Skip to main content

Etruria: Manziana "Foliage" alla Macchia Grande e Caldara

Data: 
Domenica 19 novembre 2006

VENTENNALE

Ritrovo: dei partecipanti a piazzale del Bove alle ore 7,30 e partenza in autobus.

Percorso in autobus: Perugia, Orte, Viterbo, Cura di Vetralla (colazione nel fantastico bar già meta di numerosi altri "sdigiuni"!), Oriolo, Manziana.

Proposta: la gita ripercorre in parte l'uscita effettuata nel Febbraio 1998 alla scoperta del territorio di Manziana, con la sua Macchia Grande, questa volta da ammirare con i colori dell'autunno, i suoi reperti archeologici per concludersi al Monumento Naturale Caldara di Manziana.

Percorso a piedi: partiremo percorrendo la via di mezza macchia, grande carrareccia che taglia a metà questo magnifico bosco di cerri secolari e aceri, con bestiame al pascolo brado di proprietà della locale Comunanza; giunti quasi al limite del bosco piegheremo a dx e superato un speriamo asciutto ruscello risaliremo per percorrere uno splendido tratto di basolato della strada romana (diverticolo) che congiungeva la Via Clodia allo stabilimento idroterapico delle Acque Apolinares Veteres (Bagni di Stigliano) e da qui sino a scendere e costeggiare un fiumiciattolo, ove ammirare per lunghi tratti i maestosi bambù che crescono spontanei sulla sua riva. Poco più avanti si intravedono i resti, molto coperti dalla vegetazione, decisamente più sviluppata che nella gita di otto anni fa, del notevole romano Ponte del Diavolo che lungo 100 metri ed ad una sola arcata consentiva il passaggio delle legioni. Usciti temporaneamente dal bosco la vista spazia nell'agro romano, ma presto rientreremo nella macchia ripercorrendone un altro tratto sino ad uscirne per salire nell'autobus che in due chilometri di trafficato asfalto ci condurrà al Monumento Naturale Caldara di Manziana: depressione vulcanica circolare di circa 90 ettari al cui interno si trova un laghetto dove l'acqua calda e sulfurea zampilla da piccoli geyser e al cui limite tra il fondo argilloso e il bordo del cratere prospera l'unico boschetto italiano di betulla.

Difficoltà: alla portata di tutti.

Interesse: notevole dal punto di vista naturalistico, nonchè storico.

Abbigliamento: da escursione "a cipolla"; sono obbligatori scarponi da trekking, k-way e ricambio.

Pranzo: al sacco.

Ritorno a Perugia: previsto intorno alle ore 20,00.

Costo: da 12 a 15 euro per l'autobus a seconda del numero dei partecipanti.

Prenotazioni: da lunedì 13 a venerdì 17 Novembre 2006 fino ad un massimo di 52 partecipanti, telefonando a: Renzo Patumi oppure Fausto Luzi.

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno in corso.

Pubblicato su