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Umbria: corsi d'acqua tra il Tezio e Preggio

Data: 
Domenica 25 febbraio 2007

Camminando con il mio (di Fausto) cane Sabbia per le ondulate colline che si trovano tra il Monte Tezio e il paese di Preggio, sono stato attratto dai nomi propri dei corsi d'acqua di quei posti, nomi che denotano la lontana antropizzazione e frequentazione dell'uomo. Mi sono messo così alla ricerca per capire la semantica celata dietro la evidente storpiatura e perdita del senso primo. Un esempio per tutti, tanto per incuriosire un po'. Vi è il torrente Caina (a proposito, vi sono due torrenti Caina a Perugia, questo posto a nord della città e il secondo a sud, affluente del Fersinone: non è certo un caso). Adottando il suddetto fantasioso criterio, riterrei che di questo nome, "INA" indica la desinenza di appartenenza, ovvero "ciò che appartiene a ….", mentre "CA" potrebbe essere ciò che resta del nome proprio della dea ANCAIA, la dea etrusca protettrice dei boschi. Riusciremo noi di NaturAvventura, a trovare i resti dell'antico tempio a Lei dedicato? Ma tra queste colline c'è di più: ad esempio, troveremo una PIETRA SACRA, che ancora oggi viene adorata e a cui la popolazione locale continua addirittura a portare fiori. Millenni di storia che vivono, marginati ma radicati.

C'è ancora di più, ma per saperlo, siete invitati a venire, per vedere, per capire, per stupirvi.

Ritrovo: a Piazzale del Bove alle ore 08,00 precise, formazione degli equipaggi e partenza con mezzi propri sino a località Pantano. L'unico bar lungo la strada, una volta usciti da Perugia, si trova in zona Pieve del Vescovo: se è aperto, vi faremo colazione.

Caratteristiche e difficoltà: il percorso è ad anello, un lungo anello dato che sono circa 17 km. per circa 6 ore di cammino con un dislivello di circa 500 metri (con le moderne e precisissime diavolerie tecnologiche che alcuni Soci posseggono si rischia la veridicità del dato). Diciamo allora che è una normale escursione per carrarecce, sentieri e acquitrini (quelli che fanno ciac ciac) che comunque una persona normalmente sana può fare senza difficoltà Sabbia lo ha percorso più volte.

Interesse: già detto.

Pranzo: al sacco, da consumare accasciati su qualche greppo (speriamo non acquitrinoso).

Abbigliamento: classico da escursione tenuto conto che è febbraio e perciò anche un po' freddino, scarponi obbligatori (senza i quali non si parte), k-way, ricambio intero da lasciare in auto, compreso un asciugamano.

Costo: rimborso del costo benzina da dividersi tra gli equipaggi.

Ritorno a Perugia: previsto intorno alle ore 19,00.

Prenotazioni: non c'è prenotazione da fare; per eventuali informazioni telefonare ai Direttori di gita Fausto Luzi e Renzo Patumi oppure a Sabbia che risponderà scodinzolando felice. 

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno in corso.

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