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Aggiornato: 3 ore 33 min fa

Nonostante il Coronavirus le regioni pensano alla caccia

Ven, 03/04/2020 - 00:00
"In queste settimane, mentre l'Italia è in piena emergenza Coronavirus, molte regioni, approfittando del comprensibile e basso livello di attenzione della opinione pubblica, stanno emanando provvedimenti a favore della caccia, a partire dalle leggine incostituzionali fino alle autorizzazioni per l'attuazione di piani di 'controllo' della fauna, che consentiranno ai cacciatori-selecontrollori di uscire sul territorio in totale disprezzo ai provvedimenti restrittivi assunti dal Governo". 
Lo denunciano le associazioni ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF Italia, che sottolineano come la "caccia e attività connesse" siano escluse da quelle che sono state autorizzate in quanto non differibili.

Alcune regioni, come l'Emilia-Romagna e il Veneto, continuano a mantenere attivi o ad attivare i "piani di controllo della fauna selvatica" non solo con personale pubblico - che potrebbe essere impiegato diversamente in questo periodo - ma anche con l'ausilio di operatori privati - ovvero cacciatori - consentendo loro di spostarsi all'interno delle rispettive province a nonostante le limitazioni introdotte per contenere il contagio. 
La Regione Sardegna ha trovato il tempo di approvare l'ennesima norma incostituzionale proprio sul controllo faunistico, dando la possibilità al proprietario di un fondo agricolo di coinvolgere liberamente, attraverso una delega, il cacciatore di turno. Eppure, sono ben sei le sentenze della Corte Costituzionale che hanno bocciato analoghe leggi proprio perché introducevano figure private non contemplate dalla legge nazionale 157 del 1992 sulla tutela della fauna. 
Ancora peggio, la Regione Piemonte che, noncurante della già grave pressione venatoria subita da molte specie di uccelli selvatici e dei richiami dell'Unione Europea ha formulato un nuovo disegno di legge per regalare ai cacciatori possibilità di sparo per altre 15 specie (delle quali molte versano in stato di conservazione sfavorevole), cancellando invece la norma che avrebbe consentito ai proprietari dei fondi di vietare la caccia sui propri terreni.  
Anche la Regione Puglia ha recentemente emanato un provvedimento che prevede l'aumento del numero dei rappresentanti delle associazioni venatorie nelle commissioni esami per il rilascio della licenza di caccia, da 3 a 6, a discapito della componente ambientalista. Il Lazio ha addirittura approvato una norma per la caccia nelle "aree contigue" del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, dove vive l'Orso marsicano già a rischio di estinzione. 

“Tutte queste misure - concludono le associazioni - determinano l'illegittimo abbassamento del livello di tutela dell'ambiente e della fauna selvatica previsto dalla normativa nazionale e sovranazionale e perseguono il solo ed unico obiettivo di ampliare i margini per lo svolgimento della pratica venatoria che, lo si ribadisce, è una mera attività ludica, violando addirittura i DPCM emanati a tutela della salute pubblica. Un atteggiamento che va davvero condannato, in un momento in cui dovremmo tutti sostenere le iniziative di sicurezza del Governo e operare solo e unitamente per il bene comune”.

Inevitabile il rinvio della COP26 ma la giusta transizione è la priorità

Gio, 02/04/2020 - 00:00
La conferenza annuale delle Nazioni Unite per il Clima COP26, che era prevista a Glasgow dal 9 al 20 novembre di quest’anno e doveva essere anticipata dalla COP dei giovani e da una pre-COP in Italia, è stata rinviata a causa della crisi del COVID-19. L'annuncio è arrivato ieri con una decisione  presa dai rappresentanti della COP per le Nazioni Unite (United Nations Framework Convention on Climate Change), insieme a Regno Unito e Italia. Le nuove date della conferenza riprogrammata per il 2021, ospitata a Glasgow dal Regno Unito in collaborazione con l'Italia, saranno fissate dopo ulteriori discussioni con le parti.

Nell’ annuncio, le Nazioni Unite hanno aggiunto che questa  riprogrammazione della COP26 garantirà a tutte le parti di potersi concentrare sulle questioni da discutere in quella che sarà una conferenza di vitale importanza e permetterà di avere più tempo per i preparativi necessari. E che continueranno a lavorare con tutte le parti coinvolte per aumentare l’ambizione sul clima, costruire la resilienza e ridurre le emissioni.

