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Il ragazzo protagonista di un incontro ravvicinato con l'orso sarà ospite in un'Oasi WWF

WWF Italia - Ven, 14/08/2020 - 00:00
Alessandro arriva in Abruzzo. Il ragazzo del Trentino protagonista di un incontro ravvicinato con un orso sarà ospite con la sua famiglia nella Oasi WWF Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi dal 18 agosto. 
Il video di Alessandro e del suo incontro con il plantigrado ha fatto il giro del mondo. 

“Quello che più ci ha colpiti – sottolinea la delegata del WWF Abruzzo Filomena Ricci - è stata la prontezza di spirito con cui ha messo in pratica quello che da sempre cerchiamo di insegnare quando si parla di buone pratiche e di convivenza con gli animali selvatici, in particolare l'orso”.  

“Per questo – spiega la direttrice dell’Oasi WWF Gole del Sagittario Sefora Inzaghi - dopo aver subito regalato la nostra maglietta e il gioco dell'orso ad Alessandro, ora siamo pronti a ospitarlo ad Anversa per fargli conoscere un altro orso, quello marsicano, e per mostrargli tutto quello che facciamo per studiarlo, conoscerlo meglio e favorire una tranquilla convivenza con l’uomo”. 

All’isola di Mauritius si rischia il disastro ambientale

WWF Italia - Gio, 13/08/2020 - 00:00
Oltre mille tonnellate di carburante sono state sversate dal cargo MV Wakashio, la nave giapponese che lo scorso 25 luglio si è arenata sulla barriera corallina, al largo della punta sudorientale dell'isola di Mauritius.

Il WWF è profondamente preoccupato per le conseguenze di questo tragico incidente. Come era prevedibile, la grave fuoriuscita di petrolio ha provocato e provocherà impatti immediati e a lungo termine sul delicatissimo ecosistema costiero e sulle comunità che dipendono da queste risorse per la loro economia. Il carburante sversato minaccia le aree costiere delle Isole Aigrettes nella baia di Mahebourg (Riserva Naturale di 27 ettari) e il Parco Marino Blue Bay, un importante sito Ramsar (Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale), designato nel 2008 e noto per la sua eccezionale diversità corallina. L'area è un habitat complesso con barriere coralline, foreste di mangrovie, lagune, estuari e spiagge a sud-est di Pointe d'Esny. 


Il WWF è molto vicino alla popolazione di Mauritius, che sta facendo il possibile per contenere questa fuoriuscita, ripristinare gli ecosistemi danneggiati e ridurre l’impatto ambientale. Questo tragico episodio evidenzia ancora una volta il legame critico tra ecosistemi marini e costieri, e il benessere umano. Inoltre, sottolinea la necessità di una strategia regionale coordinata per garantire un'efficace gestione integrata degli oceani, che possa sia garantire una risposta immediata ed efficace a questo tipo di incidenti, ma soprattutto aiuti a prevenire tali disastri in futuro. 
Questo incidente marittimo è solo l’ultimo di una serie di incidenti avvenuti recentemente nella regione dell'Oceano Indiano sud occidentale (SWIO): tra questi una drammatica fuoriuscita di fosfati nel Madagascar meridionale nell'agosto 2009 e la morte di massa di delfini nel 2008, spiaggiati a seguito dell’uso di onde sismiche usate per l’esplorazione petrolifera dalla Exxon Mobil, nel Madagascar nordoccidentale. 

Secondo il report del WWF "Reviving the Western Indian Ocean Economy" pubblicato nel 2017, l'economia blu a Mauritius può generare un PIL di 12,6 milioni di dollari USA. Sarebbe questo il rendimento del capitale blu dell’Oceano Indiano sud occidentale, un patrimonio che comprende sia i "beni primari" (pesca, mangrovie, barriere coralline, alghe) sia quelli "adiacenti" (come la presenza di coste produttive e l’assorbimento del carbonio), che è stato stimato con un valore di almeno 333,8 miliardi di dollari. Questi beni economici, insieme al patrimonio culturale e naturale che rappresentano, sono minacciati dall'attività mineraria e in particolare dall’estrazione e dal trasporto di petrolio e gas.

