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APPENNINI: A Badia Tedalda in rifugio

Data: 
Da sabato 29 aprile a lunedì 1 maggio 2017
Vi proponiamo un modo diverso di stare insieme:avremo a disposizione tutto per noi un bel casale ben ristrutturato ed attrezzato per ospitare fino a 60 persone di proprietà della proloco di Badia Tedalda. Il casale, in aperta campagna e lontano da centri abitati, è perfetto per godere appieno della natura circostante e dei bei panorami che si aprono sull'Alpe della Luna, il Sasso di Simone ed il monte Carpegna.
 
I luoghi: Sul  contrafforte appenninico che fa da spartiacque fra i fiumi Marecchia e Presale sorge a 756 m il paese di Badia Tedalda, in origine una "mansio" stazione di posta lungo la via Ariminensis che, tracciata dai romani, svolgeva sopratutto funzioni militari collegando i due  centri di Arezzo e Rimini. L'antica strada è oggi ricalcata abbastanza fedelmente, dal P.sso di Viamaggio (via Maior) verso l'Adriatico, dalla statale Marecchiese che costeggia l'omonimo fiume. Il territorio del comune ha la principale risorsa economica nell'allevamento, sopratutto ovino, che si sviluppa in massima parte nell'alto bacino del fiume Marecchia.
 
Nel corso dell’Alto Medioevo si costituisce il monastero benedettino di San Michele Arcangelo, i cui monaci hanno  come principale occupazione  la cura e lo sfruttamento della grandi foreste di Viamaggio e dell’Alpe della Luna. Da questo momento per diversi secoli le sorti della comunità locale sono strettamente intrecciate a quelle del monastero. A partire dal XIII secolo l’Abate dei Tedaldi arriva addirittura a costituire uno stato a sé stante, con prerogative sovrane su tutta la Valmarecchia. E’ un primato che dura per oltre due secoli: dai primi anni del XV secolo l’Abbazia comincia a perdere progressivamente tali privilegi, ma quando Papa Leone X la offre in commenda all’Ospedale di S. Maria Novella di Firenze, torna agli antichi splendori. Va in questa direzione, fra l’altro, la ricostruzione della chiesa abbaziale, struttura risalente all’XI secolo in stile romanico ad una navata, con campanile impostato su preesistente torre difensiva. Poi, nel luglio 1775, Badia Tedalda viene costituita in comunità, per volere del Granduca di Toscana Leopoldo I. Da vedere le splendide terrecotte invetriate che si trovano nella chiesa di San Michele Arcangelo, opera di Benedetto e Santi Buglioni, allievi nella bottega dei Della Robbia.
Dal paese i pastori, per generazioni, sono partiti col sopraggiungere della brutta stagione verso la Maremma. Le greggi, si ricorda, sfilavano per giorni lungo i stradelli che ancora in parte esistono e che gli anziani riconoscono come tratti dell'antica via maremmana. Questa pratica era tanto diffusa a Badia Tedalda, da coinvolgere la quasi totalità della popolazione dei nuclei sparsi.
 
Il programma: 
 
Sabato 29 aprile 
Ritrovo e partenza: Perugia, parcheggio centro di intrattenimento Borgonovo di Centova, formazione degli equipaggi e partenza alle ore 09.00 con auto proprie per Badia Tedalda (AR). 
Percorso in auto: Perugia- San Sepolcro-Badia Tedalda
 
Arrivati in paese ci recheremo presso l’Ufficio Informazioni Turistiche della Pro Loco che ospita il Centro Visite della Riserva Naturale dell'Alpe della Luna, la “Sala della Memoria”, uno spazio a carattere museale in cui attraverso reperti, oggetti, installazioni e immagini  è possibile ripercorrere i tratti salienti della storia di Badia Tedalda, dal passato più remoto ad oggi ed infine il Museo Comunale dell’Alta Valmarecchia Toscana, con alcuni reperti lapidei di significativo valore storico-artistico (a cominciare dalla cosiddetta “Madonna longobarda”, recentemente rinvenuta in località Molin di Mezzo). Da badia Tedalda ci sposteremo di pochi chilometri nel piccolo nucleo di Rofelle (m 690) con bella chiesa medievale per salire su antica mulattiera fino al villaggio di Montebotolino (m 889) ormai abitato solo in estate.
Castrum medioevale edificato sul Poggio del Paradiso, posto a strapiombo sulla Valle del Marecchia, alla fine del XIII secolo passò dalla famiglia Catani, di origine longobarda, all'abbazia dei Tedaldi. All'interno della chiesa  si può ammirare una bellissima terracotta robbiana, raffigurante l'incredulità di San Tommaso. Dal piccolo borgo il panorama è notevole: la vista spazia dall'Alpe della Luna, al Monte Zucca,al Fumaiolo, al Poggio dei Tre Vescovi. Pranzo al sacco durante l’escursione.
 
