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Mare d'inverno: Parco Nazionale del Circeo

Data: 
Sabato 12 e domenica 13 dicembre 1998

Foresta e laghi costieri, dune e promontori sul Tirreno, a metà strada tra Roma e Napoli.

SABATO 12 DICEMBRE

Ritrovo dei partecipanti a Piazzale del Bove alle ore 6.20 per partire alle ore 6.30 precise. Viaggio in autobus con breve sosta per la colazione, ed arrivo alle ore 10.30 circa a Sabaudia. La più interessante delle "città nuove" della bonifica fu costruita in 253 giorni e rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura del ventennio fascista. Raggiungiamo il pontile Belvedere sul Lago di Paola dove ci aspettano due barconi che, in mezz'ora di tranquilla navigazione, ci trasportano alla Villa di Domiziano. Le rovine dela Villa databile al I sec. a.C estese per oltre 40 ettari, presentano, tra l'altro, un grande complesso termale e delle imponenti e suggestive cisterne. Torniamo a Sabaudia costeggiando i ruderi di un piccolo convento di epoca medievale, costruito sulle rovine di una villa romana del II sec. d. C.  Riprendiamo l'autobus fino alla località Cerasella, all'interno dell'ultima e più grande foresta in pianura d'Italia. Ci inoltriamo a piedi fino alla piscina della Verdesca, depressione naturale dove nel periodo invernale ristagna l'acqua piovana, ricreando l'immagine di quello che per secoli costituiva il paesaggio di questa parte della pianura pontina.  Di nuovo in autobus fino a Terracina, dove saliamo sina al Tempio di Giove Anxur. Dall'alto del tempio, costruito nel IV sec. a. C. su un promontorio a strapiombo sul mare, lo sguardo spazia a 180 gradi da Sperlonga al promontorio del Circeo. Ma il sole sta tramontando, è un attimo ed anche le sagome delle isole pontine, davanti a noi nel mare aperto, scompariranno. Sulla via del ritorno ci fermiamo a San Felice Circeo per una passeggiata tra vicoli e mura romane di questo piccolissimo paesino dal suggestivo aspetto medievale. Arrivati a Sabaudia sistemazione e cena in albergo.

DOMENICA 12 DICEMBRE

Dopo aver fatto colazione alle 8.00 raggiungiamo Torre Paola, sul mare ai piedi del Monte Circeo. Prima per strada sterrata poi per ripido sentiero nella macchia raggiungiamo una piccola piazzola. Il sentiero continua con minore pendenza e raggiunge la cresta Nord Ovest con vista sul Lago di Paola e le dune costiere. Continuiamo per la larga cresta, con percorso straordinariamente panoramico, fino all'anticima nota come Picco dell'Istria (418 m) cin un incredibile vista sul mare aperto. Si scende ad una larga sella (360 m) per risalire con qualche difficoltà e molta attenzione in cresta, nuovamente larga e facile fino ad una seconda anticima (503 m). Scendiamo ad un'ultima selletta per risalire alla larga spianata della cima (541 m). Ridiscendiamo per il versante settentrionale in ripido sentero fino al mare, un mare d'inverno che costeggiamo per circa 20 km, in parte a piedi, in parte in autobus. Alla nostra destra quattro importanti ed estesi laghi costieri, di Paola, che già conosciamo, di Caprolace, dei Monaci e di Fogliano, che nell'insieme formano la più importante area umida del litorale del Lazio e che ospitano decine di migliaia di uccelli acquatici. Tra i laghi e la costa la duna litoranea, costituita da terreni sabbiosi, forma una barriera alta mediamente 20 m che ferma i venti umidi provenienti dal mare, col versante rivolto ai laghi con una vegetazione molto più ricca e lussureggiante di quello che scende alla spiaggia. Raggiungiamo il complesso di Villa Fogliano, che include una serie di interessanti edifici del sette-ottocento, un caratteristico imbarcadero e uno splendido giardino ricco di specie locali ed esotiche. Verso il mare un suggestivo e spettacolare filare di palme, unico lembo rimasto dell'anello che circondava completamente il lago, e verso l'interno mandrie di bufali pascolano nella campagna pontina, lontano all'orizzontela cima del Circeo. E' il tramonto ed è ora di tornare a Perugia, dove arriveremo per le 20 circa.

Difficoltà: occorrono più di due ore per la salita al Monte Circeo su sentiero quasi sempre ripido e con un breve tratto roccioso e un po' esposto. Meno di un'ora per la discesa con sentiero ripido.

Abbigliamento: obbligatori gli scarponcini, consigliati k-way o giacca a vento, binocolo.

Quota di partecipazione: da £ 110.000 a 130.000 in base al numero dei partecipanti, con un minimo di 20 e fino ad un massimo di 40 iscritti.

La quota comprende: viaggio in autobus, trasporto in barca, ingressi alle ville, assistenza di una guida naturalistica per i due giorni, pernottamento in albergo a due stelle in camera a 3/4 letti con bagno, cena del sabato a base di pesce bevande incluse, colazione e pranzo al sacco della domenica.

La quota non comprende:  la colazione ed il pranzo al sacco del sabato, la cena della domenica e tutto quanto non indicato alla voce "la quota comprende"

Supplementi: £ 5.000 per camera a due letti.

Iscrizioni: telefonando entro e non oltre giovedì 26 novembre a Vincenzo Bonanata o Fabrizio Pottini c/o Grifoviaggi.

L'iscrizione deve necessariamente essere confermata con il pagamento di un anticipo di £ 60.000 tassativamente entro giovedì 26 novembre e del saldo entro giovedì 10 dicembre.

L'escursione è riservata ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l'anno in corso.

TRA GLI ALBERI DELLA FORESTA, SUL MONTE, LUNGO LA RIVA DEL MARE E DEI LAGHI E' GRADITO UN USO DISCRETO DEI TELEFONI CELLULARI

......Il mare - vide il barone sui disegni dei cartografi - era lontano. Ma soprattutto - vide nei suoi sogni - era terribile, esageratamente bello, terribilmente forte, disumano e nemico, meriviglioso. E poi era colori diversi, odori mai sentiti, suoni sconosciuti - era l'altro mondo......Come arriveremo al mare? - gli chiese padre Pluche. - Sarà lui che verrà a prendervi ...........

Da "OCEANO MARE" di Alessandro Baricco, 1993 Rizzoli Editore.

 

 

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