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ETRURIA Lago di Mezzano

Data: 
Domenica 1° aprile 2007

NaturAvventura torna in Etruria, terra di numerosissime escursioni riproponendo un itinerario di grande valenza paesaggistica e naturalistica.

Il tracciato si snoda per intero nella Caldera di Latera, nell'Alto Lazio, un recinto vulcanico estinto, all'interno del quale, oltre a coni di scorie magmatiche, si trova un'altra caldera, più piccola, occupata dal Lago di Mezzano, di forma circolare e molto profondo rispetto all'ampiezza, quasi 40 metri. I vulcanologi dicono trattarsi di un maar, cioè un cratere la cui sola esplosione fu causata dal contatto del magma con falde acquifere superficiali: i depositi della eruzione, avvenura circa 300.000 anni fa, si sono accumulati ai margini, specie nella parte sud-occidentale, formando un'alta scarpata boscosa. Intorno al bacino sono stati rinvenuti reperti archeologici, di cui parleremo diffusamente durante la gita.

E' una piccola Arcadia (nulla fa ricordare i remoti tormenti dei fiumi di lava): acque azzurre, pascoli scintillanti, ciuffi di pini e rumorosi greggi vaganti, senza una strada che vi conduca o costruzioni lungo il perimetro: soltanto l'erba e le piante che degradano sin dentro l'acqua.

L'itinerario, ad anello, parte e ritorna a Latera: dal paese si diparte un sentiero in leggera salita, fra maestosi castagneti che presto ci porterà alla grande apertura della caldera: sempre su sentiero, mentre il Lago si lascia intravvedere sullo sfondo, fra pascoli e casali a volte ancora utilizzati, altri dismessi, ne guadagneremo le rive. Senza fretta ci godremo l'ambiente e ne percorreremo quasi l'intero periplo per giungere nei pressi della fattoria Fra' Viaco, oggi agriturismo e da lì per comoda carrareccia torneremo verso Latera seguendo l'impluvio dell'emissario del lago: il Torrente Olpeta (qualcuno ne ricorderà il guado prima di entrare alla città perduta di Castro). L'ultimo tratto prima del paese corre incavato fra pareti di trachite, roccia lavica molto usata nelle costruzioni per la sua solidità. Tre isolate chiese del XV secolo annunciano il rientro a Latera: la prima (in restauro) è intitolata alla madonna della Cava e designa le vicine miniere di zolfo (l'intera zona è anche ricca di sorgenti solforose); la seconda a San Rocco e l'ultima a San Sebastiano. Se avremo tempo chi vorrà potrà visitare il locale Museo della Terra, allestito nel complesso conventuale di San Pietro, che raccoglie testimonianze della cultura contadina, sulla natura e sull'ambiente della Tuscia laziale, nonché della geotermia sviluppata proprio nei pressi del paese (biglietto di ingresso € 2,50).

Partenza in autobus: ore 7,30 precise da Perugia - Piazzale del Bove.

Difficoltà: adatto a tutti.

Interesse: naturalistico-paesaggistico.

Abbigliamento: sono obbligatori scarponi da trekking, giacca a vento, k-way ed eventuale ricambio.

Pranzo: al sacco.

Ritorno a Perugia: prima di cena, presumibilmente attorno alle 19,30.

Costo: fra i 12 e i 15 euro ciascuno a seconda del numero dei partecipanti.

Prenotazioni: da lunedì 26 a venerdì 30 Marzo, sino ad un massimo di 52 partecipanti, telefonando (escluse segreterie telefoniche) a Renzo Patumi e Fausto Luzi.

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno in corso.

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