"Date le circostanze, la decisione di posticipare la COP26, era inevitabile-afferma Manuel Pulgar-Vidal, leader Clima ed Energia del WWF Internazionale-. La nostra priorità collettiva deve essere quella di mettere la salute e la vita al primo posto, ed è per questo che l’emergenza Coronavirus deve essere trattata seriamente. Ma l’azione per il clima è e rimane una priorità globale non negoziabile. Questo significa che dobbiamo concentrarci sulla creazione di nuove opportunità di lavoro a basse emissioni di carbonio e sull'aumento della resilienza economica ed ecologica delle nostre società. Per farlo i Paesi devono continuare a lavorare per agire molto più rapidamente e profondamente di quanto non abbiano fatto in passato, devono aumentare l'ambizione, affrontare la crisi climatica in modo socialmente equo, decarbonizzando le economie e i sistemi energetici, aumentando le soluzioni basate sulla natura e contrastando l'agricoltura non sostenibile e la deforestazione, anche attraverso i pacchetti di stimolo alla ripresa economica. È particolarmente importante che i piani di ripresa dei Paesi siano allineati alle indicazioni della comunità scientifica".

"Un rinvio della COP era diventato necessario, visti i ritardi nei negoziati provocati dall'emergenza sanitaria globale –aggiunge Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia- ma ora è necessario usare al meglio l'ulteriore tempo a disposizione, imparando dalla crisi attuale che occorre prevenire ed evitare le emergenze, oltre che essere attrezzati per affrontarle. Anche per la crisi climatica è indispensabile azzerare le emissioni climalteranti (prevenire) e attrezzarsi per quegli impatti del riscaldamento globale già in atto che non riusciremo a evitare; nell'immediato, occorre puntare a target di riduzione delle emissioni molto più ambiziosi. Oggi i medici e gli operatori sanitari tutti sono i nuovi eroi, ma non sono stati adeguatamente ascoltati quando potevano aiutarci a limitare i danni. Analogamente, dobbiamo dare ascolto alla comunità scientifica sul clima e accelerare la decabonizzazione, facendone anche un'occasione di rinascita dell'economia. L'imminente ciclo di investimenti che vedrà i Governi approntare pacchetti di misure senza precedenti è forse l'ultima chance che abbiamo per mettere sul binario giusto l'economia e puntare sulle energie rinnovabili, l'efficienza energetica, la riconversione industriale e dei servizi in senso green, insomma sui settori davvero destinati ad avere un futuro. È anche una formidabile occasione per una transizione giusta, che minimizzi l’impatto sociale e, anzi, crei nuove opportunità e milioni di posti di lavoro".

Esistono importanti e specifiche opportunità per la creazione di nuovo posti di lavoro nell'economia a zero emissioni, ad esempio nei settori ad alta intensità di lavoro come le infrastrutture digitali, l'isolamento e l'efficienza energetica, il trasporto pubblico sostenibile, la diffusione di impianti fotovoltaici e solari e il ripristino degli ecosistemi.
La situazione allarmante che stiamo affrontando sottolinea anche la necessità di un'azione urgente per fermare l'imminente perdita di vite umane a causa della crisi climatica e riequilibrare il nostro rapporto con la natura.

"Viviamo tutti sullo stesso pianeta e i Paesi sono più forti se lavorano insieme –conclude Manuel Pulgar-Vidal- La cooperazione internazionale basata sulla creazione di società socialmente, economicamente ed ecologicamente resilienti è la migliore opzione per risolvere crisi presenti e future come il COVID-19 e la crisi climatica globale". 

I nuovi Eco consigli per scoprire la natura "nascosta"

Mer, 01/04/2020 - 00:00
Cercare la Natura intorno a noi, ma anche quella che si nasconde nelle nostre case, in tutti i prodotti che utilizziamo quotidianamente, osservare e riconoscere i segnali che la primavera sta lanciando in ogni parte d’Italia, dalle città ai piccoli centri e imparare a fare la scelta giusta negli acquisti.
È questo l’invito del WWF Italia che propone nuovi ECOTIPS per la prima settimana di aprile: idee per trascorrere le nostre giornate #iorestoacasa da soli o insieme ai più piccoli.

