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FISCHIA IL VENTO: Todi – Gli eccidi dei nazifascisti

Data: 
Giovedì 25 aprile 2019

Dopo oltre trent'anni di attività della nostra associazione, spesso, nelle nostre escursioni, abbiamo incontrato, consapevolmente o casualmente, cippi, lapidi, monumenti eretti per ricordare le vittime di tragici avvenimenti accaduti in quei luoghi. Dallo scorso anno, come Direttivo, abbiamo voluto inserire un tema specifico, “Fischia il vento”, riguardante la lotta partigiana.
Come già anticipato all'assemblea dei soci si è proposto per quest'anno un itinerario nel territorio di Todi che toccasse le diverse località dove avvennero eccidi da parte dei nazifascisti. Si è scelto Todi, non a caso, ma proprio a seguito della vicenda dello scorso anno che ha visto l'amministrazione comunale di centro-destra prendere una decisione secondo noi scandalosa, rifiutando di patrocinare le iniziative della sezione ANPI di Todi. Purtroppo il problema non riguarda solo il misconoscimento o la negazione dei valori nati dalla Resistenza, ma molti dei valori che contraddistinguono il grado di civiltà di un popolo e di un paese che si definisce democratico. Infatti dai fatti di cronaca e dalla vita politica giungono segnali di allarme sempre più numerosi e gravi a testimonianza del declino civile e morale della nostra società: razzismo sempre più dilagante; indifferenza o ostilità verso i disperati che fuggono da carestie o da guerre spesso provocate dai paesi capitalistici; tentativi di rimettere in discussione i diritti civili delle minoranze interne.
Tornano in mente le considerazioni dello psicoterapeuta Eugenio Borgna sulla società italiana e non solo: “Non si può non essere sconvolti dalla aridità emozionale, dal deserto delle emozioni, che contraddistinguono gli standard di vita del nostro tempo: sigillati, cioè, dalla febbrile ricerca di appagamenti individualistici ed edonistici, e dalla ghiacciata tendenza a rifiutare ideali di solidarietà e di compassione, di comprensione delle ragioni di dolore e di sofferenza che dilagano nel mondo, e in fondo dalla idolatria del potere nelle sue diverse crudeli forme di espressione”.
Il libro è del 2011, ma abbiamo la netta impressione che la situazione in questi ultimi anni sia ulteriormente peggiorata. Siamo altresì consapevoli che non sarà questa nostra piccola iniziativa che potrà cambiare questo stato di cose, sarà però una testimonianza che ancora qualcuno non intende cedere al “dilagare della indifferenza che è terrificante malattia mortale dello spirito; dalla quale la vita emozionale, la vita dell'anima, viene divorata e desertificata”.      

 PROGRAMMA

Ritrovo e partenza:  ore 8,00 Ponte San Giovanni, davanti alla Caserma dei Carabinieri per la formazione degli equipaggi.

Tragitto in auto:  Ponte San Giovanni – E45 direzione Orte – uscita Todi-Orvieto, Pian di Porto per la sosta colazione (Bella Napoli), Montecastello di Vibio.

Percorso a piedi:  L'escursione inizia da Poggio San Quirico al km 9 della strada provinciale 373 di Doglio, dove recentemente è stata collocata una lapide commemorativa. Si percorre un breve anello lungo via delle Fornaci e via delle Capanne, costeggiando il rudere di una torre medievale ed il casolare dove si verificarono gli avvenimenti ricordati dalla vicina lapide. (Bel panorama su Montecastello di Vibio, su Montemolino e sul tratto del Tevere in loc. Il Furioso).

 

 
                                             

Si prosegue lungo la sterrata via Poggio Altrena che termina nei pressi del borgo medievale di Doglio, dove il 7 marzo 1944, dopo un processo farsa, venne fucilato Pietro Mariotti.
Quindi si percorre un tratto della provinciale 373 per poi proseguire sulla sterrata via La Bionda che conduce ai ruderi della medievale Torre Francisci da dove si gode un magnifico panorama sulla piana del Tevere, sul colle di Todi e sulla catena dei Monti Martani.
Attraverso un ampio sentiero si scende ripidamente fino ad una sterrata che, toccando un casolare in abbandono con una bella torre colombaria ed i piccoli borghi medievali di Torriola e di Torre Bertona, raggiunge la piana del Tevere.
Si risale leggermente fino alla frazione di Canonica da dove, lungo una strada asfaltata, si scende al paese di Pontecuti e all'ultimo monumento commemorativo riguardante due delle vittime dell'eccidio del 14 giugno 1944. La lapide che ricorda le altre tre vittime di quel giorno è a un chilometro e mezzo lungo la strada statale 448 di Baschi in direzione Todi non facilmente raggiungibile a piedi a causa del traffico automobilistico e della mancanza di un marciapiede.
Infine da Pontecuti, una volta recuperate le auto, saliremo a Todi dove alle ore 16,30 sarà possibile partecipare alle iniziative della locale sezione ANPI e di cui alleghiamo la locandina.

        


 

                       

Interesse: storico, civico e paesaggistico.

Difficoltà: è richiesta una discreta condizione fisica. Dislivello in salita m.200; in discesa m. 450;    lunghezza ca 15 km per 5 ore di cammino. Il percorso si snoda prevalentemente su strade sterrate; tre tratti sono su asfalto e un breve tratto su sentiero.   

Abbigliamento:  obbligatori scarponi da trekking, giacca a vento, consigliati bastoncini. Ricambio da lasciare in auto.

Pranzo: al sacco.  

Quota di partecipazione: spese del carburante da dividere tra ciascun equipaggio.

Ritorno a Perugia:  intorno alle ore 19,30

Un eventuale annullamento per maltempo o per qualsiasi altra causa verrà comunicato per email entro il giorno mercoledì 24 aprile; pertanto gli iscritti all'escursione sono pregati di controllare la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di NaturAvventura. In mancanza di comunicazioni, l'escursione risulterà confermata e si svolgerà regolarmente come dal presente programma.

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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