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ETRURIA: Musarna e Castel d'Asso

Data: 
Domenica 26 novembre 2017

Siamo nell’agro viterbese, fertile terra di vaste coltivazioni di frutta ed ortaggi a pochi chilometri dalla città; non di meno il territorio ci offre vestigia archeologiche di primo interesse. 

                                                                                                                                            L’antico abitato di Musarna, costruito nella seconda metà del IV secolo a.c. da famiglie tarquiniesi, si ritiene non abbia mai combattuto contro l’espansionismo romano, entrando direttamente nell’orbita del nascente dominio, tanto che ben presto furono abbattute le mura difensive. Non trovandosi al centro di alcuna delle più importanti rotte viarie, la decadenza giunse presto fra la fine del III° e l’inizio del II° secolo a.c. a svantaggio di Tuscania e Ferento; abitata senza ambizioni sino alla caduta dell’impero romano, il suo oblio durò sino al 1984 quando l’Ecole Francais di Roma dette il via alla campagna di scavi che si protrasse sino al 2003 riportando alla luce alcuni edifici, alcune necropoli ellenistiche e romane e parti delle mura e del fossato difensivo; poi la dimenticanza è tornata a prevalere. Costruito su un pianoro di 5 ettari, nell’abitato, castrum di dodici isolati, diviso in due dal Decumano Massino con direzione nord-sud e una piazza principale, vivevano circa 1200 persone così da costituire un centro rurale di importanti dimensioni. Visibili due locali adibiti a terme, la tomba Alethnas, le fondamenta di due abitazioni e due porte di accesso. Nei paraggi le necropoli.

Una prima di NaturAvventura in questo sito, che deve il suo nome alla divinità etrusca Soranus.

Alla necropoli di Castel d’Asso torniamo invece dopo molti anni: l’antica Axia è una  delle zone funerarie più belle d’Etruria datata nel suo periodo di massimo splendore fra il IV e il II secolo a.c. Realizzata sullo sperone tufaceo nello spazio di poche centinaia di metri racchiude numerose ed importanti testimonianze, fra le quali la Tomba Grande, la Tomba Orioli e la tomba Tetnie. Studiata già nell’ottocento, fra gli altri dall’Orioli, si distende di fronte al castello che dà il nome alla zona.

Ritrovo e partenza: parcheggio Pian di Massiano: ore 7,30 precise.

Tragitto in autobus: da Perugia, Orte, Viterbo.

Il percorso va diviso in tre distinte situazioni.

Tutti insieme partiremo a piedi al km. 8 della strada che collega Viterbo a Tuscania imboccando una piacevole mulattiera che dopo un paio di chilometri lasceremo per scendere verso il torrente incrociando i resti del Castello di Cordigliano; accompagnati dal rumore delle acque cammineremo nel fondo valle sino ad intravedere i resti di Castel Cardinale risalendo poi un breve pendio e giungere all’abitato di Musarna che visiteremo; infine per comoda mulattiera torneremo all’autobus.

Da qui rapidamente il mezzo ci porterà a consumare il pranzo alla zona termale pubblica (e gratuita) del Bullicame vicina alle Terme dei Papi; è infatti questa una zona ricca di sorgenti termali e il Bullicame - citato da Dante nella Divina Commedia con la sua vasca, i suoi prati e i suoi sedili - ci accoglierà al meglio.

Un nuovo breve tratto di autobus per giungere a Castel d’Asso per visitare, come detto, l’importante necropoli e raggiungere - compreso modestissimo guado - il castello, alto su uno sperone naturale, che saliremo e ci consentirà di abbracciare con lo sguardo tutta la zona circostante.

Interesse: archeologico – paesaggistico - termale

Difficoltà: nessuna in particolare, sia per le tre parti ben distinte sia per il dislivello decisamente modesto (circa 200 mt. sia a salire che a scendere), nonché infine per lo sviluppo, attorno ai 12 km. complessivi: adatta a tutti

Abbigliamento: obbligatori, come sempre, scarponi da trekking, opportuni i bastoncini. Ricambio in autobus in caso di tempo incerto.

Ritorno a Perugia: attorno alle ore 19,00

Quota di partecipazione individuale: da 12 a 15 euro a seconda del numero dei partecipanti.

Prenotazioni:


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