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WWF Italia

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Aggiornato: 2 ore 28 min fa

Una app per salvare il leopardo delle nevi

Ven, 25/05/2018 - 00:00
Si tratta di una micro-assicurazione creata dal WWF Nepal per risarcire i pastori nomadi nell’area protetta di Kengchenjunga, dalle perdite del loro bestiame provocate degli attacchi dei leopardi delle nevi. Ed è stata inserita nell’Atlante delle innovazioni per la sostenibilità economica, pubblicato dall’ONG internazionale FHI 360, con il supporto della Fondazione Rockefeller.
Il programma fa parte dell’iniziativa, promossa dal WWF Nepal, per la conservazione del leopardo delle nevi ed è stato progettato per ridurre i rischi economici dei pastori. Proprio per preservare l’ecosistema del pascolo sugli altopiani nepalesi e allo stesso tempo proteggere i predatori da eventuali ritorsioni da parte delle piccole comunità di montagna, il WWF ha creato strumenti innovativi.
Il punto di partenza è stata l’alleanza con le comunità locali, assieme alle quali sono stati progettati sistemi avanzati con cui i pastori nomadi possono monitorare i felini, tracciare i loro percorsi e proteggere il loro bestiame. Il nuovo sistema assicurativo inserito nell’Atlante, invece, grazie all’utilizzo di una app sullo smartphone, garantisce ai pastori nomadi un rimborso adeguato per tutti gli yak e gli ovini predati.
Negli ultimi anni  la collaborazione tra WWF e pastori nomadi si è rafforzata:nessuno meglio di loro, infatti, conosce le abitudini del leopardo delle nevi. Alcuni pastori sono stati formati dal WWF Mongolia e sono divenuti collaboratori al progetto di monitoraggio di questi felini tramite fototrappole, che consentono di acquisire dati importantissimi -per gli scienziati, ma anche per gli stessi pastori- su abitudini e spostamenti del “fantasma delle montagne”.
Secondo le stime del Programma Traffic, dal 2008 ad oggi sono stati uccisi dal bracconaggio fra i 220 e i 450 leopardi delle nevi ogni anno, un numero altissimo se lo si confronta con l’esiguità della popolazione (dai 4.000 ai 6.600 individui). Questa specie non solo è minacciata dal bracconaggio e dai conflitti con le comunità locali, ma anche dai cambiamenti climatici, che- solo sulla catena dell'Himalaya- rischiano di far sparire circa il 30% dell’habitat di questo felino. 
Il WWF promuove piccoli e grandi progetti con gli abitanti dei villaggi in Nepal e Mongolia, per trasformare la presenza di questo affascinante predatore in una risorsa per un’economia basata sul turismo sostenibile.


 

Il biancone che rischiava di soffocare tornera' a volare

Ven, 25/05/2018 - 00:00
Proprio a conclusione della Giornata delle Oasi WWF, lo scorso 20 maggio, mentre numerosi visitatori stavano assistendo alla liberazione di alcuni volatili, curati negli scorsi mesi dagli operatori del CRAS WWF di Valpredina, gli agenti della Polizia provinciale di Bergamo consegnavano all’ambulatorio del Centro lombardo un bellissimo biancone, rapace che a prima vista presentava difficoltà respiratorie non ben identificabili. 
L’occhio attento del responsabile del CRAS WWF di Valpredina, Matteo Leonardi, individuava il problema: il rapace, trovato a terra nel comune di Lovere in provincia di Bergamo, aveva ingoiato un serpente di oltre un metro, che gli si era attorcigliato nella gola.  I rettili sono una tipica preda di questa specie, che viene chiamata non a caso aquila dei serpenti.
L’esemplare di biancone potrebbe aver trattenuto il serpente nel becco per poi portarlo al nido ai suoi piccoli, ma qualcosa non ha funzionato e il rapace è rimasto a terra senza riuscire a riprendere il volo e con il rischio di soffocare.
Mauri con una rapida manovra, ha estratto il rettile dalla gola del rapace, consentendo al biancone di riprendere a respirare.
Dopo essere stato in osservazione qualche giorno, il rapace ha riacquistato completamente la sua vivacità e sabato sabato 26 maggio alle 11 riprenderà la sua vita selvatica spiccando il volo dall'Osservatorio dell'Oasi WWF di Valpredina. L'animale potrebbe essere in fase riproduttiva e quindi dover tornare al suo nido. Il biancone, tra più straordinari rapaci migratori, è una specie rara e particolarmente protetta, avvistato anche nella riserva naturale di Valpredina, e in particolare nei versanti soleggiati delle nostre montagne dove i rettili sono più abbondanti.

 

Il Consiglio di Stato boccia l'inceneritore di Case Passerini a Firenze

Gio, 24/05/2018 - 00:00
Esultano le associazioni ambientaliste che hanno promosso il ricorso contro l’inceneritore di Case Passerini a Firenze. La sentenza del Consiglio di Stato, di fatto, sancisce l’impossibilità di procedere con la realizzazione dell’inceneritore.
“Confermando la sentenza del Tar, il Consiglio di Stato ne ribadisce l’annullamento dell’autorizzazione a procedere per la realizzazione dell’impianto questo perché è stata sanzionata la mancata ottemperanza all’obbligo di realizzare preventivamente le opere di compensazione previste, quale condizione irrinunciabile per la realizzazione dell’opera. Nello specifico si trattava di un parco di circa 50 ettari che non è stato fatto:  dunque neanche l’inceneritore potrà più essere realizzato. Il Consiglio di Stato, respingendo i ricorsi, conferma questa impostazione che di fatto mette la pietra tombale sulla vicenda e chiude un conflitto oramai ventennale”, commenta l’avvocato Claudio Tamburini, legale dei ricorrenti Forum ambientalista, Italia Nostra e Wwf.
“Già ci aveva fatto ben sperare la sentenza del Tar del Lazio dello scorso 26 aprile, che aveva rinviato il giudizio sulla conformità di tre articoli dello Slocca Italia alla normativa UE: “con la sua ordinanza il Tar del Lazio, ha posto alla Corte di Giustizia europea tre questioni che mettevano in discussione l'intero impianto normativo dello Sblocca Italia, nella parte relativa agli impianti d'incenerimento, e più in generale alla pratica d'incenerimento come tipologia di trattamento del rifiuto”, sostengono le tre Associazioni nazionali Forum ambientalista, Italia Nostra, WWF che aggiungono: “Ora vedremo cosa farà la Giunta regionale toscana, che già ieri in Consiglio ha annunciato la volontà di promuovere una politica dei rifiuti sostenibile e di tipo ambientalista, in contrapposizione con la sua stessa maggioranza che ha invece confermato la scelta inceneritorista.
Il presidente della Regione Toscana Rossi ha indicato il mese di luglio come termine della revisione del piano dei rifiuti con l'inserimento del porta a porta e la raccolta differenziata.