Ratsifandrihamanana, direttore territoriale del WWF Madagascar ha dichiarato: "Questa fuoriuscita di petrolio è una grave minaccia per le risorse ecologiche, comprese le barriere coralline, i pesci e altre forme di vita costiera e marina della costa sudorientale di Mauritius. Gli impatti che questo disastro avrà sui 2.300 pescatori artigianali e sull'1,5% del PIL di Mauritius derivante dall'industria della pesca, sono devastanti. Il WWF sollecita la cooperazione regionale per contenere e rimediare a questo disastro ecologico e raccomanda che il governo di Mauritius intraprenda un'azione forte per ottenere un adeguato risarcimento ai sensi della Convenzione del Fondo del 1992 e della Convenzione internazionale sull'inquinamento da idrocarburi; 1990 Preparedness, Response and Co-operation (OPRC), e della 2001 International Convention on Civil Liability for Bunker Oil Pollution Damage (Convenzione internazionale sulla responsabilità civile per i danni causati dall'inquinamento da idrocarburi delle navi), fondi che dovranno essere investiti nel ripristino ambientale".

Più di 60 nidi di tartaruga marina protetti dai volontari WWF in Sicilia

WWF Italia - Mar, 11/08/2020 - 00:00
Quest’anno non ci sono dubbi: la Sicilia è davvero l’isola delle tartarughe marine.
Oltre ad essere la prima regione in Italia ad aver registrato nidificazioni di Caretta caretta già alla fine di maggio, infatti, ad oggi ne ha censite ben 61 e sta già assistendo alle prime schiuse della stagione, nel siracusano, ragusano e messinese.
 

(clicca sull'immagine per ingrandire) 

Come si può vedere dall’infografica che indica le posizioni dei ritrovamenti, nell’area Nord ovest della Sicilia sono stati messi in sicurezza tre nidi: uno a Trappeto in provincia di Palermo, due ad Alcamo Marina. Spostandoci più a sud, verso l’agrigentino, troviamo un nido a Ribera, due nella Riserva Naturale di Torre Salsa, uno nella spiaggia di Siculiana, due in quella di Giallonardo. Nella provincia di Agrigento un nido di Caretta caretta a Realmonte, uno a San Leone, altri tre a Marianello, Foce Gallina e Spiaggia Pisciotto (Licata).
 
Spostandoci nella provincia di Ragusa, troviamo quattro nidi a Santa Croce di Camerina, due nell’area Forestale Randello, uno a Randello e uno a Casuzze.
Più a sud, un nido a Playa Grande, un altro alla spiaggia di Ponente di Donna Lucata (Scigli), due a Maganuco (Modica) e ben quattro a Marina di Modica.
 
Nella parte ionica e Tirrenica di Porto Palo di Capopassero (in provincia di Siracusa), si trova un’area chiamata Isola delle Correnti, dove sono stati individuati, verificati e messi in sicurezza ben nove nidi di tartaruga marina, un numero davvero incredibile.
Tanti tartarughini sono previsti anche a Noto: un nido è stato identificato alla Spiaggia Reitani, quattro a San Lorenzo, due a Eloro Pizzuta e due a Lido di Noto.
Sono cinque i nidi a Cala Bernardo (Avola), uno a Spiaggia Gallina (Avola), due a Ognina (Siracusa), uno a Lido Arenella, uno ad Agnone, uno al Villaggio Cielo Azzurro (Catania) e due a Primosole Beach, nell’Oasi del Simeto.
 
Nel messinese un nido a Santo Saba, mentre negli ultimi giorni si sono aggiunti altri due nidi: uno a Gela e uno alla spiaggia di San Marco (Calatapiano).
Il primato nella verifica e messa in sicurezza dei nidi appartiene alla Sicilia orientale, che con i primi nidi individuati e le prime schiuse detiene l'80% dei nidi censiti in Sicilia, circa il 30% del totale censito in Italia.
 
