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BRINDISI DEL VENTENNALE

Data: 
01/10/2006

VENTENNALE

BRINDISI DEL VENTENNALE (01/10/2006)

Care socie e cari soci,

Si può dire ciò che si vuole ma non è un giorno come gli altri.

Da vent'anni ci si ritrova sotto il logo della nostra associazione.

I due cammellini con i loro colori e i tuareg che li cavalcano dal 1986, ci informano costantemente che esiste un gruppo di persone che concretizzando una esigenza, lo stare insieme, starci meglio possibile, coniugare amicizia e nuove conoscenze, scoperta e riscoperta di territori nella loro molteplice forma, citta', montagne, campagna, siti archeologici, caparbiamente insiste nel chiedere a tutti voi di unirsi per fare insieme una escursione, una serata, una mezza giornata o anche un viaggio all'estero.

Non penso che i 5 fondatori, oggi ne abbiamo quattro presenti Fabrizio Pottini, Lamberto Bottini, Gianni Sommei e Massimo Cucinelli, manca soltanto Adriano Bartoli, venti anni fa inventassero qualcosa di incredibile; penso invece che seppero cogliere l'intuizione, ora diffusa e ne siamo contenti, di una sana fruizione del tempo libero, della scoperta di un territorio come conoscenza, del rendersi conto che insieme e con lo stato d'animo giusto si puo' apprezzare allo stesso modo il muoversi dietro casa addirittura nella nostra stessa città, inesauribile fonte di storia e di percorso civile, come andare nelle montagne dei sibillini o nel deserto, oppure nell'etruria rupestre o con le ciaspole sulle nevi ancora non calpestate.
E credere che la conoscenza del territorio si coniughi al dialogo con e tra le persone.

Ci sara' anche chi viene perché non ha altro da fare, oppure come affermano taluni a naturavventura si puo' trovare "la persona giusta" ma se anche così fosse andrebbe bene lo stesso perché non ci interessa la presunzione: facciamo quello che ci piace, cerchiamo di farlo al meglio e piacevolmente e il fatto di essere qui, numerosi, quasi 400 soci anche quest'anno, ci dice che il tempo che volontariamente tanti di noi mettono a disposizione della associazione per proporre e realizzare i suoi programmi ci dica che abbiamo anche un futuro.

E ce lo abbiamo perché accanto a soci fondatori che continuano a impegnarsi, a socie e soci che sono parte attiva della associazione da anni, da lustri, ogni anno c'è qualcuno che "si azzarda" a fare ciò che qualche anno fa non avrebbe mai pensato di fare in vita sua: proporre e gestire una iniziativa, una gita, una escursione e generalmente non ci si ferma dopo una volta tanto ò vero che quando si tratta di fare il programma annuale le proposte sono molte di più di quelle che poi si mettono a calendario.
E' questo cammino che ormai numerose persone compiono che ci dice che il tempo è impiegato bene.

E nel tempo abbiamo anche cercato di immettere qualche novità mi sembra apprezzata, ne cito alcune: abbiamo ad esempio scoperto i teatri di Perugia dietro le quinte così come le caccie storiche al tesoro, continuiamo caparbiamente a festeggiare con l'acqua odorosa e il fuoco la ricorrenza di S.Giovanni così come quella di San Lorenzo, nel tempo abbiamo iniziato a dar vita a gite per i bambini, così come ad organizzarci per il noioso ferragosto, ci piace camminare d'inverno, in riva al mare o sopra le sue scogliere per coglierne l'aspetto più vero lontano dal caos estivo, così come vivere e godere la montagna in inverno oltre gli sci.

Negli ultimi anni abbiamo realizzato due apprezzate e riuscite gite all'estero, due anni fa a Tubingen e nello scorso agosto in Provenza e già si sta pensando ad una possibile visita nella prossima estate in Svolacchia a Bratislva e agli alti Monti Tatra; città gemellate con Perugia proprio a fare la nostra parte che veda una concreta costruzione della democrazia dal basso, della conoscenza dei cittadini gemellati che affianchi e arricchisca l'incontro giusto e dovuto tra i sindaci e le autorità, così come gli scambi commerciali. Abbiamo riproposto oggi due camminate fatte da noi a Perugia per primi e ormai patrimonio della città anche qui se ci è consentito lo ricordiamo come valore della associazione.

Il giro delle mura etrusche da noi fatto per la prima volta nel lontano 1991 con Simonetta Stopponi e che oggi Lorena Rosi Bonci ha saputo con la competenza che le è propria far apprezzare a chi vi ha partecipato.