La natura si nasconde in ogni prodotto che usiamo nella vita di tutti i giorni, nella pagina ww.it/ecotips il WWF proporrà brevi video e articoli con suggerimenti per realizzare saponi e detergenti fatti in casa, proseguendo la collaborazione con l’eco-chef Lisa Casali. Si scoprirà cosa ci fanno le farfalle nell’avocado o i giaguari nella bistecca di manzo, dato che spesso alcuni nostri acquisti ci rendono inconsapevoli consumatori di spazi naturali fondamentali per la conservazione della biodiversità. 

Non mancherà il racconto delle Oasi dove #lanaturanonsiferma: è il momento delle orchidee selvatiche, dei primi cavalieri d’Italia giunti nelle lagune dell’Italia centrale, delle rondini. La pagina Ecotips si arricchirà ogni giorno  con i racconti dalle oasi e perfino le ricette realizzate con prodotti selvatici e proposte dagli chef amici del WWF. 
Sempre in tema di cibo, pillole video daranno informazioni semplici e utili su come realizzare un orto sul balcone. Si potrà sbirciare la natura in diretta seguendo le proposte delle webcam più spettacolari installate in Italia e nel mondo. 

Ai più piccoli la scoperta della biodiversità verrà suggerita invitandoli a realizzare il proprio Taccuino del naturalista da inaugurare in occasione della primavera; si imparerà a disegnare gli animali più comuni, dalla farfalla al passero. Infine , si sveleranno  i segreti della lontra, uno degli animali più rari d’Italia che il WWF protegge in molte delle sue oasi.

Fra pochi giorni partirà anche il nuovo Urban Nature contest, concorso fotografico e di raccolta immagini, in cui si inviteranno i cittadini a inviare le foto di uccelli, insetti ospiti dei nostri balconi e terrazzi: un video-tutorial realizzato dal team WWF Young spiegherà i trucchi del mestiere per diventare provetti naturalisti e fotografi di natura. 

Addio ad Adriana Ghelli protagonista delle battaglie in Val Bormida

Mer, 01/04/2020 - 00:00
E' stata la fondatrice della sezione WWF di Acqui terme, ma soprattutto la protagonista delle battaglie contro l’inquinamento della Val Bormida provocato dalla famigerata Acna di Gengio. Se n’è andata ieri a 95 anni, a causa delle complicazioni provocate dal Coronavirus Adriana Ghelli, che fu con il marito Giorgio tra i fondatori dei comitati di cittadini che chiedevano con forza il diritto alla salute e all’ambiente nella valle dei veleni provocati dall’industria chimica di Cengio. Insegnante di lettere nei licei, fu sua, nel ’97, l’idea di creare l’ormai prestigioso premio letterario Acqui Ambiente, che nel 2017 fu assegnato a Fulco Pratesi per il suo libro autobiografico “In nome del panda”.
“Una donna eccezionale – la ricorda il presidente onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi – e una colonna del WWF nella battaglia per salvare la Valle Bormida, assieme al marito Giorgio. Ricordo quando su suo invito andai a visitare la valle, fu un esperienza drammatica appurare la situazione di un fiume che non aveva tracce di vita. Se oggi la situazione è migliorata, se le istituzioni hanno preso in carico il problema lo si deve anche all’attivismo e alla passione di Adriana, tra le prime a mobilitarsi. Persone così non ne nascono più purtroppo”.

 

3 ingredienti green per pulire la tua casa

Mer, 01/04/2020 - 00:00

La pulizia della casa non solo influisce sull'igiene degli ambienti, ma anche sulla qualità dell'aria.
Anche in un periodo come questo non facciamoci prendere dall'ansia da "detergente ammazza tutto" e teniamo presente che i detergenti e detersivi pubblicizzati come più aggressivi su sporco e batteri sono spesso anche quelli più inquinanti, non solo in fase di produzione, ma anche se respirati, o se vengono messi a contatto con la pelle o peggio ancora se ingeriti per sbaglio. Lisa Casali, scienziata ambientale, esperta di sostenibilità e testimonial WWF per l'alimentazione green, ci racconta come rendere green anche la pulizia della propria casa.

CONSIGLIO GENERALE:
Usiamo alcol e candeggina esclusivamente per le superfici più esposte come le maniglie delle porte di casa, corrimano, citofono, mentre per la pulizia della casa riscopriamo 3 ingredienti facili da reperire, ecologici ed economici:  

1. Aceto di vino o di mele - Usatelo così com'è per la pulizia del bagno, della cucina e come anticalcare. Per la pulizia di vetri e pavimenti (tranne quelli in marmo) diluite 150 ml di aceto in 250 ml di acqua. Così diluito ma con acqua calda, potete invece usarlo per la pulizia del frigorifero, del forno e del microonde.  