Questi straordinari risultati si devono anche grazie all’ottimo lavoro di sensibilizzazione e informazione svolto dal WWF negli ultimi anni in Sicilia: grazie all’impegno dei volontari, sostenuto anche grazie al progetto europeo Life Euroturtles, si è creato un vero e proprio network  che coinvolge attivamente cittadini residenti , turisti, operatori balneari e Capitanerie di Porto. Le segnalazioni giunte alle capitanerie vengono poi girate al WWF che giunge con tempestività sul posto. Gli operatori balneari sono oggi ottimi alleati: hanno capito che un nido è un vanto per il lido, non un impedimento, perché attrae turisti curiosi, mentre fino a qualche anno fa c’era chi temeva che le spiagge scelte dalle tartarughe  venissero chiuse alla fruizione del pubblico. La tutela delle spiagge si rivela ancora una volta strategica per la riproduzione della Caretta caretta, e chiede ai comuni interessati dalle nidificazioni di stabilire apposite norme di salvaguardia.

A Pescara in mostra il "bottino" delle pulizie

WWF Italia - Sab, 08/08/2020 - 00:00
Una conferenza stampa con una contestuale piccola mostra simbolica realizzata con una selezione di oggetti raccolti durante le pulizie delle spiagge e di altri ambienti naturali e urbani: questa l'iniziativa dei volontari WWF a Pescara, con alcuni banchetti in piazza I Maggio, a due passi dalla riva. La mostra ha lo scopo di dimostrare che i rifiuti abbandonati, non conferiti nella raccolta differenziata e rilasciati abusivamente lungo le sponde dei fiumi prima o poi, inevitabilmente, arrivano al mare e da questo sono poi destinati a tornare sulle nostre spiagge. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito della campagna del WWF Italia #GenerAzioneMare che si pone come obiettivo la difesa delle coste e del mare, in particolare dalla minaccia dell’inquinamento da plastica. Per chiedere l’attivazione di tutti il WWF Italia ha lanciato questa estate il Self Tour Plastic Free: l’iniziativa è dedicata a tutti coloro che desiderano impegnarsi anche per poco tempo, mentre passano una giornata al mare. 
Per lanciare questa nuova iniziativa il WWF ha attivato tutti i canali social: una nuova community  “Con WWF per un Mondo Plastic Free” sul canale Facebook grazie alla quale è possibile condividere informazioni e esperienze che a fine estate il WWF raccoglierà in un grande Album collettivo di immagini delle singole iniziative ‘selfie’. Le attività di pulizia possono essere condivise anche su Instagram con il filtro "Plastic Take Away” creato dal WWF.

LA MOSTRA DEGLI OGGETTI RACCOLTI. Tra gli oggetti più inconsueti in esposizione: bambole, uno scarpone da sci abbandonato lungo un fiume, ruote, passeggini, retine per acquacoltura, che rappresentano sulle spiagge un vero flagello insieme ai resti delle coperture in plastica delle cosiddette palme da ombreggio, e persino lo scheletro di una lanterna volante: questi pericolosi aggeggi di origine orientale, sempre più diffusi tra noi, rischiano di innescare incendi e comunque finiscono col perdersi nell’ambiente, talvolta assai lontano dal luogo di lancio, e spesso in mare, ennesima trappola per pesci e altri animali.

«Quello che abbiamo trovato sulle nostre spiagge è quello che ci buttiamo noi abruzzesi», sottolinea il Delegato del WWF Abruzzo Filomena Ricci. «Come società dobbiamo ripensare radicalmente il nostro rapporto con la plastica. Chiediamo a tutti di ridurne il consumo e alle persone di buona volontà di collaborare ogni giorno alla pulizia delle spiagge e degli ambienti naturali. Primo: non gettare rifiuti se non seguendo le disposizioni per la raccolta differenziata del proprio comune. Secondo: se passeggiando incontriamo una bottiglia o un altro oggetto abbandonato è un bel gesto raccoglierlo, con le dovute cautele igieniche, e portarlo in un cestino o in cassonetto, se possibile differenziando. Le iniziative come quella di oggi servono per far conoscere il problema e prospettare soluzioni. Poi toccherà alle istituzioni e a ciascuno di noi mettere in pratica buoni comportamenti».