Un Ibis eremita al Golf Club di Volturno

Gio, 24/05/2018 - 00:00
Da alcuni giorni è ospite del Golf Club di Volturno all’Hotel Golden Tulipolturno e ad accorgersi della sua insolita presenza sono stati Andrea Aquilante e Alfonso Di Bona, dipendenti della struttura alberghiera. Si tratta di un rarissimo esemplare di Ibis eremita, che è stato identificato dai volontari del WWF Campania, con l'aiuto del dottor Valerio Toscano e del personale del CRAS “Federico II” di Napoli. Il volatile trovato si chiama Hannibal e appartiene alla piccola popolazione della specie Ibis eremita, reintrodotta in Europa grazie al progetto internazionale “Reason for Hope”, in cui il WWF Italia è coinvolto con l’Oasi di Orbetello in Toscana. La specie dell'Ibis eremita, infatti, era estinta in Europa da alcuni secoli e una piccola popolazione-tenuta in cattività- rimaneva solo in alcuni zoo.
Il progetto ha lo scopo di reintrodurre la specie nei siti dove si riproduceva fino al XVII secolo, in Austria e Germania, e di ristabilire una rotta migratoria per permettere a questi uccelli di svernare in Italia, proprio nei pressi dell’Oasi WWF di Orbetello. I giovani esemplari di questa specie migratrice, per apprendere le rotte che gli permettevano di raggiungere i siti di svernamento, seguivano i volatili adulti e più esperti. Per insegnare ai giovani Ibis eremita reintrodotti in Europa la rotta verso Orbetello, i ricercatori del progetto li hanno accompagnati nei primi voli migratori in Italia, attraverso le Alpi con velivoli ultraleggeri fino all’Oasi toscana.
Non è la prima volta, però, che questa rarissima specie gravemente a rischio di estinzione viene rilevata in Campania: nei mesi scorsi, due esemplari -scappati dal centro di riproduzione in cattività dell’Oasi dei Quadris di Fagagna (UD)-sono stati rinvenuti in cattive condizioni e consegnati al Centro Recupero della Fauna Selvatica della Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli. Uno dei due Ibis è stato sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre le fratture causate da una fucilata e dopo le cure e un breve periodo di riabilitazione trascorso all’Oasi WWF di Conza della Campania, gli Ibis hanno fatto ritorno a Fagagna, Oasi che ospita la più grande colonia di Ibis eremita tuttora esistente.
 

Bracconaggio, ancora sequestri a ischia

Gio, 24/05/2018 - 00:00
Continua senza sosta sull'Isola di Ischia l'attività dei volontari del WWF Italia per tutelare gli uccelli migratori
Sabato 19 maggio gli agenti di Polizia del Commissariato di Ischia, guidato dal Vicequestore Alberto Mannelli, insieme agli attivisti del WWF hanno perlustrato le scogliere di Forio, rinvenendo un fucile doppietta calibro 12 con matricola abrasa e decine di cartucce di vario calibro. "Si tratta di un'arma utilizzata per il bracconaggio alla quaglia" spiega Giampaolo Oddi, Coordinatore nazionale Guardie Giurate WWF Italia "occultata tra le rocce e utilizzata alle prime luci dell'alba. In caso di controlli, l'arma priva di matricola può essere abbandonata senza che il bracconiere sia identificato. Una delle numerosissime armi clandestine nascoste sull'isola". Le attività nel week end sono poi proseguite con un'operazione da mare insieme ai Carabinieri del Comando Compagnia di Ischia, sotto la guida del Capitano Andrea Centrella.
"Il bracconaggio seppur ridimensionato rispetto al passato" prosegue Oddi "è fenomeno purtroppo presente sull'isola di Ischia. Lo dimostrano i tre fucili clandestini sequestrati nell'ultimo mese dalle forze dell'ordine. Il dato positivo è la straordinaria collaborazione tra le autorità e i volontari ambientalisti. Senza dimenticare che sull'Isola è sempre attivo il Nucleo Guardie Venatorie Arcicaccia, che fin dal mese di marzo ha operato servizi di prevenzione antibracconaggio. Purtroppo persistono ampie aree dove il bracconaggio persiste, soprattutto con armi di provenienza illegale."

La perturbazione meteorologica che ha interessato per molti giorni il  Mediterraneo ha fatto sì che gli uccelli migratori passassero con un notevole ritardo. Pertanto il campo a tutela dei migratori delle Guardie WWF Italia continua con le consuete attività in collaborazione con Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri.

Con lo stile di vita italiano per il mondo oggi sarebbe l'Overshoot day

Gio, 24/05/2018 - 00:00
Oggi, 24 maggio, secondo i calcoli del Global Footprint Network, se tutta la popolazione mondiale avesse gli stessi livelli di consumo degli italiani, per l'umanità sarebbe il giorno del sovrasfruttamento (Overshoot) delle risorse della Terra. Per il WWF Italia, che ha introdotto nel nostro Paese il concetto dell’impronta ecologica, si tratta di un altro forte segnale di preoccupazione, oltre che un chiaro avvertimento per le politiche che il nuovo governo dovrà intraprendere sul tema dello sviluppo sostenibile, centrale per il nostro futuro. 
I recenti rapporti dell’Intergovernamental Science Policy Platform on Biodiversity ed Ecosystem Services sono stati molto chiari sul fatto che la pressione umana sulle risorse della Terra ha ormai raggiunto livelli insostenibili, mettendo a rischio il futuro dell’umanità.
Oggi meno di un quarto della superficie delle terre emerse del Pianeta resta libero da impatti umani: solo gli ambienti di zone umide hanno subito una perdita dell’87% negli ultimi 300 anni e del 54% dal 1900.
Il degrado dei suoli mondiali sta deteriorando il benessere di almeno 3,2 miliardi di esseri umani. Le ultime valutazioni dell’IPBES rispetto ai costi economici della perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici che ne derivano, vengono stimati in oltre il 10% del prodotto globale lordo del mondo. In Italia il consumo di suolo ha fatto si che circa 23mila chilometri quadrati del territorio siano ormai persi con i loro rispettivi servizi ecosistemici, e che si sia passati dal 2,7% di suolo consumato negli anni ‘50 al 7% nel 2016. Il suolo, poi, si sta trasformandio con una velocità che viene stimata in 3 metri cubi al secondo (dati ISPRA 2017).
Un lavoro scientifico apparso sull’ultimo numero della rivista“Proceedings of the National Academy of Sciences” ha realizzato un calcolo della biomassa presente nel mondo, cioè della presenza della massa di tutti gli organismi viventi sul Pianeta e il dato che riguarda la biomassa umana e quella degli animali utilizzati per la zootecnia, supera di più di 20 volte la biomassa dei mammiferi selvatici; un dato simile vale anche per la biomassa di polli, oche ed altri uccelli da allevamento, rispetto a quelli selvatici.
È ormai evidente che le nostre società devono cambiare rotta al più presto”, dichiara il Direttore scientifico del WWF Italia Gianfranco Bologna, che conclude: “Il capitale umano e il capitale naturale sono strettamente legati e gli effetti che possiamo provocare indebolendo e distruggendo il capitale naturale possono essere devastanti per tutta l’umanità. Per questo il WWF usa lo slogan SAVE THE NATURE, SAVE THE HUMANS”.