Difficoltà: modesto impegno
Dislivello: in salita  e discesa m 185 
Lunghezza: circa 8 km  (il ritorno si compie sullo stesso percorso dell'andata)
Tempo di percorrenza: 2:30 ore escluse le soste 
Abbigliamento: scarponcini da trekking, bastoncini, k-way, copricapo e quant’altro ritenuto utile secondo esigenze, oltre a ricambio da lasciare in auto.
Interesse: paesaggistico, naturalistico, storico
 
Recuperate le auto, ripasseremo per Badia Tedalda e proseguiremo per il Casale  Piscina Nera nostra base per questa due giorni in Appennino.
N.B. gli ultimi km sono su strada bianca ma agevole.
 
Sistemazione nelle stanze e camerate, preparazione della cena e pernotto.
 
Domenica 30 aprile : 
Dopo aver fatto  colazione ci muoveremo direttamente dall'ostello, subito in salita seguendo  il sentiero nr. 5 della G.E.A. nel bosco verso il monte Bello. Guadagnata quota la vista si apre sul Carpegna e sui vicini  Sasso di Simone e Simoncello. Fra Toscana e Marche, tagliato a metà dalla linea di confine, si erge imponente a 1200 m il massiccio calcareo del  Sasso di Simone. Si tocca poi la piccola frazione di Staviola e si scende, percorrendo un tratto di strada asfaltata con traffico quasi nullo, fino al fosso delle Valcelle caratterizzato da piccole cascatelle in bel ambiente intatto.Ripreso il cammino risaliremo nel bosco fino all'ostello. Pranzo al sacco durante l’escursione.
 
Difficoltà: mediamente impegnativo
Dislivello: in salita  e discesa circa m 700 
Lunghezza:circa 15 km
Quota massima: m 1070
Tempo di percorrenza: 6 ore escluse le soste
Abbigliamento: scarponcini da trekking, bastoncini, k-way, copricapo e quant’altro ritenuto utile secondo esigenze.
Interesse: paesaggistico, naturalistico
 
Rientro in ostello per cena e pernottamento.
 
Lunedì 1° maggio
Dopo aver fatto colazione e pulito e sistemato i locali, partiremo dall'ostello ripercorrendo la salita del giorno prima, fino al passo di Monte la Breve seguendo ancora il sentiero 5 della G.E.A., ma in direzione del lontano monte Maggiore  su  piccola strada di crinale  con vista sull'Alpe della Luna e della sua cima più alta il Monte dei Frati. Superati i ruderi di Monterano di sopra (m 984), nel bosco si scorgono dei cartelli  posti dal Parco Storico della Linea Gotica che individuano postazioni che risalgono al passaggio del fronte nel 1944, di cui a distanza di oltre 70 anni non rimane molto, la natura e l'opera dell'uomo hanno fatto la loro parte.
Dopo aver guadato il torrente Presale il percorso prosegue costeggiandolo per poi salire alla suggestiva piccola chiesa con annesso diruto romitorio della Madonna del Presale del XIII secolo.
L'escursione termina alle suggestive cascate del presalino dove troveremo le auto preventivamente lasciate la mattina.
 
Pranzo: al sacco durante l’escursione.
Difficoltà: mediamente impegnativo
Dislivello: in salita m 360 e discesa m 625 
Lunghezza: circa 11 km
Quota massima: m 1085
Tempo di percorrenza: 4 ore escluse le soste
Abbigliamento: scarponcini da trekking, bastoncini, k-way, copricapo e quant’altro ritenuto utile secondo esigenze, oltre a ricambio da lasciare in auto.
Interesse: paesaggistico, naturalistico, storico
 
Recuperate le auto si ritorna a Badia Tedalda per godersi, per chi vorrà un ultimo scampolo di vacanza trascorsa all'insegna del piacere di stare insieme. 
 
Nota bene: 
Avere un rifugio in autogestione presuppone la collaborazione di tutti per preparare le cene, le colazioni e pranzi al sacco di domenica e lunedì. Occorre anche adoperarsi nelle pulizie finali dei locali utilizzati.
Per dormire è tassativo l'uso di un sacco a pelo o sacco lenzuolo e portare tutto l'occorrente per il soggiorno individuale, compresa biancheria da bagno.
La sistemazione spartana prevede di dormire in stanze a più letti da comporre in base  al numero degli iscritti.
I servizi sono presenti solo ai piani e sono composti da lavabi, wc e docce.
Le due serate che trascorreremo insieme saranno ancora più piacevoli se spontaneamente i partecipanti si offriranno di animarle con musica, letture, giochi di società.
 
Quota di partecipazione individuale: 
MIN. 10 PARTECIPANTI  :  EURO 50.00  
 La quota include:
 sistemazione in ostello in  3 stanze da 6 letti ciascuna( anche a castello) e di un  camerone che può ospitare circa 40 persone 
 La quota non include:
 Spese di viaggio da dividere per ogni equipaggio;
 Spese per le cibarie necessarie per 2 cene, 2 pranzi al sacco e due colazioni.
 L'acquisto dei viveri verrà fatta da alcuni membri del Direttivo.
 
 

Prenotazioni:


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