Il WWF promuove il turismo marino a supporto della piccola pesca

WWF Italia - Sab, 08/08/2020 - 00:00
Nel quadro di un anno difficile, che ha avuto ripercussioni gravissime per la piccola pesca in Italia, è fondamentale saper cogliere le opportunità che il contesto di crisi offre e sfruttarle per creare una rete di supporto alle economie e alle comunità più colpite. Il WWF, nell’ambito del progetto “Pescare oggi per domani” ha appena lanciato una nuova proposta turistica – “AMICI DEI PESCATORI” incentrata sulla cultura del mare e la vita dei pescatori, proponendo a giovani e famiglie escursioni di pescaturismo con i le comunità locali di pesca. Per dare un supporto, più che mai necessario in questo momento a queste famiglie e comunità che vivono una profonda crisi, WWF Italia e WWF Travel hanno sviluppato una collaborazione con gli attori locali della marineria di Porto Cesareo (Puglia) e dell’area del Sinis (Sardegna), già coinvolti nei processi di cogestione promossi nel progetto, creando dei veri e propri pacchetti turistici mirati a diffondere e rendere più accessibile la cultura del mare. - https://www.wwftravel.it/wwfmare-pescaturismo/ Da settembre sarà possibile scoprire e partecipare alla vita del pescatore artigianale del Mediterraneo, per un solo weekend o per una settimana intera, con escursioni di pescaturismo e altre attività per conoscere “in profondità” il mare nostrum facendo turismo sostenibile, per il benessere di tutti (pescatori, specie e ecosistemi) seguendo le corrette linee guida che WWF raccomanda http://pescesostenibile.wwf.it/ Un’esperienza unica nel suo genere che consentirà di conoscere la profonda cultura legata al mare e le sue antiche tradizioni, ma che consentirà anche di dare un supporto ai pescatori e alle comunità tramite la diversificazione delle loro entrate economiche. PICCOLA PESCA IN CRISI PER IL COVID La piccola pesca, come molte altre attività economiche, ha subito un forte impatto a causa della situazione sanitaria dovuta al Covid-19, in Italia ma anche in tutto il Mediterraneo. Nel periodo di lockdown, si è registrata la chiusura di numerosi mercati ittici, aggravata dalle limitazioni di movimento dei consumatori che hanno ulteriormente influito negativamente sul mercato, in particolar modo sulle pescherie. Senza contare la ristorazione, rimasta paralizzata. Oggi più che mai quindi, il settore ittico necessita di supporto non soltanto economico, ma anche organizzativo per riprendersi dalla crisi. Questo è particolarmente vero per la piccola pesca se si considera il suo peso nell’intero settore: il 55% dei lavoratori totali del settore ittico italiano sono infatti impiegati nella piccola pesca e catturano il 30% di tutto il pesce sbarcato in Italia. I PROGETTI DEL WWF CON LE COMUNITA’ DI PESCATORI NEL MEDITERRANEO Da parecchi anni il WWF collabora con il settore ittico e della piccola pesca con numerose attività e progetti volti a raggiungere la sostenibilità ambientale e socio-economica delle attività di pesca. Uno tra tutti “Pescare oggi per Domani”, che promuove la gestione condivisa della pesca tra attori principali del settore (pescatori e relative associazioni di categoria, istituzioni, enti di ricerca e ONG) per individuare misure gestionali che siano sostenibili dal punto di vista ecologico ma anche socio-economico. In questo ambito il WWF mira anche a fornire supporto ai pescatori per integrare i propri introiti tramite attività economiche complementari alla pesca. Proprio a questo aspetto si è scelto di puntare questa volta, anche perché conoscere il nostro mare e le nostre tradizioni è un’esperienza che – in particolare questa estate – non possiamo lasciarci scappare. WWF Travel nasce nel 2017 con l’obiettivo di proporre un modo diverso e piu? consapevole di viaggiare disegnando esperienze immersive alla portata di tutti, per chi ama e rispetta la natura. Viaggi in Italia, in Europa e nel Mondo dove oltre al piacere di visitare luoghi straordinari, si sommano la conoscenza e la condivisione di progetti a tutela di specie e territori a rischio. Dove l’esperienza e? il contatto con la Natura. Dove ad accompagnare i viaggiatori ci sono guide esperte, biologi naturalisti e marini.