Il secondo percorso che aveva a tema la scoperta del verde urbano, anch'esso effettuato per la prima volta nel 1993, e che ha visto oggi socie e soci, grazie al qualificato impegno di Fausto, di Carlo, di Giampiero e di altri, di conoscere giardini, parchi, spazi privati di qualità presenti nella nostra città.

E allora avanti chi ha voglia, conoscenze, tempo.

E' questo il futuro di naturavventura, di una associazione rigorosamente laica che con la stessa attenzione e rispetto visita i luoghi di culto di ogni religione e mantiene fermi i valori scritti nei primi due articoli dello statuto che non a caso citano la costituzione della nostra repubblica, ricordiamo nata dalla resistenza. E anche ricordo in tempi non sospetti le serate sull'Islam, così come sugli ebrei a Perugia ed ancora le serate reportage dei viaggi dei soci sempre intese alla conoscenza del mondo, dei territori, delle genti.

Assolutamente auto finanziata, l'associazione non ha esistato a rapportarsi sempre con gli enti locali in primis il Comune di Perugia, nel cui salone del consiglio festeggiammo il decennale e con il quale collaborammo a realizzare le cosiddette domeniche a piedi e con il quale in questa occasione abbiamo realizzato la mostra che è visitabile in via Oberdan nella ex chiesa della Misericordia e che rimarrà aperta tutti i giorni dalle 15 alle 20 sino a domenica prossima 08 ottobre compresa, tutti i giorni dalle 15 alle 20.

La mostra ricorda la breve vita di Massimo Marchini, un perugino che già negli anni 70 ed 80 aveva speso molto del suo tempo assieme alla propria compagna Paola Gigliotti ai viaggi, alla montagna, al mondo quale momenti di conoscenza, di rispetto.

Intuizioni felici per quegli anni: il suo percorso è stato certamente un punto di riferimento e di ispirazione per la nascita della nostra associazione.

Ringrazio l'assessore al Comune di Perugia Antonello Chianella per la gradita presenza, per l'aiuto dato e per le parole che ci ha detto.

Ringraziare l'assessore regionale Lamberto Bottini e' giocare in casa, visto che ha la tessera numero due della associazione: evidentemente Naturavventura genera persone di qualità che possono ricoprire ruoli importanti.

Abbiamo lasciato anche segni nel territorio. Il restauro di una edicola sacra in via Piacevole a Perugia su preziosa indicazione di Rita Bacoccoli così come l'apposizione di un filmato a Fontignano presso la tomba del Perugino a illustrate brevemente la vita dell'artista.

Insomma noi siamo questo e l'idea di ritrovarci per il ventennale in maniera informale, camminando prima e mangiando poi in uno spazio pubblico lo conferma.

Voglio ricordavi l'importante appuntamento di venerdì: sarà ospite prima alla mostra e poi terrà una pubblica proiezione sulla sua straordinaria esprienza di montagna Kurt Diemberger.
E', se non il piu' forte, certamente tra gli alpinisti viventi uno di coloro che maggiormente ha segnato l'alpinismo nello scorso secolo, avendo tra l'altro realizzato, unico davvero, due prime sugli ottomila.
E' una grande occasione per naturavventura e per la città, siete percio' tutti invitati venerdi' sera alle 21 a Palazzo della Penna.

Dopo il brindi ci sara' il gruppo "Tre surd e Gambacurt" che ci accompagnerà per il resto del pomeriggio.

Care socie e cari soci,
In 20 anni abbiamo fatto oltre 500 iniziative, si sono iscritti almeno per un anno oltre 1500 persone.

Come presidente ho il piacere di verificare che l'Associazione è vissuta, è partecipata e più volte parlando con non soci, e non capita solo a me, quando si dice Naturavventura si verifica che non è un nome sconosciuto, ma che è entrato nella conoscenza diffusa.
Continueremo ad essere una associazione, per fortuna come tante nella nostra città, che contribuiscono a creare l'indispensabile rete associativa, di democrazia, di partecipazione che non ha interesse ad andare sui giornali, ma bensì a far bene ciò per cui ci si è formati.

Dopo vent'anni ripeto che ciò è vero più che mai e penso che tutti insieme siamo andati ben al di là delle più rosee intenzioni dei fondatori.

GRAZIE DAVVERO A TUTTI... E BUON VENTENNALE.

Renzo Patumi

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