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LE VIE DELL'ANTICHITA': Amelia e la via Amerina

Data: 
Domenica 20 gennaio 2019

Eccoci arrivati alla terza escursione lungo il tracciato dell'antica Via Amerina nel territorio umbro e più precisamente quello compreso tra Todi ed Orte. L'anno passato eravamo giunti al borgo di Sambucetole, mentre questa volta giungeremo ad Amelia, l'antichissima città degli Umbri da cui prende il nome la via romana.

La cittadina si erge superba a m 406 slm, circondata dalla possente cerchia di mura, eccezionale testimonianza di fortificazione dei popoli italici, mentre ai piedi del colle il torrente Rio Grande scorre incassato tra le pareti di uno sperone roccioso.

Volendo dedicare buona parte della giornata alla visita di Amelia e delle principali testimonianze artistiche di cui la città è ricca, la parte escursionistica sarà molto breve, ma comunque di estremo interesse naturalistico e paesaggistico.

 


Partenza: ore 8,00 precise da Perugia piazzale del Borgonovo, lato Centova e alle ore 8.15 da Ponte San Giovanni – Piazzale del Mercato davanti alla caserma dei Carabinieri.

Itinerario in autobus: Perugia – Todi – Amelia.

Itinerario a piedi. La passeggiata inizia dall'ingresso monumentale di Villa Aspreta -le cosiddette Colonne-; quindi percorreremo il lungo viale fiancheggiato da filari di cipressi che conduce alla neoclassica Villa Aspreta, di proprietà privata.

Si prosegue sul lato occidentale del colle, fino a raggiungere la strada sterrata che sale dal Rio Grande e che si suppone -senza però alcuna testimonianza archeologica- che ricalchi il tracciato dell'antica Via Amerina. Stupendo il panorama sulla profonda e selvaggia valle e, sulla sinistra, sul colle su cui sorge la città di Amelia.

Prima in piano e poi in discesa si raggiunge il torrente e uno degli ingressi all'area del Parco Comunale del Rio Grande; giunti al Ponte Grande, attraverso un angusto sentiero, si sale alla cinta muraria e alla Porta Romana da dove inizia la visita del centro storico che comprenderà, in particolare, la chiesa di San Francesco, il Palazzo Boccarini, sede del Museo archeologico e della Pinacoteca “Edilberto Rosa” dove si conservano la bellissima statua bronzea del Germanico (di cui ricorre quest'anno il bimillenario della morte) e le opere di Piermatteo d'Amelia, Livio Agresti ecc.; le Cisterne romane, la Cattedrale e, con visita guidata, il Palazzo Petrignani eretto nel 1571 in stile tardo-rinascimentale, dove gli affreschi e la sequenza delle decorazioni interne sono un trionfo di simbologie, di allegorie e di richiami alle grandi opere di Raffaello e di Giulio Romano e non solo.