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PARCO NAZIONALE MONTI DELLA LAGA: Cima Lepri

Data: 
Domenica 15 luglio 2018

Delle cime che in successione si dipanano sulla cresta principale dei Monti della Laga, Cima Lepri è la montagna che si trova davanti ad Amatrice.

Ritrovo al parcheggio del Borgonovo alle ore 7,30  - NUOVO ORARIO - 

formazione degli equipaggii e partenza, sosta al distributore Esso lungo la super strada , dopo il bivio per Collestrada per compattarsi con chi parte da Ponte S. Giovanni.

Percorso in auto :

si prende la superstrada direzione per Spoleto, si prosegue fino all’ uscita Cascia / Norcia, poco dopo s’ imbocca la galleria verso la Valnerina, si prosegue verso Norcia, si costeggiano le mura, poi si prende la strada verso il cimitero, da qui bivio a sinistra in direzione galleria S. Pellegrino; arrivati ad Amatrice si prosegue fino a Sommati e poi a Santangelo, si percorre una stradina asfaltata che con diversi tornanti sale fino alla Località Macchie Piane.

Percorso a piedi :

Questa escursione, è abbastanza ricercata sia per la "brevità" del percorso e sia per la panoramicità in quanto si svolge al di sopra della fascia boscosa.

Da Sant'Angelo, sul versante amatriciano, si segue la strada asfaltata che porta fino a Macchie Piane (1600 mt). Parcheggiata l'auto inizia il percorso a piedi si continua per l'evidente mulattiera in direzione di Pizzo di Sevo per poi piegare a destra verso Colle dell'Orto (1852 mt). la suggestiva cengia porta il suggestivo nome di : “ il tracciolino di Annibale “:

Durante la seconda guerra punica (218 a.C. - 202 a.C) Annibale attraversò prima le Alpi e poi gli Appennini. La leggenda vuole che il generale abbia scelto proprio il valico tra Pizzo di Sevo e Cima Lepri per portarsi sul litorale adriatico, dopo la battaglia sul Trasimeno. Da qui i toponimi: Tracciolino e Guado di Annibale. La verità quasi sicuramente non la sapremo mai. Però l'idea che un esercito si sia "arrampicato" fino ai 2000 m della Forca per poi ridiscendere nei vasti boschi della Laga è molto suggestiva.

Come anche l'ipotesi che nei pressi passasse una strada consolare romana: la via Metella. Storie che ci fanno guardare in modo diverso queste località, abituati come siamo a vederci passare sopra solo greggi. E proprio da innumerevoli pecore è stata solcata per secoli la "Via Ranna", il sentiero che taglia in quota il versante occidentale di Cima Lepri. Un ardito percorso che collegava i vari stazzi disseminati lungo queste ripide valli. A quota 2033 il sentiero si porta verso la sella con toponimo Vado di Annibale a 2119 mt.

QUI POSSIBILITA’ DI FERMARSI E RIPOSARSI, MENTRE CHI VUOLE POTRA’ SALIRE FINO ALLA CIMA LEPRI

Al quadrivio della Sella ci si tiene a destra iniziando a percorrere la larga dorsale che porta a Cima Lepri a 2445. ( 1 ora circa dalla sella )

Dalla Cima il panorama è stupendo : vista sui Monti Sibillini e sul gruppo del Gran Sasso oltre naturalmente a tutto il gruppo della Laga. 

IL RIENTRO E’ PREVISTO PER LO STESSO ITINERARIO.

Pranzo al sacco a cura partecipanti

Difficoltà : sentiero ben tracciato e salita graduale,mediamente impegnativo fino alla Sella ( dislivello circa 520 mt ); impegnativo per chi salirà a Cima Lepri ( dislivello 870 mt )

Interesse : escursione molto panoramica

Abbigliamento obbligatorio : scarponi da trekking, ( non verrà permesso di partecipare all’ escursione a chi avrà scarpe basse ) Scorta d’ acqua

 

 

 

 

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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