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ANTICHI BORGHI: Cortona - trekking urbano

Data: 
Domenica 25 marzo 2018

Ritrovo e partenza: con auto proprie da Perugia loc. Centova ore 08.30  già colazionati

Percorso in auto: Perugia, racc. autostradale PG-Bettolle, uscita Castiglione del lago, Cortona

Vi proponiamo una giornata all'insegna del bello, una totale immersione nella fertile campagna della Val di Chiana vista dall'alto della bella città di Cortona.

Lasciate le auto nel comodo parcheggio del cimitero posto a mezza costa a sinistra dell'abitato, saliremo per un antico viottolo che sembra perdersi tra gli olivi, ma che ci condurrà alla volta della bella chiesa rinascimentale di santa Maria nuova, terminata dal Vasari con la sua caratteristica cupola barocca.

Con dolce andamento in saliscendi con gli occhi attirati dalle grandi aperture panoramiche ammiccanti alla nostra sinistra, giungeremo all'eremo delle Celle fondato nel 1211 da san Francesco che tradizionalmente sostò in questo luogo più volte durante i suoi pellegrinaggi verso il Sacro monte de la Verna.

Oltre alla piccola seicentesca chiesa si visitano: la cella del santo, il refettorio e l'oratorio delle stimmate.

Molto suggestiva è la cascata antistante il convento denominata Fosso dei Cappuccini.

Il percorso continua in salita nel verde della collina e, superata la Guglielmesca dove un tempo sorgeva la chiesa di S. Maria Maddalena "de Guillimestra", giunge al punto più alto toccato dall'itinerario a quota 725 mt; qui lasceremo il sentiero che prosegue verso Alta sant'Egidio per girare in discesa  nella pineta.

Il sentiero lastricato continua a mezza costa superando alcuni fossi e, dopo aver superato la Maestà di Zucca in pietra, raggiunge la località Torreone. 

Sulla cima del colle i nostri sguardi sono attirati dalla possente mole della fortezza medicea del Girifalco costruita su rovine di antiche fortificazioni etrusche, romane e medievali ed è attualmente in ristrutturazione quindi non visitabile.

In basso a sinistra villa Bramasole, diventata celebre grazie alla scrittrice americana Frances Mayes, autrice del romanzo "sotto il sole della Toscana" che ha fatto conoscere la città al turismo d'oltre oceano.

Siamo ora giunti al grande piazzale della basilica di Santa Margherita che fu costruita nel XIII secolo e più volte rimaneggiata fino all'attuale forma della seconda metà dell'800.

Dopo aver pranzato la seconda parte della giornata prevede di scendere verso l'abitato per perderci tra le intricate vie medievali fino alla porta Montanina, dove sono visibili i resti delle mura etrusche e l'acquedotto romano.

Innumerevoli sono i luoghi d'interesse della città e passando ci soffermeremo alla quattrocentesca chiesa di san Niccolò, con elegante portico che conserva opere del  cortonese Luca Signorelli tra i maggiori interpreti della pittura rinascimentale.

All'altezza della chiesa di san Marco troviamo sulla destra la porta oggi murata chiamata Berarda, per la quale entrò santa Margherita da Laviano nel 1272.

Continuando a scendere siamo a piazza Garibaldi chiamata carbonaia in ricordo del mercato del carbone prodotto nei monti circostanti, alla nostra sinistra si trova la tardogotica chiesa di san Domenico che conserva all'interno importanti opere pittoriche; nei pressi un bel viale alberato accompagna grandi vedute panoramiche sul Trasimeno e la val di Chiana.

Tornati in piazza Garibaldi si imbocca via Nazionale detta dai cortonesi Rugapiana essendo l'unica via in piano della città con i suoi caratteristici locali e negozi di vario genere.

In breve siamo in piazza della repubblica dove si incontrano il cardo e il decumano della città romana, qui si affacciano il palazzo del capitano del popolo e il palazzo comunale.

Dietro l'angolo da notare il teatro Signorelli ed il quattrocentesco duomo con il museo diocesano che raccoglie opere provenienti dalle chiese cittadine.

Uscendo dalla porta etrusca a due fornici chiamata porta Bifora del II secolo a.c. si costeggiano le mura etrusche ben conservate e si risale verso porta santa Maria per poi tornare alle nostre auto.

Difficoltà: Il percorso si sviluppa su sentieri e  strada sterrate, non presenta particolari difficoltà, ma è richiesta comunque una buona condizione fisica per la lunghezza del percorso (ca 13 km) e per i dislivelli, che complessivamente sono di ca 450 m in salita ed in discesa.

Interesse: paesaggistico e storico-artistico

Costi:  il costo del carburante da dividersi tra i componenti di ciascun equipaggio

Abbigliamento: obbligatori scarponi da trekking, consigliati bastoncini, giacca a vento e ricambio da lasciare in auto

Ritorno a Perugia: verso le 19.00

L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Prenotazioni:


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