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RISERVE REGIONALI: Monte Soratte

Data: 
Domenica 20 ottobre 2019

Ritrovo e partenza: con autobus alle ore 08.15 da Ponte San Giovanni piazzale del Mercato a fianco della caserma dei Carabinieri  (prevista sosta colazione )

Percorso in autobus: Perugia, Orte, uscita A1 Ponzano Romano, Sant'Oreste (Roma)

Percorrendo l’A1 verso Sud in direzione di Roma, si staglia sulla destra il monte Soratte che con la sua mole separa i colli della Sabina ad oriente ed i laghi vulcanici ad ovest, segnando l’inizio delle scure rocce di tufo della Tuscia.

Il percorso parte dal grande parcheggio situato sotto il centro abitato di sant’Oreste, seguendo un’antica mulattiera che ci porta a scendere tra la fitta vegetazione fino a delle cavità carsiche localmente chiamate Meri. Con attenzione e senza oltrepassare le staccionate ci si può affacciare su tre imponenti pozzi carsici che raggiungono profondità tra gli 80 e 100 metri.

Una deviazione dal tracciato principale ci permette di raggiungere in breve l’eremo di Santa Romana. La chiesa consacrata nel 1218 è costruita all’interno di una grotta, ed i resti intorno testimoniano l’ampiezza del luogo sacro. Nel suggestivo interno si nota sull’altare una iscrizione che ricorda il battesimo della Santa ad opera di San Silvestro.

Su una parete della grotta è incavata una vasca per raccogliere l’acqua che scende dalla roccia e che secondo la leggenda veniva usata dalle donne prive di latte.

Ritornati sui nostri passi si prosegue in discesa ad incontrare una strada bianca che va seguita risalendo fino alla strada asfaltata, che percorreremo con cautela per circa 250 metri.

Su sentiero risaliremo il versante sud-est del monte fino a raggiungere il “Percorso Vita” che largo e pianeggiante ci permette una gradevole sosta .

Seguendo la segnaletica ci inoltriamo nel bosco di caducifoglie, in decisa salita fino a sbucare sulla cresta del monte dove la vegetazione si dirada lasciando il posto ad un ambiente più roccioso tipico del versante occidentale della Riserva.

Raggiunta una piazzola si incontra il sentiero “Le grotte” che salendo porta ai pochi resti di una costruzione denominata Casaccia dei ladri, perché la tradizione vuole fosse utilizzata dai briganti come rifugio ed offre un ottimo punto panoramico.

Tornati alla piazzola rocciosa il sentiero ci conduce con un ultimo strappo  alla cima del monte  (metri 693) occupata dalla grossa costruzione dell’Eremo di San Silvestro, fondata da papa San Silvestro I, qui rifugiatosi per sfuggire alle persecuzioni di Costantino. La chiesa a pianta rettangolare fu eretta su un preesistente tempio di Apollo nel VI secolo ed oggi si presenta nella forma risalente alla fine del XII secolo a cui si fanno risalire i più antichi affreschi superstiti, in parte ricoperti da altre decorazioni di epoche successive.

La visita guidata dell’interno ci permetterà di ammirare le pregevoli decorazioni pittoriche e la cripta.

Il luogo si presta benissimo a consumare il pranzo ammirando il grandioso panorama offerto che, nonostante la modesta quota, ci permette di spaziare dal Terminillo al Gran Sasso e dal lago di Bracciano all’Amiata.

Ora si comincia gradatamente a scendere  verso il santuario di Santa Maria delle Grazie eretto nel 1835 su precedente costruzione del primi del ‘500, è dedicato alla Beata Vergine la cui immagine dipinta sul muro era particolarmente venerata nel XVI secolo.

Continuando in discesa su viottolo sassoso si giunge in breve al diruto eremo di Sant’Antonio, posto sul versante S-E del monte.

Proseguendo su sentiero, al successivo bivio si sale di poco per raggiungere la chiesa di Santa Lucia, che sorge sulla prima vetta del Soratte. Le prime notizie della costruzione risalgono al 1596; anche questa costruzione versa in precarie condizioni.

Tornati al bivio precedente si continua in discesa nel bosco di lecci, fino ad incontrare una carrabile che riporta direttamente in paese, noi imboccheremo il sentiero delle “carbonare” che attraversa il versante orientale del monte e lungo il percorso osserveremo i resti delle carbonare e la ricostruzione di una di esse, a testimonianza della tecnica adottata per la produzione del carbone.

Il sentiero termina al “Percorso Vita”, che in piacevole discesa ci accompagnerà alle prime case dell’abitato di Sant’Oreste.

Lungo il percorso in corrispondenza di una cava di calcare abbandonata, una deviazione porta all’apertura dell’abisso di Santa Lucia, formato da un imponente salone profondo circa 100 metri, la cui esplorazione richiede attrezzatura ed esperienza speleologica.

Resta il tempo di “perderci” liberamente tra i vicoli del borgo di impronta medievale e visitare nel bel palazzo seicentesco Caccia-Canali, il Museo Naturalistico della Riserva del monte Soratte, non prima di aver sorseggiato una birra e addentato una pizza al taglio.

 Difficoltà: Il percorso si sviluppa su sentieri ben tracciati e  strada sterrate, e presenta un dislivello in salita ed in discesa di circa 500 mt con un sviluppo complessivo di circa 10 km che percorreremo in circa 5 ore soste escluse .

Pranzo: al sacco.

 N.B. Non ci sono fonti d'acqua lungo il percorso

Interessestorico e naturalistico

Abbigliamentoobbligatoriscarponi da trekking, consigliati bastoncini per la presenza di brevi tratti di sentiero ripido, giacca a vento e ricambio da lasciare in autobus

Costi:  in base al numero dei partecipanti ma compreso tra i 14 ed i 17 €

Visita guidata del complesso di San Silvestro € 3 

Ritorno a Perugia: intorno alle 19.00

Un eventuale annullamento per maltempo o per qualsiasi altra causa verrà comunicato per e-mail entro sabato 19 ottobre; pertanto gli iscritti all'escursione sono invitati a controllare la loro posta elettronica, oppure a consultare il sito di NaturAvventura. In mancanza di comunicazioni, l'escursione risulterà confermata e si svolgerà regolarmente come da presente programma. 

 

Prenotazioni:


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