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UMBRIA: bosco sacro di Monteluco di Spoleto

Data: 
Domenica 28 giugno 2020

Il regno vegetale fu "Il sacro" per eccellenza fin dalle epoche più arcaiche. Il bosco, dal Neolitico alla fine del Medioevo era per gli uomini lo spazio del mistero, delle potenze divine e su questa soglia sacra che tutto proteggeva, il contadino arcaico che dissodava le pianure arrestò le sue imprese profane. l primi santuari degli uomini furono i boschi: la parola greca 'nemeton' indica foresta e santuario. (...)

Nel Medioevo il bosco comincia ad essere ad un tempo lo spazio indispensabile per prolungare i campi, ma mantiene ancora la santità arcaica: la foresta è preziosa, riserva di vita e selvaggina, terreno di raccolta; di estrazione del legno.

Al tempo stesso è frontiera e rifugio per gli eremiti e gli emarginati, servi fuggitivi,  avventurieri, briganti. I cavalieri incontrano nel bosco tentazioni e avventure, esseri magici e damigelle da salvare, bambini perduti, orchi, streghe e fantasmi. (...) Chi si reca nel bosco con i sensi desti e l'anima ricettiva coglie la magia della luce che filtra tra gli alberi, il mormorio dei ruscelli, il canto degli uccelli ed esclama come il poeta Esiodo: "Questo luogo è sacro".

Distruggere i boschi è un reato contro la sacralità più profonda della natura, è un affronto alla vita indistruttibile e all'eterno ciclo vitale.

IL BOSCO SACRO di Cecilia Gatto Trocchi  (da "Il Forestale" n. 28/2005)


 



Socia conduttrice: Marina Gismondi – soci coadiuvanti: Carlo Arconi e Claudio Castellini

Ritrovo e partenza: Ponte San Giovanni – piazza del Mercato ore 8.30 precise con auto proprie. Si ricorda di portare con sé il modulo di partecipazione già compilato e sottoscritto, da consegnare alla socia conduttrice e di essere muniti di tutti i dispositivi di sicurezza richiesti dal Regolamento escursionistico Covid19: 3 mascherine, 3 paia di guanti, gel disinfettante più 2 buste per mascherine e guanti usati e per ricambio indumenti.

Formazione degli equipaggi in base alle disposizioni ministeriali. Sosta colazione non prevista.

Percorso in auto: Ponte San Giovanni – Spoleto seconda uscita direzione Monteluco. Secondo ritrovo al parcheggio davanti alla Chiesa di San Pietro.

Percorso a piedi: il percorso si apre dalla Chiesa di San Pietro (390 m), porta d’ingresso per i viaggiatori che vengono dal sud lungo la Via Flaminia; sempre emozionante la facciata con i bianchi bassorilievi romanici.

L’itinerario si snoda lungo un bosco di latifoglie con una iniziale dolce salita. Usciti dal bosco una breve ma ripida salita ci aspetta circondati da cespugli di ginestre fiorite e con un bel panorama sulla Val Serra e sui Monti Martani.

Al termine della salita si giunge alla chiesa romanica di San Giuliano, dove nel VI sec. il siriaco Isacco si ritirò in eremitaggio, seguito successivamente da numerosi monaci. Da qui si gode di un’ampia vista sulla città di Spoleto per intero, con tutte le stratificazioni storiche e la posizione particolarmente strategica.

Dopo una breve sosta nel verde, si riprende il cammino che riparte vigorosamente in salita per qualche centinaia di metri. Raggiunto un quadrivio si prosegue lungo un sentiero pianeggiante che ci porta al pianoro di Monteluco (800 m).

Sosta pranzo in un’area parco con tavoli e fontanelle per il rifornimento d’acqua.

Dalla zona parco si riprende un sentiero nel bosco, la cui discesa non è particolarmente ripida ma richiede attenzione per il fondo sassoso e un po’ disconnesso. Passeremo attraverso una delle pendici del monte, ricca di anfratti e grotte, che hanno accolto anch’esse i primi eremiti. Oggi gli eremi, divenuti proprietà private o residenze d’epoca, sono difficilmente visitabili, soprattutto in questo particolare momento. Si continua la discesa fino ad arrivare al Fortilizio dei Molini e quindi al parcheggio della Chiesa di San Pietro.

Nel corso dell’escursione avremo modo di ascoltare brani musicali eseguiti da un giovane violoncellista.


Interesse: paesaggistico-naturalistico – storico-religioso - musicale

Difficoltà: ca 450 m di dislivello in salita e discesa per una lunghezza di ca 11 km, su strade sterrate e sentieri comodi senza eccessive difficoltà, ad eccezione di alcuni tratti ripidi sia in salita che in discesa sopra descritti.

Abbigliamento: oltre ai dispositivi di protezione (dpi) obbligatori scarponi da trekking, opportuni i bastoncini. Abbigliamento adeguato al clima e alla tipologia del percorso.

Pranzo: al sacco, possibilità di approvvigionamento di acqua sul posto tramite fontanelle alla partenza e durante il percorso.

Ritorno a Perugia: nel tardo pomeriggio

Quota di partecipazione individuale: costo del carburante da dividere fra i componenti dell’equipaggio. Offerta (minimo 5 euro) per l’evento musicale.

Si comunica che, causa Covid19, il numero massimo di partecipanti non potrà superare le 20 unità.

Prenotazioni:


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