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ROMPIAMO IL SILENZIO - Sabrina Cucci

Data: 
1 giugno 2020

 

Nunc demum redit animus
(“Ora finalmente si torna a respirare” Tacito)

Il Covid-19 ci ha sradicato da tante nostre inveterate abitudini, dalla nostra quotidiana routine, dai nostri impegni di lavoro, sempre così urgenti e pressanti.
Abbiamo percepito tutto questo come una violenza, una condizione di prigionia, un attacco alla nostra libertà personale e ci è mancato il respiro.
In questi mesi di lockdown abbiamo vissuto in apnea, sprofondati nell’abisso di una solitudine a momenti disperata...
Ma è proprio in questa situazione, inimmaginabile fino a qualche mese fa, che abbiamo intrapreso un viaggio nuovo, inatteso, diverso, a tratti duro e faticoso, ma straordinariamente umano, in cui abbiamo potuto riscoprire, prendendo coscienza della nostra fragilità, l’importanza e la forza dell’amore, in tutte le sue forme, e ci siamo meravigliati nello scoprirci innamorati della vita. E già perché ci siamo sentiti minacciati, angosciati, addolorati, disperati, ma pur sempre VIVI, vivi e desiderosi di riconquistare il nostro pezzo di sole, quello che tante volte, e spesso per motivi futili, abbiamo oscurato a noi stessi.
Abbiamo anche capito che ormai non si può tornare indietro, che il virus ci ha cambiati e che è necessario ripensare la nostra vita in un’ottica nuova, fluida, in costante divenire, non più legata alle nostre rassicuranti abitudini ed effimere certezze: questa credo sia l’unica strada percorribile in futuro per noi fortunati sopravvissuti.
Questa esperienza ha rappresentato un’opportunità importante di cambiamento da cui dobbiamo saper trarre profitto. Personalmente voglio conservare vivo il ricordo di questi giorni di solitudine e di attesa per imparare ad assaporare meglio ogni attimo della mia vita.
A questo proposito vorrei concludere con alcuni versi di una bellissima poesia di Antonio Machado, “Caminante”, per ricordare a me stessa, e a voi, che, quando si è in viaggio, non deve essere prioritario il raggiungimento della meta ma il cammino in sé, con le emozioni che, passo dopo passo, è in grado di regalarci e che, spero, potremo tornare presto a condividere:

Caminante, son tus huellas               Viandante, sono le tue impronte
el camino, y nada mas;                     il cammino, e niente più;
caminante, no hay camino,               viandante, non c’è cammino,
se hace camino al andar.                   Il cammino si fa andando.


Buoni passi ... di vita


Sabrina Cucci

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