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UMBRIA: I castelli della valle del Puglia

Data: 
domenica 1 marzo 2015

 

Questa escursione ci porterà in luoghi ancora non invasi dal turismo commerciale, ma non per questo meno meritevoli di altri per il loro paesaggio e anche per la storia dei loro borghi.


La Valle del Puglia prende nome dal fiume omonimo che l’attraversa dalle pendici dei monti Martani fino alla confluenza con il Tevere vicino a Collepepe.  Si trova a cavallo tra la Valle Umbra Sud e la Val Tiberina, nel comprensorio dei comuni di Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria. Nel secolo scorso era un importante centro minerario per l’estrazione della lignite, da cui la nascita della centrale elettrica. Era zona agricola vocata alla coltivazione del tabacco, oggi non più possibile per le direttive CEE. A testimonianza di un passato importante, sulle sue dolci colline risplendono dieci castelli, che furono contesi tra le due valli limitrofe (Foligno/Spoleto e Todi) e il fiume faceva da labile confine. Visiteremo alcuni borghi medioevali sul versante sinistro, tutti fortificati a scopo difensivo: sorgono come delle perle i castelli di Marcellano, Rabattano e Torri in un ambiente collinare, con terreno agricolo a tratti boscoso o ad oliveto e a tratti seminativo. Riscopriremo questi quieti luoghi solitari ben conservati, importanti nel medioevo e in seguito poco abitati e un po’ dimenticati.

Ritrovo: ore 8.00 a Ponte San Giovanni – parcheggio davanti ai Carabinieri, vicino alla Coop, per formazione equipaggi compattati.

Percorso con auto proprie: Ponte San Giovanni, E45 direzione Roma, uscita Ripabianca, allo svincolo dopo la rotatoria prendere la direzione per Bastardo, Gualdo Cattaneo, Foligno. In località Ponte di Ferro superare il semaforo direzione Bastardo e appena superata la centrale ENEL, si gira a destra in via Bonifacio per il Parco Acquarossa. Si parcheggia davanti al bar, utile per la colazione.  
Partenza escursione a piedi: ore 9.15 dal Parco Acquarossa.

Percorso a piedi: Dal Parco Acquarossa  inizia il percorso ad anello passando nei pressi dell’ex miniera omonima, che con Fontivecchie,  Somigno e Collesecco costituivano gli affioramenti ligniferi della zona di Bastardo. Uscendo dal Parco, si percorre una strada di campagna che lambisce dei laghetti e attraverso i campi dopo 2,3 Km, si arriva a Collesecco, da dove proseguendo in discesa si arriva a Marcellano. Visita del borgo fortificato, e della chiesa di S. Andrea. All’uscita del paese si sale alla frazione di Colle per poi ridiscendere e risalire attraverso sentieri nei campi a Barattano. Visita del castello medioevale e della chiesa di San Bartolomeo. Senza perdere quota, ci si dirige in direzione Torri, che dalla collina domina la vallata sottostante. Le origini fanno risalire i primi insediamenti all’età della pietra, per poi passare all’era romana e al medioevo, a cui risale la struttura fortificata. Il ritorno prevede il passaggio tra le vigne delle terre del Sagrantino, attraversando la valle sottostante, per poi ripiegare per Collesecco e il Parco Acquarossa  per la strada già percorsa all’andata.
A fine camminata si potrà visitare il “Museo storico del trattore agricolo”

A fine camminata, inoltre, è previsto un ristoro al ristorante Acquarossa, da confermare al momento dell’iscrizione, al costo di € 10 a persona, con servizio al tavolo. Evento facoltativo da confermare all’iscrizione.
 

Difficoltà: percorso escursionistico, è richiesto un minimo di allenamento, possibili tratti acquitrinosi/fangosi. Lunghezza dell’anello 14.9 Km; dislivello in discesa e salita mt. 558; tempo di percorrenza circa 5 ore escluse le soste.

Interesse: storico, culturale, paesaggistico, naturalistico.

Abbigliamento: obbligatori scarponcini da trekking, consigliati bastoncini, ghette, mantella o k-way, guanti e copricapo, ricambio scarpe e abbigliamento da lasciare in auto.

Pranzo: al sacco

Ritorno a Perugia: previsto intorno alle ore 18,30.

Costi: costo del carburante da dividersi tra i membri dell’equipaggio. Ristoro (facoltativo): € 10 pro capite

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

 

 

 

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