Skip to main content

Riserva Naturale Regionale Ponte a Buriano e Penna: A spasso con Monna Lisa

Data: 
Domenica 15 ottobre 2017


Il Ponte a Buriano duecentesco come l’avevamo visto il 30 ottobre 2016 – attualmente è in restauro e quest’anno il livello dell’acqua è notevolmente sceso.


La Riserva naturale Ponte a Buriano e Penna è un’area naturale protetta in provincia di Arezzo,  istituita dalla Regione Toscana nel 1995. Si sviluppa per circa 7 km di lunghezza lungo il corso dell'Arno, dall’invaso artificiale creato dalla diga ENEL della Penna fino al Ponte a Buriano. L’itinerario che proponiamo si sviluppa inizialmente nella vasta area palustre, poi, passato il Castello di Penna e il suggestivo borgo di Rondine,  segue il percorso più accidentato del bacino fluviale, fra balze e pareti verticali, fino ad arrivare al famoso ponte romanico di Ponte a Buriano, che Leonardo da Vinci dipinse sullo sfondo della Gioconda. Un percorso veramente suggestivo, per la maggior parte immerso nel bosco, seguendo  le anse e le gole dell’Arno, che rimane sempre in bella vista.

Ritrovo e partenza: Perugia parcheggio Borgonovo – Centova: ore 8.00;  Colazione durante il tragitto in autobus

Itinerario in autobus: Perugia – Magione – Terontola – Arezzo – Laterina

Percorso a piedi:
Il percorso inizia nei pressi dello stadio di Laterina. Si nota quasi subito l'imponente diga ENEL che forma un bacino lacustre lungo il primo tratto del fiume Arno. Costruita alla fine degli anni 50 fu indicata, insieme a quella più a valle di Levane, come parzialmente responsabile della terribile inondazione di Firenze del novembre1966, per la mancata regolazione del flusso delle acque.
Su sentiero a volte un po’ scomodo per la fitta vegetazione, si raggiunge il borgo di Penna, costruito sopra le rovine di un castello del XII sec a controllo dell’Arno e della piana di Laterina.

Si prosegue, costeggiando l’invaso, che si presenta purtroppo piuttosto ridotto a causa della siccità. Non è infrequente ammirare lungo le rive del fiume la presenza di numerosi uccelli come aironi, folaghe, cormorani, svassi e altre specie di volatili di straordinaria bellezza. Ancora nei pressi c’è il Casale della Giuncaia, noto per essere stato utilizzato da Leonardo Pieraccioni quale casolare nel famoso film Il Ciclone.
La "green way" , come viene chiamato dalla Riserva, da qui in avanti ha richiesto un accurata ripulitura in quanto pochissimo segnalata e infestata da siepi e rovi di ogni genere. Si passa sotto un altissimo ponte ferroviario della direttissima Roma Firenze. Esso costituisce una delle opere più importanti per l'alta velocità ferroviaria italiana. La prima pietra della linea fu posta negli anni 70 ed il tratto che si vede (Val d’Arno Sud - Val d’Arno Nord) fu completato nel 1992.

All’ora di pranzo arriviamo a Rondine,  un piccolo borgo risalente all'XI secolo con l’attiguo Castel di Rondine e chiesa, attualmente in restauro. E' situato in una splendida scenografia su un'ansa dell'Arno ed è visibile nella sua intera bellezza dai viaggiatori che percorrono la linea ferroviaria direttissima Roma Firenze. Nel 1997 nasce l'associazione RONDINE CITTADELLA DELLA PACE, con lo scopo di promuovere una cultura di pace e di dialogo, in particolare lavorando con persone provenienti da paesi che vivono o hanno appena vissuto guerre e conflitti. Nel borgo di Rondine si trova infatti uno studentato internazionale che accoglie soprattutto giovani provenienti dal Caucaso, Balcani, Federazione Russa, Medio Oriente e Sierra Leone.
Il percorso ora si fa ancora più suggestivo, ma anche più impegnativo a causa di alcuni passaggi esposti e un po’ scomodi. Prima di arrivare a Ponte a Buriano si attraversano torrenti che nell’immediatezza della confluenza con l'Arno formano piccole cascate. Finalmente, dopo numerosi saliscendi, e attraversato un vasto prato verde, orrendamente deturpato da capannoni costruiti con materiali inguardabili sul cui scopo sarebbe interessante indagare, appare Ponte a Buriano.

 

IL PAESAGGIO DELLA GIOCONDA

 

                                                  

Ci troviamo, secondo la maggioranza degli studiosi di Monna Lisa, esattamente nel luogo che Leonardo ha voluto mirabilmente ricreare come sfondo panoramico nella sua più famosa opera: Il ritratto della Gioconda. Il ponte che ci si presenta dinanzi è, di fatto, praticamente uguale a quello dipinto nel quadro. Si tratta di un ponte romanico a schiena d’asino e a più arcate che ancora oggi scavalca l Arno appunto a Buriano Fu costruito a metà del duecento e vi passava l’antica via Cassia che collegava Roma con Arezzo e Firenze.
Un ulteriore supporto che il panorama a  destra del dipinto sia proprio Ponte a Buriano sta nel fatto che Leonardo sicuramente conosceva molto bene la  località della val d’Arno in quanto, a riprova della sua straordinaria pignoleria, lo raffigurò in un disegno oggi conservato a Windsor in Inghilterra. Il paesaggio circostante è però molto diverso: verde e pianeggiante quello reale, più aspro e roccioso quello del dipinto. Ma chissà se il Da Vinci non abbia percorso  un tratto, come abbiamo fatto noi, dell'argine destro fino a quelle ripide rocce incontrate dopo Rondine, una ipotesi che renderebbe più comprensibile l’asperità del luogo rappresentato nel ritratto di Monna Lisa ….                                                                   

                                                                                        


Interesse: paesaggistico-naturalistica, artistico
Difficoltà: E' richiesto un buon allenamento e una presa sicura del piede:
14 km con un dislivello in salita e discesa di ca 450 m, non ci sono lunghe salite o discese, è un continuo saliscendi lungo le balze dell’Arno. Ca 5 ore di cammino escluse le soste.
il percorso si snoda interamente su sentieri all’interno della riserva, con alcuni (brevi) tratti  esposti (ma c’è sempre uno scorrimano oppure una corda), e un po scomode, che richiedono molta attenzione. Sono raccomandati i bastoncini.
Abbigliamento: obbligatori scarponi da trekking alti, giacca a vento o kway,  bastoncini. Ricambio in autobus in caso di tempo incerto.
Pranzo al sacco. A Rondine, dove facciamo la sosta pranzo, c’è la possibilità di farsi fare un panino, oppure di consumare un piatto di pasta semplice, le eventuali prenotazioni vengono prese sul pullman.
Quota di partecipazione  12 - 15 euro a seconda del numero di partecipanti
Ritorno a Perugia: attorno alle ore 19.30

 

AllegatoDimensione
La Gioconda dell'Arno.pdf4.97 MB

Prenotazioni:


Per leggere i dettagli di questo campo, devi risultare iscritto all'associazione: se lo sei clicca qui:
Accedi.
In caso contrario Iscriviti o Rinnova
Pubblicato su