Fratino in diminuzione sulle coste abruzzesi

Gio, 24/05/2018 - 00:00
Segnali preoccupanti anche dai primi risultati della stagione in corso. Cresce la sensibilità dei cittadini e dei balneatori ma continuano purtroppo anche gli interventi sbagliati sulle spiagge
“Come abruzzesi ci stiamo assumendo una grande responsabilità: rischiamo di far scomparire il fratino dalle nostre spiagge!”. È questo l’allarme lanciato da Luciano Di Tizio, delegato WWF per l’Abruzzo. “Nonostante gli sforzi che stiamo mettendo in campo con il Progetto Salvafratino, portato avanti dall’Area Marina Protetta Torre di Cerrano e dal WWF Abruzzo, dopo i buoni risultati della stagione 2016, abbiamo registrato dati molto preoccupanti nel 2017 e ci arrivano segnali non confortanti da questa prima parte della stagione 2018”, continua Di Tizio.
“Il fratino è uno dei simboli della biodiversità costiera e farlo scomparire dalle nostre coste sarebbe gravissimo. Purtroppo l’azione dei soli volontari non è sufficiente a salvare questa specie che peraltro è in regressione in tutta Italia. Le cause sono svariate, alcune anche naturali come la predazione da parte di altri animali selvatici, ma nella stragrande maggioranza dei casi la colpa è dell’uomo che sottrae sempre più spazio al fratino e gli arreca disturbo proprio nel periodo della riproduzione, della cova delle uova e dell’involo dei piccoli. Sono di pochi giorni fa gli ultimi due episodi. A Vasto una pulizia effettuata da privati con mezzi meccanici fino alla fascia dunale ha “arato” un ampio tratto di spiaggia. A Pescara si è intervenuti con le ruspe in quella che dovrebbe essere la Spiaggia dedicata al Fratino per prelevare sabbia da utilizzare per il ripascimento. Due operazioni condotte male e in periodo sbagliato che sicuramente non aiutano la presenza del Fratino che nidifica sulle spiagge proprio in questi mesi”.
I dati del 2017
Anche nel 2017 il Progetto Salvafratino ha visto la collaborazione tra il WWF Abruzzo e l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano in coordinamento con una serie di gruppi di volontari o semplici appassionati. Sono stati monitorati 14 siti: Biotopo Costiero di Martinsicuro, Villa Rosa di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi, Pescara, Ortona, Riserva “Punta Aderci”, Riserva “Marina di Vasto” con il Biotopo Costiero di San Salvo Marina, San Salvo Marina e Vasto Marina.

Dalle regioni il rischio di un boccone avvelenato per lupi e orsi

Mer, 23/05/2018 - 00:00
Il WWF chiede al Governo di non avallare questo scempio: lupi e orsi devono restare tutelati  
A meno di ventiquattro ore dalla Giornata simbolo per la tutela della Biodiversità mondiale due specie simbolo della natura italiana, orso e lupo, rischiano di vedere messa a rischio la loro tutela. Le Regioni, infatti, hanno chiesto impropriamente una modifica ad un DPR proposto dal Governo sulle specie aliene,   per ottenere libertà di deroga dalla Direttiva Habitat (anche per il loro possibile abbattimento), bypassando il ministero dell’Ambiente.
Il WWF chiede al Governo di non avallare la richiesta delle Regioni confermando il parere contrario già espresso dal Ministero dell’Ambiente. Il tentativo delle Regioni ignora quanto ribadito ieri, in occasione del venticinquesimo anniversario della Giornata Mondiale della Biodiversità, dallo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul valore di “quell’inestimabile capitale collettivo rappresentato dalla biodiversità”. Ma i tentativi di disperdere questo patrimonio non si fermano: qualche settimana fa era stata già proposta una contestata modifica dello stesso DPR di recepimento della Direttiva Habitat, la norma europea che protegge le specie e gli habitat più preziosi e minacciati dell’Unione Europea, al fine di consentire i rilasci di specie non autoctone a scopo di pesca, nonostante le specie ‘aliene’ siano una delle principali minacce mondiali alla biodiversità.
La richiesta di deroga dalla normativa comunitaria proposta dalle Regioni al testo del DPR rappresenta un atto sconsiderato che mette a rischio due specie simbolo della Natura del nostro Paese come l'orso bruno (che sopravvive in Appennino con circa 40-50 individui) e il lupo. Un vero e proprio  tentativo di colpo di mano che, ne siamo certi, non sarà avallato dal governo. Le specie simbolo della natura e della biodiversità italiana non possono essere esposte ai ricatti di quei poteri locali che non vogliono attuare misure di prevenzione opportune, in spregio alle migliaia di allevatori che ogni giorno faticano per rendere possibile una coabitazione pacifica e alla maggioranza degli italiani che si sono espressi per una tutela integrale del lupo Il WWF nel corso della campagna #SosLupo che ha avuto milioni di contatti sul web e sui social ha raccolto e consegnato al ministro dell’Ambiente 190 mila firme in difesa del lupo.
Sorprende che le Regioni, che fino a pochi mesi fa si erano espresse a larghissima maggioranza contro gli abbattimenti, con impegni espliciti da parte dei governatori, oggi facciano questo passo falso.
Il WWF chiede al nuovo governo che si impegni per approvare al più presto il Piano d’Azione e Conservazione del lupo, la cui gestione deve essere operata necessariamente su scala nazionale, basandosi sulle migliori conoscenze disponibili senza lasciarsi condizionare da chi, per propaganda o per tornaconto politico continua a proporre gli abbattimenti, una misura che aggraverebbe il danno senza risolvere il problema.

In barca a vela per pulire le spiagge della Sardegna

Mer, 23/05/2018 - 00:00
Il WWF continua la sua campagna di lotta contro il marine litter e per risolvere il grave problema della plastiche nei mari. E lo fa accanto all’associazione Velapuliamo che il 26 e il 27 maggio ha organizzato l’iniziativa di pulizia degli arenili sardi “Velapuliamo Green Days”, il secondo raduno ecologico di imbarcazioni da diporto, realizzato in collaborazione col comune di Arzachena, che ha inserito l’evento nella sua “agenda blu”, con il sostegno di Nautica Assistance, Altamarea e Navimeteo. Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 maggio, gli attivisti e i volontari del WWF e dell’associazione, partiranno alle 9 dal Porto di Canniglione per recarsi in barca a vela sulle meravigliose spiagge della Costa Smeralda. Liscia Ruja, Cala di Volpe, Pitrizza e Cala dei Ginepri nel golfo di Arzachena saranno le spiagge protagoniste della manifestazione dedicata alla pulizia, che oltre a dare l'opportunità ai partecipanti di veleggiare nelle acque cristalline della Sardegna, rappresenta soprattutto un gesto concreto per la tutela dell’ambiente. Il tema dell’inquinamento da plastiche e microplastiche è diventato oramai argomento di scottante attualità, viste le conseguenza che ha, non solo sull'equilibrio ecologico dei mari e degli oceani, ma anche sulla salute umana per la pervasività delle microplastiche nella catena alimentare, e sarà il tema portante della Campagna Mare WWF 2018.

