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ROMPIAMO IL SILENZIO - Silvia Barberi

Data: 
27 aprile 2020

 

LA VITA LIBERA E PRIMITIVA

Ho intenzione di fuggire, raggiungere i monti Martani attraverso vie secondarie, accamparmi in una radura isolata in mezzo al bosco e condurre una vita libera e primitiva.

Prima di partire, però, devo in qualche modo disattivare quello strano apparecchio che incautamente ho fatto montare sulla macchina per risparmiare sull’assicurazione, e che segnala sempre dove si trova, oltre a chissà quanti altri miei segreti, senza strappare qualche filo indispensabile al funzionamento dell’automobile. Ci posso riuscire.

A questo punto passo all’organizzazione pratica; devo procurarmi una tenda e un fornelletto da campo a gas, dovrò chiederli a qualche mio amico campeggiatore. Potrò dire la verità o sarà meglio inventare una scusa sia per non responsabilizzarlo al riguardo, sia per evitare eventuali pillotti che di questi tempi tutti si sentono in diritto di fare riguardo alla responsabilità verso gli/le altre che abbiamo, etc., etc…?

Il sacco a pelo ce l’ho, una lampada portatile pure, devo solo comprare molte pile.

Devo comprare anche una di quelle ricariche portatili per il cellulare che ho sempre ritenute superflue perché mi vantavo, con velato senso di superiorità, di usare poco il cellulare. Ah, i vecchi tempi! In cui ci si poteva permettere queste raffinatezze egocentriche che ti sembrava che ti facessero sentire leggermente meno imbecille, o no? Mah. Ma non devo distrarmi, torniamo all’organizzazione: il cellulare naturalmente lo devo tenere spento, però anche spento alla fine si scarica, il mio poi è anche vecchio, e quindi mi serve la ricarica in caso di emergenze che rendano necessario comunicare. Certo non mi fido del tutto dei mezzi elettronici, è recente la storia di una escursionista americana che è morta di fame quando nessuno è riuscito a trovarla, perché le si era scaricato il cellulare. Ma che altro si può fare? Sarebbe bello poter usare un piccione viaggiatore. Qualcuna di voi alleva piccioni viaggiatori? Oppure razzi segnaletici, di quelli belli che fanno una grande fiammata fumosa colorata. Ma ci sarà qualcuno che la vede dal momento che stanno tutti rintanati in casa? Potrei sperare che la veda la mia amica Lucia che abita vicino ai Monti Martani e sta spesso all’aperto a curare il suo bel uliveto. Ma non so se ci posso fare realmente affidamento: è troppo rilassata ed ottimista, magari pensa che io mi stia divertendo a giocare a qualche gioco eccitante e pericoloso e non viene a salvarmi. Comunque qualche rischio lo devo correre, non li posso eliminare tutti se voglio fare una vita libera e primitiva.

Devo fare scorta di viveri, soprattutto cibi a lunga conservazione, scatolette, cibi che non richiedono cottura, pani mollicci pieni di conservanti, frutta secca o disidratata, qualche bottiglia di vino per addormentarmi presto la sera, molti wurstel che almeno quelli mi piacciono e non li compro mai se no li mangio tutti subito e poi mi vengono i sensi di colpa. Santo cielo! Quasi tutte schifezze. La vita libera e primitiva mi farà venire la gastrite o anche peggio? Ma almeno la necessità di razionare le scorte mi farà dimagrire e, se sopravvivrò, ricomparirò in società con un fisico da modella, alla faccia di quelli che stanno chiusi in casa a cucinare, mangiare tutto il tempo e ingrassare.

Libri, non devo dimenticare i libri, molti libri, romanzi, ma anche manuali di sopravvivenza, raccolta ed utilizzo delle erbe selvatiche, come accendere un fuoco con ramoscelli secchi, ve lo ricordate il Manuale delle Giovani Marmotte? Mi piaceva moltissimo, chissà se ce l’ho ancora? come farsi amica gli animali selvatici, ed in particolare i lupi, tipo Zanna Bianca o altri libri sulla vita libera e primitiva. Ci sono i lupi sui monti Martani?

Per i vestiti non c’è problema, tanti anni di frequentazione della montagna mi hanno fornito di vestiti comodi, pratici, caldi o freschi, a sufficienza. Anzi, non devo portarne troppi perché la vita libera e primitiva richiede una certa spartanità e non avrò bisogno di fare sfoggio di eleganza. Certo, dopo un po’ se non avrò ricambi potrei avere bisogno di lavarli, e questo potrebbe essere un problema, ma, come dice uno dei miei tanti cugini medici, un po’ di sporcizia non ha mai ucciso nessuno (che non è del tutto vero, ma io ci credo). Comunque un pezzo di sapone di Marsiglia sarà meglio portarlo.

Bene. Allora è fatta. Mettiamoci al lavoro. Che dolce posso fare con quello che ho in casa?


 

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