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CAMMINANDO TRA LE PAGINE DI: i Canti Orfici di Dino Campana

Data: 
Domenica 17 giugno 2018

Ritrovo e partenza: con autobus loc. Centova ore 07.30  (prevista sosta colazione )

Percorso in autobus: Perugia, San Piero in Bagno, Campigna (FC)

Nel settembre del 1910, Dino Campana parte da Marradi in provincia di Firenze, dove era nato nel 1885, per raggiungere a piedi il Sacro Monte della Verna. Un vero e proprio pellegrinaggio che durerà 11 giorni tra mulattiere, valichi e strade sassose. Nel "mistico silenzio" di "valli barbare" e di "foreste antichissime" Campana da vita ad una parte della sua opera più famosa

"I Canti Orfici" e dopo oltre un secolo i luoghi narrati dal poeta sono rimasti praticamente identici, di una bellezza selvaggia e solitaria.

L'itinerario proposto ha inizio poco prima del paese di Campigna, lasciando la strada per imboccare una mulattiera nel bosco. La via sempre ampia e sorretta da potenti muri, raggiunge un impluvio e poi risale fino all'imbocco di un ampio tunnel verde tanto caro a Dino Campana: "Io per il viale dei tigli andavo intanto difeso dagli incanti mentre tu sorgevi e sparivi dolce amica luna...".

Dopo aver percorso le strade che, "tra le case quadrangolari in pietra viva costruite dai Lorena", attraversano l'abitato di Campigna, si sale entro un antico rimboschimento di abete bianco dove si notano grandi nidi di formica rufa, introdotta per combattere i parassiti dell'abete. L'abetaia lascia il posto al bosco di faggio e si guadagna quota gradatamente fino all'ampio parcheggio dei Fangacci.

Si continua a salire su carrareccia fino a degli impianti militari sopra al Poggio Sodo dei Conti. Seguendo il crinale si giunge in breve ad una bella prateria d'altitudine drappeggiata da estese fioriture di inizio estate.

Siamo in prossimità della cima del monte Falco posta a 1657 mt dove ci fermiamo per ammirare il grandioso panorama che spazia dalle lontane Alpi Apuane fino alle cime dell'Appennino bolognese. Una bella mulattiera tra contorti faggi sale verso "la Falterona verde nero e argento: tristezza solenne della Falterona che si gonfia come un enorme cavallone pietrificato che lascia dietro di sé una cavalleria di screpolature nella roccia"  fino alla croce di vetta posta a 1654 mt.

Il sentiero, che prosegue sul filo di cresta passando sotto la boscosa cima del monte Acuto, ogni tanto si apre con larghi affacci sul mare verde della Gorga Nera e ci permette di ammirare ancora la maestosità dei luoghi.

Un accidentato tracciato si fa largo nel bosco e ci permette di scendere gradatamente fino al piccolo abitato di Castagno, così descritto da Campana: "casette di macigno disperse a mezza costa, finestre che ho visto accese".

Qui ci aspetta l'autobus per il ritorno.

Difficoltà: Il percorso si sviluppa su sentieri e  strada sterrate, ed è adatto ad escursionisti ben allenati vista la lunghezza del percorso (ca 15 km) e per i dislivelli in salita di circa 800 mt ed in discesa di circa 1000 mt.

tempo di percorrenza: 5,1/2 ore escluse le soste.

 Pranzo: al sacco. N.B. Non ci sono fonti d'acqua lungo il percorso

Interesse: paesaggistico e naturalistico

 Abbigliamento: obbligatori scarponi da trekking, consigliati bastoncini per la presenza di brevi tratti di sentiero ripido, giacca a vento e ricambio da lasciare in autobus

Costi:  in base al numero dei partecipanti ma compreso tra i 13 ed i 16

Ritorno a Perugia: intorno alle 19.30

 Onde evitare spiacevoli esclusioni alla partenza dell'escursione si ricorda che è obbligatorio essere in regola con la quota dell'anno in corso. 

Un eventuale annullamento per maltempo o per qualsiasi altra causa verrà comunicato per email entro sabato 16 giugno; pertanto gli iscritti all'escursione sono invitati a controllare la loro posta elettronica, oppure a consultare il sito di NaturAvventura. In mancanza di comunicazioni, l'escursione risulterà confermata e si svolgerà regolarmente come da presente programma.

 

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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