Nuovi parcheggi a Como? Il WWF regionale si oppone

Mer, 23/05/2018 - 00:00
“La compromissione di un pregevole viale alberato, un aumento del traffico veicolare privato in una zona già congestionata, che provocherebbe un aumento dell’inquinamento atmosferico e delle problematiche di salute per la cittadinanza”. Gli ambientalisti del WWF di Como non hanno dubbi sulle conseguenze che la costruzione di nuovi parcheggi in via Varese porterebbe in città e si oppongono all’ipotesi avanzata nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale di Palazzo Cernezzi. Un acceso dibattito si è già aperto nella cittadina lombarda. “Come già per la passata ipotesi di realizzare nell’area un autosilo, la sezione locale del WWF si dice contraria alla proposta di incrementare i parcheggi in viale Varese, chiedendo al Comune di Como di respingere il progetto”, affermano gli ambientalisti in un comunicato stampa. L’utilità dell’opera, poi, “appare più che dubbia – aggiunge Pierangelo Piantanida, vicepresidente del WWF Insubria e referente operativo per Como –, poiché si pone in netto contrasto con le moderne teorie urbanistiche e di fluidità del traffico, che vedono invece sempre più spesso tali strutture collocate al di fuori dei centri urbani e collegate con una funzionale ed efficiente rete di trasporti pubblici”.

Salvare i cetacei dalle catture accidentali si puo'

Mar, 22/05/2018 - 00:00
Ogni anno, nel mondo oltre 300.000 cetacei rimangono impigliati in attrezzature da pesca non selettive come le reti da posta e muoiono nell’impossibilità di tornare in superficie per respirare. In occasione della Giornata internazionale per la diversità biologica, WWF e Convention of migratory species lanciano un importante rapporto che mette in luce  gli strumenti e le sfide che devono essere affrontati per ridurre l’impatto della pesca sui cetacei.
Il lancio del report Review of methods used to reduce risks of cetaceans bycatch and entanglements è un’occasione importante per sottolineare la necessità di aumentare la sensibilizzazione e la pressione dell'opinione pubblica affinché l’industria della pesca adotti strumenti che garantiscano la protezione dei cetacei per la nostra e le generazioni future.
Le misure individuate nel report per ridurre i rischi per i cetacei sono la riduzione dello sforzo di pesca, l’utilizzo di pingers (strumenti che, collegati alle reti, emettono suoni in grado di tenere lontani i delfini), la creazione di aree marine protette gestite in modo efficace e la chiusura temporanea delle aree più delicate. Il rapporto suggerisce inoltre lo sviluppo di attrezzature alternative per sostituire gli attuali metodi di pesca ad alto tasso di cattura accidentale (bycatch) come ad esempio l’utilizzo di griglie di esclusione sulle reti a strascico, che permettono ai cetacei di liberarsi dalle reti o l’introduzione di modifiche alle dimensioni e forme degli ami dei palangari.
Purtroppo la sfida per la conservazione dei cetacei è aggravata dalla scarsità di dati a livello globale sulla pesca, sullo stato di conservazione dei cetacei nei mari del mondo e sugli impatti dei diversi strumenti sulle singole popolazioni. 
“Incontrare un gigante del mare in Mediterraneo oggi non è impossibile, nel Santuario Pelagos come altrove. Balene, capodogli, delfini sono tra gli animali più intelligenti del nostro pianeta ma in futuro potrebbero restare un ricordo poiché sono drammaticamente minacciati dall'inquinamento, dallo sfruttamento delle risorse, dai traffici marittimi oltre che dal bycatch, la cattura accidentale che avviene a causa di sistemi di pesca poco selettivi”. Lo dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Il rapporto che il WWF diffonde oggi in tutto il mondo, nella Giornata della Biodiversità, individua e promuove metodi e strumenti che hanno la capacità di ridurre significativamente l'enorme numero di cetacei catturati e uccisi involontariamente nelle operazioni di pesca in tutto il mondo. Il WWF continuerà a lavorare a fianco dei pescatori per promuovere una pesca sostenibile, che non depauperi ma mantenga intatto il ‘Capitale blu’ e difenda da reti e lenze le specie protette come i cetacei e tartarughe marine”.
Buone nuove – sottolinea il report - arrivano dagli Stati Uniti (tra i maggiori mercati di importazione di prodotti ittici al mondo), che stanno finalmente mettendo in campo misure importanti per porre fine alle catture accidentali di cetacei come la legge sulla protezione dei mammiferi marini (MMPA). Di fronte ad un drammatico aumento delle minacce al futuro dei cetacei nel mondo, i leader politici e dell'industria devono abbandonare le pratiche di pesca non sostenibili, a favore di soluzioni audaci ed efficaci che riducano il bycatch. Solo in questo modo sarà possibile, nei prossimi anni, assistere ad un effettivo recupero dei cetacei nel mondo e non alla loro drammatica scomparsa.

Il valore della natura al centro per il nostro futuro

Mar, 22/05/2018 - 00:00
"Il capitale umano e il capitale naturale sono strettamente legati fra di loro: gli effetti che possiamo provocare indebolendo e distruggendo il capitale naturale possono essere devastanti per l’umanità. È fondamentale costruire una nuova narrazione dell’economia: l’immagine dell’homo economicus che pensa esclusivamente al profitto materiale e quantitativo è ormai incompatibile con la realtà attuale che impone di ripensare, in termini, sostenibili il nostro rapporto con il pianeta e le sue risorse”. Lo ha detto la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, che è intervenuta oggi al MAXXI alla giornata inaugurale del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’ASVIS.
"Il valore della natura dalla quale tutti noi dipendiamo e senza la quale non potremmo vivere, non solo prescinde dalla sola valutazione economica e quantitativa (operazione complessa e difficile), ma deve diventare centrale per il nostro futuro, dato che, di fatto, garantisce il benessere e lo sviluppo delle attività umane", continua la leader del WWF Italia. Questo è il motivo per cui il valore della natura deve essere sempre di più misurato da un punto di vista qualitativo e la strada dello sviluppo sostenibile può fare molto sul fronte dell’innovazione sociale. 
Il WWF sta lavorando in questa direzione con attività di educazione e formazione: è indispensabile impostare visioni e pratiche operative, capaci di comprendere le connessioni esistenti tra i vari campi del sapere, che sono alla base delle innovazioni sociali necessarie a costruire la sostenibilità dello sviluppo. Questo è anche lo scopo di WWF YOUng, una community di giovani (ricercatori, volontari, professionisti) che punta a responsabilizzare e inserire nei processi decisionali le nuove generazioni. "I giovani, con le loro connessioni, la loro capacità di fare rete, possono dare un contributo importantissimo per ottenere il cambiamento", conclude Donatella Bianchi. 
 