Al via il concorso fotografico di WWF SUB

WWF Italia - Gio, 06/08/2020 - 00:00
Nell’ambito della Campagna GenerAzione Mare 2020, WWF S.U.B (Save Underwater Biodiversity, la community del WWF dedicata alla tutela della biodiversità marina che comprende amanti del mare, subacquei e diving), il concorso fotografico 'Mediterraneo, un mare da scoprire' patrocinato dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e organizzato con la collaborazione dell’Acquario di Genova, della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee – FIPSAS e dell’associazione 5 Terre Academy. Una perfetta occasione per scoprire e far conoscere la grande biodiversità marina che il Mare Nostrum ha da offrire, e allo stesso tempo sensibilizzare il pubblico in merito alle minacce, provocate dai nostri impatti, che la mettono in pericolo. Tre grandi temi saranno di ispirazione per i diving, i subacquei e gli apneisti che vorranno cimentarsi e partecipare: - Il Mare e il suo ambiente - nelle sue accezioni positive e negative;  - La grande bellezza - il fascino degli animali marini  - Le specie rare e aliene - le specie meno avvistate del Mare Nostrum Le fotografie selezionate dalla Giuria che risulteranno vincitrici saranno esposte sia virtualmente che realmente attraverso collaborazioni con i media partner, in mostre dedicate e in fiere della subacquea.   Scopri come partecipare sul sito di WWF S.U.B. > WWF SUB su Facebook >>

Toscana, al via i campi di volontariato dedicati alle tartarughe marine

WWF Italia - Mer, 05/08/2020 - 00:00
Con la scoperta delle tracce di nidificazione di tartaruga marina Caretta caretta sulla spiaggia di Macchiatonda a Capalbio (antistante l’Oasi WWF di Burano), in provincia di Grosseto, sale a cinque il numero di possibili nidi nella regione Toscana. Quest'anno ben tre nidi di tartaruga marina sono stati confermati dall’associazione tartAmare sulle spiagge del comune di Castiglione della Pescaia (GR), ed un quarto possibile nido si trova sulla spiaggia della Giannella (GR) messo in sicurezza dagli operatori del WWF. Se tutte le deposizioni fossero confermate, si tratterebbe del record regionale di nidificazioni.
I numeri, benché decisamente inferiori rispetto a regioni italiane storicamente interessate da questo fenomeno, avvalorano l’ipotesi che questi animali stiano spostando la propria area di nidificazione fino alle coste della Toscana. Il motivo di questo cambiamento è ancora oggetto di studio, ma la presenza costante di nidi sulle coste toscane negli ultimi anni ha spinto il WWF e le altre associazioni ambientaliste verso un sempre maggior impegno per la salvaguardia di questo straordinario rettile marino, minacciato dall'inquinamento, dalla pesca accidentale, dalla plastica e dalla perdita di ambienti naturali.
Il WWF da diversi anni collabora con la Regione Toscana, con l'associazione tartAmare e con le altre associazioni ambientali in regione per la salvaguardia dei nidi e, anche quest’anno, si impegnerà affinché tutti i nidi identificati siano sorvegliati fino alla schiusa. Allo stesso tempo attiverà i propri volontari per una intensa attività di sensibilizzazione al pubblico e, speriamo, assistenza al personale scientifico durante la schiusa.
Il WWF YOUng organizzerà anche quest'anno una serie di campi di volontariato presso alcuni nidi toscani, aperti alla partecipazione di giovani fra i 18 e i 35 anni. I campi avranno lo scopo principale di sorveglianza al nido e sensibilizzazione del pubblico in spiaggia sull’importanza di questi animali e i problemi di conservazione che li minacciano. Un campo base sarà allestito in prossimità del nido per assicurare il supporto ai volontari impegnati nella sorveglianza, che in prossimità del momento di schiusa sarà effettuata 24h su 24. Tra le attività che verranno svolte ci saranno anche momenti di formazione con esperti, eventi per la sensibilizzazione dei bagnanti, pulizie delle spiagge e molto altro.

