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ETRURIA: l'agro Falisco

Data: 
Da giovedì 1 a domenica 4 novembre - ANNULLATA PER ESIGUO NUMERO DI PARTECIPANTI

 

L’Agro Falisco è collocato fondamentalmente in Provincia di Viterbo, nella parte sud della Tuscia e confinante con l’Etruria meridionale. Per le sue caratteristiche storiche, naturalistiche ed ambientali rappresenta un unicum: in apparenza collinare, nasconde profonde gole scavate nel tempo dalle acque nel tufo rosso, pietra vulcanica, ricoperte oggi di fitta vegetazione. Alcune di queste emergenze naturali per la loro caratteristica vengono chiamati Monumenti Naturali delle Forre; noi abbiamo già visitato Corchiano.

In questo territorio delimitato ad est dal Fiume Tevere, a nord-ovest dai Monti Cimini, a sud dal Monte Soratte e dalla Valle del baccano a ovest, fino al III° secolo a.C. hanno abitato i Falisci, in senso stretto “abitanti di Falerii”, contigui alle vicine città etrusche, ma di origine comune con i latini.

Una quattro giorni anche per fare gruppo, per stare in amicizia, spendendo pochi soldi in una full di cultura, storia, ambiente, socialità ed economicità: quattro giorni spesi bene, in tutti i modi.

Programma


Giovedì 01 Novembre

Ritrovo ore 7,45 Parcheggio Borgonovo, formazione degli equipaggi e partenza con auto proprie.

Perugia – Orte – Nepi

 

Dalla cittadina di Nepi partenza della escursione con discesa alla Valle Suppentonia con il torrente Fratta che supereremo per salire nel pianoro opposto attraverso uno scenografico e maestoso intreccio di vie cave (i Cavoni) forre scavate dall’acqua e poi modellate dall’uomo; superato il pianoro con breve discesa di nuovo nella valle ove, presso un antico ponte a gobba d’asino, inizieremo il percorso che ci porterà sin sotto Civita Castellana.

Riprese le auto ci porteremo a Magliano Sabina per prendere possesso delle camere; cena e pernotto

Sviluppo della camminata circa 12 km. senza particolari dislivelli

 

VENERDI’ 2 NOVEMBRE

Fosso della Mola e paese di Faleria

Con le auto, dopo la colazione, ci portiamo ancora sotto Civita Castellana e da qui partiamo per la escursione che, fiancheggiando il Fosso della Mola, ci permetterà di arrivare prima sotto e poi salire a Faleria, svettante con il suo castello sulla valle percorsa.

Riprese le auto ritorno all’alloggio, cena e pernotto

Sviluppo della camminata circa 10 km. senza particolari dislivelli


SABATO 3 NOVEMBRE

Civita Castellana e Falerii Novi

Fu il più importante centro dei Falisci (con il nome di Faleri Veteres), crocevia di storia, perché lì nei pressi passano i tracciati originari della via Flaminia, della via Amerina e della via Cassia. Nella campagna intorno, potremo visitare templi e necropoli di questo antico popolo e ripercorrere la loro storia, che è parte della nostra. Vedremo i resti dei santuari falisci e la relativa coroplastica (cioè la tecnica di lavorazione della terracotta). Ricostruita nel rinascimento nell’assetto attuale è caratterizzata dalla gran m ole del Forte del Sangallo, che contiene il Museo dell’agro falisco, che noi visiteremo, ovviamente, nonché la Cattedrale con rango di basilica minore, con il portico duecentesco

I romani la distrussero per ricostruirla non troppo distante, con il nome di Falerii Novi.

Nel pomeriggio quindi breve spostamento in macchina per portarci in località Cavo degli Zucchi, una delle più importanti evidenze archeologiche laziali: parte della Via Amerina con lungo tratto di ottimo basolato romano fiancheggiato da oltre 200 tombe di varia tipologia per giungere all’insediamento romano di Falerii Novi, che gli stessi dopo aver distrutto la precedente città concessero ai sopravvissuti di abitare; doveva essere però una città pianeggiante e così fu con mura lunghe oltre 2 km. 80 torri e 7 porte. Ovviamente, essendo in pianura non durò molto, ma è raro in un giorno visitare la stessa città ove fu distrutta e dove fu ricostruita: la Porta di Giove ci attende.

Ritorno alle auto per lo stesso percorso, ritorno all’alloggio, cena e pernotto

Sviluppo della giornata circa 14 km. senza particolari dislivelli


 

 

DOMENICA 4 NOVEMBRE

Calcata e la cascata di Monte Gelato.

Dopo colazione lasciamo l’alloggio e ci portiamo con le auto alla vecchia Calcata: la località è così nota svettante sulla Valle del Treja che è forse superfluo descrivere la sua bellezza: percorreremo una parte del suo Parco con la Mola di Monte Gelato, le rovine della città antica città falisca (o Fescenna?) di Narce, contigua alla vicina città etrusca di Veio e altre bellezze storico–naturalistiche.

Sviluppo della giornata circa 10 km. con dislivello piuttosto modesto

A metà pomeriggio riprenderemo le auto per tornare a Perugia.


 

Interesse: ogni giorno notevole interesse paesaggistico-naturalistico – storico – culturale.

Difficoltà: nessuna in particolare, dislivelli pressoché trascurabili. Le solite raccomandazioni: bisogna camminare anche in tratti non sempre agevoli, possibilità di fango, qualche piccolo guado.

Abbigliamento: obbligatori scarponi da trekking, opportuni i bastoncini.

Ritorno a Perugia: domenica 4 entro le ore 20

Quota di partecipazione individuale: Alloggeremo all’ECO OSTELLO di Magliano Sabina, struttura posta nel piccolo comune in alto con grande vista sulla zona delle escursioni.

L’ostello è ben più che dignitoso con camere pulite e ovviamente tutte con bagno interno.

E’ un alloggio sociale, quindi dispone di alcune camere matrimoniali e altre a 4 posti o con due letti a castello oppure con letto matrimoniale + letto a castello. Vi sono bei spazi comuni, compresa la zona ristorazione. Cena e colazione saranno rinforzate, come si conviene per noi affamati escursionisti.

Prezzo: per 3 notti, 3 cene e 3 prime colazioni € 120,00 a persona in camere multiple; € 135,00 a persona in camere matrimoniali.

I pranzi saranno al sacco e sono extra. Prevedere il rimborso benzina tra equipaggi.

Numeri minimo di partecipanti 10.

 

Avvertenza: Questa proposta è pensata come un tutt’unico, nell’auspicio di vivere insieme sia una lunga avventura, sia il piacere di stare in gruppo. Le camminate, le cene, i momenti di ritrovo, di studio e di conoscenza vogliamo che servano a dare un tratto distintivo e di qualità al nostro modo di vivere in associazione. Quindi, se qualcuno non può venire per l’intero programma, il minimo è fare 2 pernotti anziché 3.

 

 

 

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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