 
 

Governo, WWF: "Ricordiamo a M5S e Lega il Patto per l'ecologia"

Mar, 22/05/2018 - 00:00
Sia il M5S che la Lega hanno sottoscritto il “Patto per l’Ecologia”, lanciato dal WWF nelle battute conclusive dell’ultima campagna elettorale


“Sembra che il percorso per la formazione di un nuovo governo sia ormai alle battute finali con una maggioranza che vede protagonisti il Movimento 5 Stelle e la Lega. In questo quadro vorremmo ricordare che sia il M5S che la Lega hanno sottoscritto il “Patto per l’Ecologia”, lanciato dal WWF nelle battute conclusive dell’ultima campagna elettorale e che impegna le forze politiche ad un ripensamento sostanziale ed ad una riforma del ruolo e delle funzioni dell’attuale ministero dell’Ambiente nell’ambito dell’azione di governo: l’attuale ministero deve trasformarsi in Ministero dell’Ecologia e della Sostenibilità per favorire quella transizione ecologica dell’economia indispensabile per migliorare l’efficienza, l’innovazione e la competitività su scala internazionale del sistema Italia”. Lo ha detto la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi intervenendo alla giornata di apertura del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato da ASVIS.

Il Patto per l’Ecologia - continua la leader dell’associazione del Panda - non chiede solo un cambio di nome ma una riforma e un rilancio concreti e sostanziali del Ministero che deve essere messo nelle condizioni di affrontare le enormi sfide che il nostro Paese ha dinanzi nel campo ambientale e sociale, dai cambiamenti climatici alla sostenibilità, dalla conversione ecologica alla tutela della biodiversità, dal dissesto idrogeologico alle aree protette: ambiti che hanno bisogno di risorse, di più personale specializzato e di una forte centralità nell’azione di governo”.

“Ora agli impegni assunti durante la campagna elettorale devono seguire chiare e conseguenti scelte istituzionali perché riformare, rinnovare e innovare il ministero dell’Ambiente è un tassello fondamentale per il futuro dell’Italia”, ha concluso Donatella Bianchi.

One million ponds: i primi risultati

Mar, 22/05/2018 - 00:00
Grazie all’interessamento dei volontari del WWF Abruzzo montano e alla collaborazione mostrata dai proprietari dei terreni e da alcune istituzioni, è stata proposta la costituzione di un’oasi faunistica per tutelare la piccola zona umida di Massa D’Albe in provincia de L'Aquila, nella quale in questi ultimi anni, grazie al lavoro di ripristino effettuato, si è insediata una garzaia costituita da ben 50 coppie di airone cenerino.
L’area è costituita da una cava in alveo aperta negli anni ’60 per estrarre gli inerti necessari alla realizzazione dell’autostrada A25, in seguito abbandonata e divenuta discarica abusiva. L’azione di ripristino della piccola zona umida, partita già nel 2016, per iniziativa dell’allora sindaco di Massa d’Albe Giancarlo Porrini in collaborazione con il WWF Abruzzo Montano e Aciam S.p.A. (azienda consorziale di igiene ambientale), ha condotto alla parziale bonifica dell’area attraverso la raccolta di oltre 50 tonnellate di rifiuti. Si tratta dell’unica garzaia per tutta la Marsica che ha permesso la diffusione dell’airone cenerino nell’Altopiano del Fucino, nei Piani Palentini, nella Valle del Salto e nella Piana del Cavaliere.

Un secondo risultato positivo della campagna One Million Ponds, lanciata dal WWF Italia per censire e tutelare le piccole aree umide italiane, è la riproduzione, per il secondo anno consecutivo, dei rospi smeraldini nella pozza didattica creata da alcuni volontari presso San Martino dall’Argine (MN). La pozza è stata costruita in una parte di terreno adibito a orto e frutteto, in una piccola oasi fatta di piante aromatiche e altre piante perenni coltivate per api solitarie e farfalle.

Il Capitale naturale, la vera ricchezza dell'Italia

Mar, 22/05/2018 - 00:00
Dal 22 maggio all’8 giugno per il secondo anno consecutivo, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), promuove il Festival dello Sviluppo Sostenibile, mobilitando e coinvolgendo enti, istituzioni, università, società civile, imprese. Quest’anno il WWF con il Parco del Circeo è protagonista di un evento centrale del Festival dedicato al tema del Capitale Naturale. Martedì 5 giugno 2018
Auditorium del Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo, Sabaudia (LT)
Ore 9.00
Partendo dal Secondo Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale pubblicato dal MATTM lo scorso febbraio, l’incontro del Circeo affronta i temi della valorizzazione del capitale naturale nella programmazione economica, la sua valutazione, anche economica, il ruolo di componenti importanti quali la biodiversità e l’acqua e quello conseguente delle scelte di policy, tasselli imprescindibili per lo sviluppo di una nuova società sostenibile. Gli interventi sono seguiti dalla possibilità di esplorare il capitale naturale del Parco del Circeo, scegliendo tra percorsi guidati di diversa durata.