Per informazioni contattare: wwfyoungtoscana@gmail.com

2 febbraio, Giornata mondiale delle zone umide

Legambiente - Ven, 01/02/2019 - 11:48

Iniziative di Legambiente in tutta Italia: passeggiate, visite guidate, birdwatching e citizen science, per valorizzare queste aree fondamentali per biodiversità e mitigazione cambiamenti climatici. Ecosistemi a rischio: nell’ultimo secolo scomparse oltre il 64% delle zone umide. In Italia riconosciute e protette 65 aree per un totale di 82.331 ettari.

Escursioni guidate, convegni, azioni di volontariato, birdwatching, citizen science. Un week-end ricco di iniziative in tutta la penisola quello che promuove Legambiente per la Giornata Mondiale delle zone umide che si celebra ogni anno il 2 febbraio, per ricordare la firma della Convenzione di Ramsar del 1971.

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Pendolaria 2018, il rapporto sullo stato del trasporto ferroviario in Italia

Legambiente - Mer, 30/01/2019 - 12:33

Cresce il numero di chi prende treni regionali e metropolitane: 5,6 milioni di persone al giorno. Ovunque si investa, i pendolari del treno aumentano. Ma aumentano le differenze tra le Regioni e le opere necessarie ai pendolari sono senza risorse. Legambiente: “Nel 2019 si rischia un taglio del servizio. Basta parlare di Tav; qual è la strategia del governo per aiutare milioni di pendolari?”

 

 

 

C’è un’Italia in movimento, che aspetta il treno. Il trasporto ferroviario è un po’ lo specchio del Paese e delle sue contraddizioni, con segnali di straordinaria innovazione e regioni dove, invece, il degrado del servizio costringe centinaia di migliaia di persone a rinunciare a prendere il treno per spostarsi.

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Grazie ad “Alleva la speranza”, il crowdfunding di Legambiente ed Enel, a Ussita rinasce una stalla distrutta dal terremoto

Legambiente - Ven, 25/01/2019 - 12:31

Con il sostegno della campagna a favore degli allevatori colpiti dal sisma del 2016, Silvia Bonomi potrà finalmente ricostruire la sua stalla andata distrutta durante il terremoto.

Roma, 25 gennaio 2019 – A Ussita, in provincia di Macerata, le pecore di razza sopravvissana di Silvia Bonomi potranno avere di nuovo una stalla per passare i mesi invernali al riparo dal freddo e dalla neve.

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Trivelle, le associazioni su emendamento riformulato. "Più che una moratoria un time out"

Legambiente - Gio, 24/01/2019 - 19:18

 

Greenpeace, Legambiente e WWF sull'emendamento riformulato e depositato oggi al Senato 

 

 

 

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Sgombero Cara di Castelnuovo di Porto: “Insensato e indegno di un Paese civile”

Legambiente - Mer, 23/01/2019 - 17:26

Davvero la chiusura del centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto farà risparmiare agli italiani un milione di euro all’anno, per di più “non togliendo diritti a nessuno” come dichiarato dal ministro dell’Interno? È per questo, e per il bene del Paese, che stiamo sgomberando con l’esercito donne, uomini e bambini richiedenti asilo, separando le famiglie, togliendo dalle scuole chi ci andava e dai percorsi di formazione lavorativa chi li aveva intrapresi?

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Mal’aria 2019, il dossier annuale sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane

Legambiente - Mar, 22/01/2019 - 17:19

Città soffocate dallo smog e invase dalle auto private. In Italia se ne contano 38 milioni. Nel 2018 in ben 55 capoluoghi di provincia superati i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l’ozono. Brescia è la città che ha superato il maggior numero di giornate fuorilegge con 150 giorni (47 per il Pm10 e 103 per l’ozono), seguita da Lodi (149) e Monza (140).

Città soffocate dallo smog, dove l’aria è irrespirabile sia d’inverno sia d’estate (tra le principali fonti di emissione il traffico, il riscaldamento domestico, le industrie e le pratiche agricole) e dove l’auto privata continua ad essere di gran lunga il mezzo più utilizzato, se ne contano 38 milioni e soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti.

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