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PARCO REGIONALE DEL TEVERE: anello di Cordigliano

Data: 
Domenica 13 maggio 2018

 

Vista su Todi

 

Si tratta di un'area di alta collina a ridosso della catena montuosa dominata dal Peglia, connotata da un paesaggio aspro, quasi montano, per la decisa predominanza del bosco e dei prati destinati al pascolo. Il territorio restituisce un'immagine di forte naturalità per il prevalere di insediamenti storici in posizioni d'altura, come Casemasce, Quadro e Canonica, e per la ridotta presenza di edificazione recente e della rete viaria. Il Tevere scorre in basso, stretto tra le colline, sorvegliato dall'alto da torri e castelli come Torre Focolino, Monte Calvo, Cordigliano, Campi e Torreluca.

Il circuito presenta ampi tratti panoramici con meravigliose viste su Todi, e risulta agevole da percorrere poiché è quasi interamente su strade sterrate; fanno eccezione un breve segmento su asfalto, il sentiero che da Case Manelle I sale a S. Maria del Monte e a Poggio Lipparoni ed il tratto di campestre che da Quadro scende al castello di Cordigliano.

Partenza con auto proprie da Centova ore 8.30 e da Ponte San Giovanni piazza del Mercato davanti ai Carabinieri ore 8,45 già colazionati, dove si formeranno gli equipaggi .

Percorso in auto: Ponte San Giovanni, superstrada E45, uscita Todi-Orvieto, Pontecuti, Cordigliano

Il percorso a piedi:

Da Cordigliano, voc. Casa Rapalone (m 247), si raggiunge la strada sterrata per Todi; si svolta a destra fino a raggiungere il fondo della stretta valle del fosso Vorga, dove nel XVIII secolo si cercò a lungo, e invano, una miniera d'oro. Qui, subito dopo il ponte, a sinistra si incontra una casa bassa attorno alla quale sono evidenti le strutture ben conservate di un antico mulino, attivo fino al 1940, anno in cui fu compromesso da un'alluvione; in particolare sono visibili le lunghe mura di cinta dell'accolta e le mura di sostegno del canale derivatore.

Si risale ripidamente la collina opposta, raggiungendo la Strada Statale 79 bis Orvietana, la si attraversa e si prosegue in leggera salita lungo una sterrata; si aggira la recinzione di una villa, arrivando all'ingresso del convento camaldolese che ha dato il nome alla località (Canonica), trasformato in residenza privata dal pittore Piero Dorazio.

La sterrata, ora, si fa più sconnessa, costeggia il muro del convento e due ville, quindi inizia a salire, toccando il vocabolo Casa Manella II ed un gruppo di edifici (Case Manella I, m 455). Quindi l'itinerario prosegue, prima, lungo un breve tratto cementato in forte salita e poi, attraverso un sentiero, fino a raggiungere S. Maria del Monte (m 568), altro ex convento camaldolese, attualmente in completo abbandono. Nei pressi, si imbocca una campestre che, prima in piano e poi con una leggera salita termina sulla sterrata denominata “via Poggio Lipparoni” (m 587); si prosegue su quest'ultima, fino ad imboccare via Rocialesco, che, dopo aver raggiunto il gruppo di case di Podere Rocialesco II, supera il fosso della Franceschina per poi terminare, in leggera salita, sulla Strada Statale 79 bis (m 478).

Si percorre l'asfalto per circa un chilometro fino ad imboccare a destra una sterrata (m 404), raggiungendo un piccolo cimitero. Si prosegue, toccando alcuni casolari (S. Pietro e Casa Mattio); quindi si costeggiano alcuni campi coltivati ed un bosco, avendo davanti a noi un vasto e incantevole panorama sulla valle del Tevere che con le sue ampie e sabbiose aree golenali va a scomparire tra le pareti perpendicolari che formano le gole del Forello.

In breve si raggiunge un viale costeggiato da cipressi che conduce al castello di Cordigliano (m 306), anch'esso non visitabile, essendo di proprietà privata.

Procedendo ancora in discesa lungo una panoramica sterrata, si arriva ad un altro nucleo di case che formano il borgo di Cordigliano; questo è costituito da poche abitazioni recenti, ma è interessante per la presenza di un bell'edificio parrocchiale che, sul lato che guarda a valle, comprende la piccola chiesa dedicata a San Michele Arcangelo.

 

Chiesa di S.Michele Arcangelo a Cordigliano

Infine, proseguendo ancora per qualche centinaia di metri lungo la sterrata, si raggiunge di nuovo l'incrocio per Casa Rapalone, completando così il percorso ad anello.

La giornata si conclude con un momento conviviale a casa della nostra socia Luciana Antoniella a pochi metri da dove abbiamo lasciato le macchine. E’ possibile mangiare un panino con la porchetta preparato dal porchettaro locale a Euro 3,50.

Difficoltà: Il percorso, quasi tutto su strada sterrata, non presenta particolari difficoltà, ad eccezione di una breve ripida salita su sentiero per S. Maria del Monte.

E’ richiesto comunque una buona condizione fisica per la lunghezza del percorso (ca 17 km) e per il dislivelli, che complessivamente sono di ca 600 m in salita e in discesa.

Interesse: paesaggistico e storico-artistico

Costi: il costo del carburante da dividersi tra i componenti di ciascun equipaggio, facoltativo: euro 3,50 per il panino con la porchetta.

Abbigliamento: obbligatori scarponi da trekking, consigliati bastoncini, giacca a vento e ricambio da lasciare in auto.

Ritorno a Perugia: verso le 19.00

Un eventuale annullamento per maltempo o per qualsiasi altra causa verrà comunicato per email entro sabato 12 maggio; pertanto gli iscritti all'escursione sono invitati a controllare la loro posta elettronica, oppure a consultare il sito di NaturAvventura. In mancanza di comunicazioni, l'escursione risulterà confermata e si svolgerà regolarmente come da presente programma..

 

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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