L'agricoltura che protegge la biodiversità

Lun, 21/05/2018 - 00:00
“Gli agricoltori possono svolgere un ruolo determinante nella conversione ecologica del Paese, essere custodi della biodiversità garantendo e promuovendo la resilienza dei sistemi naturali nelle aree di maggior pregio tutelate dall’Europa grazie all’utilizzo ottimale dei Fondi della PAC (Politica agricola comune) destinati a  questo scopo".
Lo dichiara Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia, commentando i contenuti del rapporto della ricerca condotta dal CREA - Centro Poltiche e Bioeconomia, in collaborazione con il WWF, da oggi disponibile sul sito
"In occasione del Natura 2000 Day, il WWF ha contribuito al primo screening ufficiale delle aziende agricole impegnate nei 2613 siti italiani della Rete Natura 2000, scoprendo che le aziende agricole più avanzate sono quelle del biologico, condotte da giovani sotto i 41 anni , in prevalenza donne". È questo il profilo del nuovo agricoltore: "Capace di raccogliere le importanti sfide della globalizzazione dei mercati creando valore aggiunto dall'applicazione dei principi di sostenibilità nelle produzioni locali-aggiunge Donatella Bianchi-. L’agricoltura del futuro, in un mondo dove l'incremento demografico aumenterà la richiesta di cibo e di conseguenza lo sfruttamento delle risorse sempre meno disponibili, dovrà essere attento agli equilibri naturali, e ben consapevole che l’agricoltura intensiva, basata sulla chimica di sintesi, rappresenta la principale minaccia per il nostro capitale naturale e per la sicurezza alimentare”.
I tre volumi del rapporto sono stati presentati dalla Rete Rurale Nazionale, in occasione del seminario “Natura 2000, Aree Protette e Agricoltura Sostenibile” organizzato dai ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura per celebrare il Natura 2000 Day, la giornata dedicata alla rete delle aree naturali protette dell’Unione Europea.
Il WWF ricorda che la ricerca ha consentito anche di selezionare le prime 38 aziende agricole virtuose in relazione alle buone pratiche agricole ed attività multifunzionali per il mantenimento e la fornitura di servizi ecosistemici, che valorizzano la loro presenza all’interno di siti Natura 2000 e altre tipologie di aree naturali protette. Il 31,5% di queste aziende sono condotte da giovani sotto i 41 anni, in prevalenza donne, il 79% praticano agricoltura biologica, il 74% ha investito proprie risorse per realizzare interventi per la conservazione della natura e il 71% ha utilizzato misure negli ultimi due periodi di programmazione (2000-2006 e 2007-2017) per realizzare investimenti per la conservazione della biodiversità e la valorizzazione della loro presenza all’interno di un territorio ad elevato valore naturale, come un sito Natura 2000 o altra area naturale protetta.
 

Le riserve siciliane hanno bisogno di certezze

Sab, 19/05/2018 - 00:00
«Le riserve siciliane hanno bisogno di certezze, di risorse e di politiche capaci di garantire la continuità di una gestione che, fino ad oggi, ha fatto della Regione non solo una destinazione d’arte e cultura ma anche di bellezza, paesaggio, natura incontaminata e protetta: milioni di turisti scelgono la Sicilia anche per questo». Lo dice la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi commentando quanto emerso dal convegno “Riserve Naturali: una risorsa per il futuro della Sicilia in svolgimento all’Orto Botanico dell’Università di Palermo, promosso da Legambiente Sicilia, WWF Italia, LIPU, CAI Sicilia, GRE, Rangers d’Italia, Italia Nostra.
«Oggi la conservazione della biodiversità va oltre i soli valori ambientali e diventa essenziale per la qualità della vita e il benessere, anche economico. Una larga parte del patrimonio naturalistico siciliano è tutelato da riserve  affidate alle associazioni ambientaliste (sono 4 quelle gestite dal WWF) che ne garantiscono conservazione e fruizione sostenibile con grande ritorno ambientale, culturale e turistico e assicurando la salvaguardia dei servizi ecosistemici». Aggiunge il delegato del WWF in Sicilia Franco Andaloro che spiega: «Il taglio di bilancio, su realtà ridotte alla mera sussistenza ne determinerà la chiusura con enormi e irreversibili danni ambientali: è necessario, in attesa di attuare in modo condiviso, nuove strategie gestionali delle riserve, reintegrare la voce di bilancio evitandone la inevitabile chiusura ad agosto».
«Che senso ha buttare a mare anni di una tra le migliore e trasparenti gestioni della della natura siciliana? Una scelta di discontinuità non solo lascerebbe decine di persone senza lavoro:  tradirebbe la storia siciliana e la sua gente che si riconosce orgogliosamente nella bellezza delle Riserve Siciliane». Continua la presidente del WWF Donatella Bianchi che conclude: «Invitiamo il Presidente Musumeci a rivedere l’incomprensibile posizione assunta pronti a discutere soluzioni alternative che garantiscano la continuità gestionale».

La forza delle donne nella lotta ai cambiamenti climatici

Ven, 18/05/2018 - 00:00
Si è concluso ad Ottawa il “Climate Leaders’ Summit: Women Kicking It on Climate”, summit presieduto dalla Ministra dell’Ambiente e dei Cambiamenti Climatici canadese, Catherine Mac Kenna. Un incontro internazionale che ha visto protagoniste le leader dei paesi del G7 che lavorano ogni giorno per combattere i cambiamenti climatici: un think tank con l’obiettivo di raccogliere delle indicazioni da utilizzare in occasione del prossimo G7 che si terrà l’8 e il 9 giugno sempre in Canada, a La Malbaie, in Québec.
All’incontro, in rappresentanza dell’Italia, hanno partecipato Rosalba Giugni, presidente di Marevivo e Donatella Bianchi presidente di WWF Italia, che si sono confrontate con rappresentanti del mondo politico, economico, associazioni non governative e mondo scientifico per affrontare questioni legate ai cambiamenti climatici: dall’economia alla protezione delle popolazioni indigene più colpite dagli effetti del global warming, fino alle conseguenze sugli oceani.
Le leader presenti al summit di Ottawa (ministri, manager, rappresentanti del mondo universitario, Ong e fondazioni) hanno testimoniato quanto le donne siano determinanti nella lotta ai cambiamenti climatici, e quanto sia necessaria una rete tra imprese, società civile e istituzioni che dia spazio e ruolo al mondo femminile anche attraverso la creazione di un fondo per l'equità di genere. Ad Ottawa si è parlato di diritti umani, di adattamento, mitigazione e resilienza per ridurre il numero delle vittime dei cambiamenti climatici e per contenere il fenomeno  dell’immigrazione.
È urgente un’azione condivisa, immediata e concreta tra tutti i livelli politici, istituzionali ed economici, in difesa e nel rispetto degli impegni della Cop21. Gli oceani sono strettamente legati ai cambiamenti climatici perché assorbendo un terzo dell’anidride carbonica nell’atmosfera si stanno sempre più acidificando e riscaldando creando un disequilibrio dell’ecosistema che crea gravi conseguenze alla salute dei mari e quindi alla sopravvivenza dell’uomo sulla terra.
Nel suo intervento Sylvia Earle, oceanografa di fama mondiale dopo aver affrontato la drammatica situazione in cui versano gli oceani ha puntalizzato sulle possibili soluzioni: “Dobbiamo continuare ad esplorare gli oceani, studiare gli ambienti profondi, investire sulla ricerca scientifica , ridurre le emissioni ed insegnare ai bambini che il pesce è vita, non solo cibo. Ci restano solo dieci anni per agire e salvare gli oceani”, ha sottolineato.
La presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, nel suo intervento, ha chiesto di accelerare la transizione verso una economia e stili di vita sostenibili e rispettosi dell’ambiente: “Una transizione necessaria e utile, come dimostra l'esperienza texana dove il trionfo delle rinnovabili ha garantito grandi risultati economici e ha visto crescere i posti di lavoro: incredibile ma vero, parliamo del Texas, della terra delle trivelle, del petrolio. È evidente che in Italia la conversione deve essere accelerata oltre che supportata da una precisa strategia. Questo consentirebbe di favorire la transizione verso un'economia low-carbon e favorire una visione di sviluppo dell'occupazione pulita e di lunga durata”, ha rimarcato Donatella Bianchi che, sottolineando le parole della Earl, ha lanciato l’allarme sulle ricadute che “la perdita degli ecosistemi marini potrebbero avere sulle comunità di tutto il pianeta e non solo su quelle delle regioni costiere: per questo è necessario coordinare educazione, migliorare la conoscenza, dare valore alla biodiversità e connettere l’economia all’ecologia”.

