loro ricchezze possedute, lasciandoli sempre di che vivere. Fortunato fu l'Abate di Cluny che, recatosi alle terme di San Casciano per curare un fastidioso mal di stomaco, fu catturato da Ghino di Tacco e rinchiuso dentro la Rocca, dove il menu a base di pane e fave secche lo guarì completamente. (Boccaccio – Decamerone (II novella del X giorno).
Radicofani non è solo legato alla Via Francigena e alle leggende di Ghino di Tacco. Nel Rinascimento Andrea della Robbia e seguaci hanno lasciato la loro impronta nelle Chiese di San Pietro Apostolo e Sant'Agata dove sono custoditi splendidi dossali in terracotta invetriata.

Partenza: ore 8.30  Pian di Massiano, parcheggio pullman lato minimetrò. Sosta colazione durante il tragitto in pullman.
Itinerario in autobus: Perugia – Città della Pieve – Chiusi – San Casciano dei Bagni – Celle sul Rigo

Itinerario a piedi:
Si parte da Celle sul Rigo (568 m), da dove prendiamo una comoda sterrata che ci fa uscire dal paese, seguendo dopo alcuni leggeri sali-scendi una larga cresta in mezzo ad un paesaggio di calanchi. Sin da subito stupisce la magia del luogo: la Val d' Orcia con le sue interminabili colline che si susseguono, il vecchio vulcano del Monte Amiata dirimpetto, la Cassia che si snoda in mezzo alla valle tra filari di cipressi, ed il profilo di Montalcino in lontananza.
Dopo circa un' ora di cammino lasciamo la sterrata principale per imboccare a destra un sentiero che ci porta in discesa verso il torrente Rigo (310 m), che attraversiamo (importante avere le scarpe impermeabili) nei pressi del podere La Novella. Qui ci colleghiamo con la Via Francigena, che in questo tratto coincide con la vecchia Cassia. Seguiremo questa antica via di pellegrinaggio, in costante salita fino a Radicofani, che vedremo presto spuntare all'orizzonte.
Poco prima di Radicofani, vicino ad una fonte d'acqua, è prevista la pausa pranzo.
Giunti a Radicofani attraversiamo l'antico paese, caratterizzato dalle tipiche abitazioni costruite con conci di materiale vulcanico e mattoni. Visitiamo la bella chiesa romanica di San Pietro Apostolo, con tre dossali in terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia e seguaci. Nella stessa piazza a destra c'è la casa dove nel 1898-99 abitò il pittore futurista Gino Severini (il padre faceva  l'usciere alla locala pretura). Più avanti si trova la chiesa di Sant'Agata con un' altro dossale attribuito ad Andrea della Robbia. Sempre in salita usciamo dal centro abitato, costeggiamo le mura della fortificazione, il cimitero, per poi arrivare alla parte più alta della Rocca.
Lo stupefacente panorama che si gode da qui ci fa comprendere il motivo per cui l'Unesco ha messo nel 2004 la Val d' Orcia nel prestigioso elenco del patrimonio mondiale dell'Umanità. Concludiamo con una visita guidata all'interno della Rocca dove è allestito anche un piccolo museo, e con la salita alla Torre della Penna del Cassero, il punto più alto: 931 m. La vista spazia dal Monte Amiata, Monte Cetona, gli Appennini, Lago di Bolsena e Trasimeno, e tutta la Val d' Orcia.


Interesse:  paesaggistico, geologico e storico-artistico
Difficoltà:  Il percorso si articola su strade sterrate e sentieri ben tracciati e non presenta alcuna difficoltà in particolare. Tuttavia è richiesto un minimo di allenamento per la lunghezza (14,5 km) e i dislivelli: ca 650 m in salita, 350 m in discesa.
Abbigliamento: obbligatori scarponcini da trekking, giacca a vento o k-way, copricapo (il percorso è completamente allo scoperto) oltre a ricambio da lasciare in autobus. Consigliati i bastoncini da trekking.
Pranzo: al sacco
Costo: da Euro 12 a 15 euro per il pullman secondo il numero dei partecipanti, Euro 4 per la visita guidata alla Rocca di Radicofani.
Ritorno a Perugia: intorno alle 19.30

Un eventuale annullamento per maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato per email entro sabato 26 marzo, quindi gli iscritti all'escursione sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l'escursione risulta confermata e si svolgerà regolarmente come dal presente programma.

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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