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ETRURIA: Lago di Vico e Caprarola

Data: 
domenica 17 maggio 2015

Narra la leggenda che Ercole, di passaggio tra i Monti Cimini alla ricerca delle ninfe Melissa e Amaltea, incontrò dei pastori che, lamentandosi della scarsità d'acqua per le loro greggi, gli chiesero una prova della sua mitica forza. Un po' infastidito da tale richiesta, il semi-dio conficcò con grande furore la sua pesante clava nel terreno, sfidando chiunque a rimuoverla. Naturalmente nessuno ci riuscì. Quando infine Ercole la estrasse dalla terra, sgorgò dal foro un enorme getto d'acqua che in poco tempo inondò i prati circostanti, dando vita al lacus ciminus, quello che oggi conosciamo come Lago di Vico.

In realtà il Lago di Vico è il risultato di una imponente attività eruttiva del vulcano Vicano, avvenuta ca 100.000 anni fa. La depressione (caldera) che si formò dopo lo sprofondamento del cono, si riempì di acqua sorgiva e piovana, dando origine al lago. Col tempo la valle ed i crinali si ricoprirono di fitti ed impenetrabili boschi, da Tito Livio descritti come selva impraticabile e spaventosa, che per fortuna fino ad oggi sono rimasti praticamente intatti, conservando tutta la loro bellezza. La zona fu dichiarata Riserva Naturale Lago di Vico nel 1982, una delle prime aree protette del Lazio, salvandosi in tempo da strutture turistiche inadeguate e dalla speculazione edilizia.

Percorreremo le parti più significative dell'area protetta: i fitti boschi del crinale, che ogni tanto permettono meravigliosi scorci sul lago, la zona paludosa vicino alla riva, abitata da numerosi e rumorosi uccelli acquatici, i noccioleti interminabili e la spettacolare faggeta di Monte Venere, chiamata depressa, perché sviluppatasi a quota insolitamente bassa.

Terminata la parte escursionistica e naturalistica, ci aspetta una visita guidata ad una delle dimore cinquecentesche più ricche ed interessanti d'Italia: Il Palazzo Farnese a Caprarola, struttura pentagonale militare progettato da Sangallo, ma in seguito sapientemente trasformata dall'architetto Vignola in una splendida residenza con terrazze e giardini all'italiano, alla quale hanno collaborato i migliori artisti dell'epoca. Qui ritroviamo affrescate non soltanto le vicende del Papa Paolo III (che i Perugini ben conoscono per via della Guerra del Sale e la conseguente costruzione della Rocca Paolina), ma anche quelle del nostro mitico fondatore del Lago di Vico: nella sala più ampia e prestigiosa del Piano Nobile, possiamo ammirare il grande Ercole, che dopo aver fatto scaturire le acque del Lago di Vico davanti ad un gruppo di pastori increduli, ci fa il bagno, forse sempre alla ricerca delle sue ninfe..... , opera magistrale di Federico Zuccari.

Partenza: ore 7.30 precise - Pian di Massiano – parcheggio lato minimetro. Sosta colazione durante il tragitto in autobus

Itinerario in autobus: Perugia – Todi – Orte – S. Martino al Cimino

Itinerario a piedi:

Dalla località Croce San Martino (738 m) entriamo nella Riserva naturale del Lago di Vico tramite una comoda strada sterrata in mezzo al bosco, che in breve tempo ci porta all'attacco del sentiero 128. Quest'ultimo scende abbastanza ripidamente (consigliati i bastoncini) verso la zona pianeggiante vicino al lago. Dopo la loc. Fontana della Vita (530 m) percorriamo una estesa zona umida chiamata Le Pantanacce, fino ad arrivare proprio vicino alla riva del lago in loc. Cerretto (514 m) dove si trova l'Osservatorio per gli uccelli acquatici. Bella vista sul lago e sul Monte Fogliano.

Dopo una breve sosta riprendiamo il cammino facendo un piccolo tratto di asfalto, per poi imboccare a destra in loc. Nocicchiola (519 m) uno stradello in mezzo a noccioleti all'infinito. Ben presto entriamo nella famosa faggeta depressa del Monte Venere, salendo leggermente. Al un bivio (600 m) per il Monte Venere, si prosegue senza grossi dislivelli verso la Loc. Canale (581 m), area attrezzata con tavoli e acqua potabile, dove consumeremo il nostro pranzo al sacco.

Proseguiamo prendendo la Strada di Mezzo, bellissimo sentiero che in graduale salita attraversa un bosco di cerri a metà costa, offrendo specialmente versa la fine, bei panorami sul lago visto dall'alto. Chiudiamo l'anello raggiungendo di nuovo la loc. Croce San Martino. Qui ci aspetta l'autobus, che ci porterà a Caprarola per la visita del Palazzo Farnese e della chiesa di S. Teresa, piccolo gioiello in stile barocco, strettamente legato alle vicende dei Farnesi.

La visita guidata alla chiesa di S. Teresa, al Palazzo Farnese e ai Giardini bassi, dura ca 2 ore.

Difficoltà: itinerario accessibile a tutti, che si sviluppa su sentieri ben tracciati e comode strade sterrate. Dislivello in salita e in discesa: ca 320 m ; tempo di percorrenza: 4.30 ore escluse le soste.

Interesse: naturalistico, geologico, paesaggistico, artistico e storico.

Abbigliamento: obbligatori scarponi da trekking, copricapo e ricambio da lasciare in autobus. Consigliati i bastoncini da trekking.

Pranzo: al sacco

Ritorno a Perugia: previsto intorno alle ore 20.00

Costi: per il pullman:da Euro 13 a 15 a seconda del numero di partecipanti

per l'ingresso al Palazzo Farnese e la visita guidata: Euro 8,00

 

Un eventuale annullamento per maltempo o qualsiasi altra causa verrà comunicato per email entro sabato 16 maggio, quindi gli iscritti all'escursione sono pregati di controllare fra venerdì 15 e sabato 16 maggio la loro posta elettronica, oppure di consultare il sito di Naturavventura. In mancanza di comunicazioni l'escursione risulta confermata e si svolgerà regolarmente come dal presente programma.


L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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