Domenica festeggia la natura con la Giornata delle Oasi

Ven, 18/05/2018 - 00:00
Domenica 20 maggio torna la Giornata della Oasi WWF, un’occasione straordinaria per celebrare la biodiversità del nostro Paese. Grazie alle Oasi (più di 100 in tutta Italia, oltre 35.000 ettari di territorio protetto) in Italia si sono salvate specie a rischio come la lontra, il lupo, il cervo sardo, il lanario, la testuggine acquatica e diverse specie di anfibi. Per tutta la Giornata le Oasi saranno aperte gratuitamente al pubblico, con speciali eventi che consentiranno di conoscere i tesori nascosti della natura dal nord al sud e ammirare anatre, falchi, cervi, lontre e cavalieri d’Italia. Saranno organizzate visite guidate, attività di educazione ambientale con i più giovani, inaugurazioni di nuovi sentieri e centri vista, lezioni all’aperto, liberazione di animali curati, laboratori e birdwatching.
Anche quest’anno l'evento rinnova la collaborazione tra WWF e Carabinieri Forestali alla festa delle OASI si affiancherà “RiservAmica 2018",  la manifestazione che apre al pubblico le 130 Riserve Naturali Statali gestite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, giunta alla sua sesta edizione. Alla Riserva Biogenetica del Cansiglio (BL), sarà organizzata una passeggiata nella foresta alla scoperta “dell’Italia selvatica”, l’inaugurazione di una mostra sulla Grande Guerra, che in quei boschi ha visto parte del suo teatro principale, per finire con uno spettacolo teatrale musicale. Nella Riserva dell’Orecchiella (LU) saranno allestiti diversi “spazi scoperta” delle attività dei Carabinieri Forestali, laboratori sensoriali di educazione ambientale e visite guidate presso i musei naturalistici, i recinti faunistici e i sentieri della Riserva. A Magliano dei Marsi (AQ) sarà possibile conoscere l’attività dei nuclei cinofili antiveleno, visitare il nuovo Museo dell’Uomo e della Natura (MUN), la scoprire i reperti CITES e sperimentare il “battesimo della sella” con i cavalli del Reparto di Feudozzo. Programma completo: www.carabinieri.itsezione “eventi”.
L’apertura gratuita delle Oasi WWF di domenica prossima sarà anche un modo per ringraziare tutti coloro che hanno voluto aiutare il WWF con una donazione alla campagna “SOS Animali in trappola”: alla maratona di raccolta fondi  si può contribuire fino al 20 maggio inviando un sms o chiamando da rete fissa al numero 45590. I fondi raccolti saranno utilizzati dal WWF per la campagna contro il bracconaggio e i crimini di natura. 
Anche le aziende partner sono al fianco delle Oasi, promuovendo la campagna di raccolta fondi e l’evento Giornata delle Oasi 2018 sui loro strumenti di comunicazione. In particolare il gruppo Auchan anche quest’anno invita i propri clienti a visitare le aree protette del WWF promuovendo l’evento all’interno dei propri supermercati. Inoltre dal 16 al 27 maggio IKEA Italia attiverà una raccolta fondi nei propri negozi: l’azienda donerà 1 euro al WWF per ogni articolo delle serie DJUNGELSKOG e USKOG acquistato, insieme ad ogni menu Bimbi Bio venduto. 
La Giornata delle Oasi sarà anche un tributo alla biodiversità del nostro paese, in vista della Giornata Mondiale della Biodiversità del 22 maggio, indetta dall’Onu per sottolineare l’importanza di preservare la ricchezza della vita sulla Terra.
Il WWF aderisce alla Primavera della Mobilità Dolce (promossa da A.Mo.Do. - Alleanza per la Mobilità Dolce dal 21 marzo al 21 giugno) e invita tutte e tutti coloro che vorranno visitare le sue Oasi domenica 20 maggio ad avvicinarsi a questi ambienti preziosi e delicati usando preferibilmente le ferrovie turistiche e locali, le bicilette, i cammini storici e i sentieri, dando respiro all'ambiente, curando il proprio benessere e dando valore al tempo. Zaino, binocolo, scarpe comode e curiosità non possono mancare!

Scegli la tua Giornata delle Oasi

Ven, 18/05/2018 - 00:00
Ecco le principali attività in programma domenica 20 maggio in occasione della Giornata delle Oasi WWF 2018, regione per regione.
ABRUZZO. Fin dalla mattina l’Oasi dei Calanchi di Atri, delle Cascate del Rio Verde a Borrello, delle Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi, del Lago di Penne e Lago di Serranella nei Comuni di Altino, Casoli e Sant’Eusanio del Sangro saranno pronte ad accogliere visitatori, escursionisti, appassionati di natura e famiglie desiderose di passare una giornata all’aria aperta. Inaugurazioni di nuovi Centri visita e sentieri natura, escursioni floro-faunistiche, liberazione di fauna curata e restituita alla natura, visite al Centro dei lupi ibridi, tantissime attività per bambini e ragazzi e laboratori didattici, minicorsi di fotografia naturalistica e di nordic walking… decine di iniziative per una giornata immersi nella natura.

BASILICATA. Pignola: nel pomeriggio il bioblitz “Scopri la tua Oasi”: un modo divertente per censire animali selvatici e piante spontanee. Policoro (MT) In apertura Corso di Formazione MIUR per docenti su “Il valore della Natura”, passeggiata nel Bosco Pantano e concorso fotografico amatoriale dedicato alle tartarughe marine. Liberazione di una Caretta caretta curata nel locale Centro di recupero.

CALABRIALago Angitola: a giornata di festa, alla quale ha dato la sua collaborazione il Parco Regionale delle Serre (gestore dell’area protetta), prevede visite guidate a cura degli alunni del Liceo Scientifico “Giuseppe Berto” di Vibo Valentia, che hanno aderito al progetto alternanza Scuola lavoro con il WWF, la liberazione di uccelli curati dai CRAS, attività di birdwatching.

CAMPANIA. A Persano (SA), l’Oasi offre visite guidate e laboratori didattici per tutti i gusti: dalle decorazioni sui ciottoli di fiume alla ricerca di erbe spontanee e insetti, dai rimedi naturali nella cosmesi, fino alle lezioni di yoga all’aperto. Alla Riserva Naturale Cratere degli Astroni di Napoli, apicoltori ed esperti entomologi accompagneranno i visitatori alla scoperta degli apiari, per osservare da vicino il lavoro delle api e degustare il loro miele. Con “Giochi in natura” si potrà poi partecipare ad attività propedeutiche alla messa a dimora in autunno delle querce nelle aree percorse dal fuoco. All’Oasi del Bosco di S. Silvestro di Caserta si festeggia la Giornata mondiale delle api con una tappa alle arnie didattiche e agli alveari, incontri con l'apicoltore, degustazioni del miele e laboratori. Le visite alle Grotte del Bussento, in provincia di Salerno, saranno “narrate”: fra miti, ricordi e leggende si ripercorrerà il "sentiero delle Donne". Non mancheranno escursioni, visite e anche esibizioni musicali. L’Oasi WWF Montagna di Sopra di Pannarano (AV), domenica propone uno speciale monitoraggio del laghetto di “Campo Maggiore” alla ricerca di anfibi rari come rospo comune e rospo smeraldino del Partenio. Esposizioni artistiche di tornitura del legno e si gusteranno prodotti tipici locali. 

EMILIA ROMAGNA. La Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi, in provincia di Parma, è da scoprire: all’escursione guidata alla ricerca della biodiversità della Riserva, seguirà l’incontro "Il gregge e il pastore".  Con il laboratorio “bombe di semi per le api”, la visita all’apiario e la messa a dimora di un “albero del miele”, le api saranno protagoniste all’Oasi riminese Cà Brigida, dove la giornata trascorrerà fra escursioni, cibo, mostre e una caccia al tesoro in mezzo alla natura. 

FRIULI VENEZIA GIULIA. Il mondo acquatico sarà protagonista di corner tematici e laboratori all’Oasi WWF Miramare di Trieste, che domenica apre il suo Biodiversitario Marino a visite gratuite.  

LAZIO. Nel Lazio, visite guidate al Monumento naturale e Oasi WWF Pian Sant'Angelo e a Macchiagrande, dove i più piccoli potranno partecipare a laboratori e assistere all’inanellamento degli uccelli presso le Vasche di Maccarese. 

LOMBARDIA. Nella Riserva Naturale di Valpredina (BG), domenica alle 17 e 30, saranno liberati rapaci curati presso il CRAS WWF di Valpredina. Con gli esperti naturalisti si parlerà di impollinatori selvatici, avifauna e pipistrelli. Oasi Le Bine apre già sabato 19 con l’osservazione fotografica delle stelle e di animali che volano di notte. Domenica sarà dedicata a inanellamento di avifauna, osservazione di farfalle, libellule, anfibi e rettili. Anche l’Oasi WWF Bosco di Vanzago (MI), apre ai visitatori da sabato e nelle due giornate propone escursioni e visite guidate. Domenica mattina si potrà assistere alla liberazione di rapaci curati dal CRAS e saranno inaugurate due mostre fotografiche. Sono molte altre le Oasi lombarde che il 20 apriranno ai visitatori con percorsi guidati, attività per ragazzi, mostre e laboratori. Fra queste il Boschetto WWF S. Angelo Lodigiano (LO), il Parco dei Fontanili (VA), l’Oasi di Montorfano (MI), l’Oasi Le Foppe a Trezzo sull’Adda, L’Oasi Levadina (MI), il Parco delle Noci (MI), l’Oasi di Zivido (MI), l’Oasi Urbana il Caloggio (MI) e l’Oasi Torbiere del Bassone di Albate (CO). 

MARCHE. Alla Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi si potrà diventare rangers, archeologi, entomologi e apicoltori per un giorno, oltre a percorrere il sentiero a piedi nudi e partecipare alla campagna solidale del WWF Italia “SOS
Animali in trappola”.


MOLISE. Una liberazione di rapaci-in collaborazione con il Centro Recupero Rapaci dei Carabinieri forestali di Pescara-si terrà anche all’Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro (CB), dove un laboratorio didattico di apicoltura, dimostrazioni di nordic walking e mountain bike si alterneranno a passeggiate e buon cibo. 

PIEMONTE. L’Oasi WWF Valmanera di Asti apre le porte a tutti i visitatori con iniziative didattiche e artistiche sul mondo animale e lancia l’SOS INCENDI. Domenica saranno, infatti, organizzate mostre, conferenze, attività, musica e laboratori. Al Giardino Botanico di Oropa (BI), si torna a celebrare la biodiversità con eventi, laboratori per i più piccoli alla scoperta di orticoltura e riciclo e visite guidate speciali.

PUGLIA. Alla Riserva Naturale Oasi WWF le Cesine in provincia di Lecce, torneranno liberi alcuni animali curati al Cras di Calimera. La giornata offre visite guidate e laboratori, con una particolare attenzione al mondo delle api. All'Oasi di Torre Guaceto (in provincia di Brindisi) è in programma un’operazione speciale rimboschimento e messa a dimora di piante e germogli, a seguito della campagna #IoStoConTorreGuaceto, lanciata dopo l'ennesimo atto criminale subito poche settimane fa. I bimbi, poi, potranno divertirsi “realizzando una tartaruga” e assistere alla liberazione di una Caretta caretta. In Puglia il Bosco Romanazzi (BA) propone escursioni guidate lungo i suoi sentieri, mentre all’Oasi WWF Monte Sant’Elia (TA) si terrà un laboratorio di aquiloni e origami a cui seguiranno rappresentazioni teatrali, letture animate e per i bambini una passeggiata in carrozza.

SARDEGNA. Escursioni, laboratori, pilates, tiro con l’arco e scoperta dei prodotti del territorio sono le attività proposte in Sardegna, nell’Oasi di Monte Arcosu, dove l’associazione dei Cavalieri di Sant’Efisio darà a grandi e piccini l’opportunità di salire in sella a un cavallo per la prima volta. 

SICILIA. Escursioni e osservazione delle stelle inizieranno sabato nella Riserva del Simeto (CT), dove il 20 si terranno attività di birdwatching al fiume Gornalunga, passeggiate, lezioni di yoga.  

TOSCANA. L’Oasi WWF Lago di Burano festeggia il 50° anniversario dalla sua nascita, che domenica sarà celebrato anche con un contest fotografico. La festa, però, inizierà sabato sera con l’ascolto della natura e l’osservazione delle stelle da un luogo privilegiato; e seguirà domenica con visite guidate, mostre, laboratori e incontri. Anche alla Laguna di Orbetello la giornata delle Oasi partirà sabato con un’escursione notturna e domenica continuerà con giochi e yoga della risata. 

UMBRIA. Lezione di Yoga all’aperto, documentari, presentazioni di libri e performance di danza si terranno all’Oasi umbra del Lago di Alviano. 

VENETO. Presso la Riserva Naturale Statale Oasi Valle Averto, in provincia di Venezia, i bambini potranno conoscere meglio le api e l’orto biologico con laboratori e visite guidate. Un censimento di avifauna nidificante aprirà la giornata delle Oasi alle Cave di Noale (VE), dove si terranno visite guidate, bioblitz e letture per bambini.