2. Bicarbonato - Sciolto in poca acqua è ideale per la pulizia dei taglierie e di tutte le superfici che vengono a contatto con il cibo. É inoltre molto efficace nel neutralizzare i cattivi odori per cui può essere usato anche per la pulizia di scarpiere e lettiera del gatto. Potete inoltre usarlo per la pulizia di parquet e pavimenti in marmo.  

3. Limone - Il succo di limone è antibatterico e lucidante e può essere usato per la pulizia di tutte le superfici, tranne quelle più delicate. Frullate mezzo limone con 1 cucchiaio di sale, otterrete una pasta per la pulizia di superfici in acciaio che così diventeranno lucidissime e perfettamente sgrassate.  

Infine un ultimo consiglio, non mescolate mai insieme aceto e bicarbonato per i vostri detergenti fai da te, perché invece di potenziarne l'effetto li neutralizzerete a vicenda annullandone l'efficacia.  

Natura nascosta: foreste da proteggere nelle nostre creme

Mer, 01/04/2020 - 00:00

A volte non ne siamo consapevoli, ma tutto quello che utilizziamo in casa proviene dalla natura. Non solo in cucina dunque, ma anche le sostanze contenute nei nostri prodotti per il bagno ad esempio, derivano da processi di produzione che coinvolgono l’agricoltura e l’uso del suolo, spesso a scapito delle foreste. 

Un esempio a cui possiamo fare attenzione in questi giorni è l’olio di palma.
Solo circa il 20% dell'olio di palma prodotto viene utilizzato dall'industria alimentare: molto di più viene impiegato in altri settori per prodotti che utilizziamo quotidianamente, oggetti a cui siamo anche molto affezionati. Quindi dove possiamo trovarlo? Dalle candele ai prodotti per la detersione, dai saponi ai bagnoschiuma, in quasi tutte le tipologie di emulsioni, come creme e latti, nei prodotti per la rasatura e nel make up, dai rossetti alle matite. È presente anche in alcuni prodotti per i capelli dove svolge una funzione condizionante e nei prodotti per bambini come emulsionante. Lo troviamo sotto forma di olio di palma o olio di palmisto, quello dei semi di palma.  

Diverse aziende cosmetiche utilizzano il 100% di olio di palma certificato e spesso è possibile trovare direttamente sulla confezione dei loro prodotti il simbolo dell'RSPO, che certifica la provenienza del prodotto da coltivazioni sostenibili.  

L’Indonesia e la Malesia (e più recentemente l’Africa) sono i principali produttori di questo richiestissimo olio. La sua crescente domanda ha favorito l’espansione, in molti casi indiscriminata, delle piantagioni di palma da olio a discapito delle foreste, delle torbiere, della biodiversità che esse ospitano e delle popolazioni locali.  Nella maggior parte dei casi la deforestazione è stata effettuata da coltivatori e proprietari terrieri appiccando grandi incendi, nel passato talmente estesi da rendere il loro fumo visibile a centinaia di chilometri di distanza e persino tramite le immagini satellitari. Bruciando peraltro, oltre a distruggere l’habitat di specie animali in via di estinzione, come l’orango, la tigre e il rinoceronte di Sumatra, ha prodotto, e produce, enormi quantità di gas serra. 

Noi consumatori abbiamo un diritto che è importante far valere nei confronti delle aziende: la trasparenza dei processi di approvvigionamento e produzione delle filiere. Solo così possiamo scegliere consapevolmente e responsabilmente per il nostro benessere e per quello del Pianeta, indissolubilmente connessi. Controllare le certificazioni al momento dell’acquisto è inoltre importante e semplice. In questo caso verifichiamo con attenzione se le aziende che amiamo usino olio di palma certificato, prodotto quindi senza distruggere le foreste o violando i diritti umani. 

Covid-19, l'intervento di Roberto Danovaro

Mar, 31/03/2020 - 00:00
Il rifiuto dei dati scientifici non aiuta a prevenire future epidemie
"La distruzione degli habitat non è un male necessario per il progresso dell’umanità e il Report WWF non sostiene in alcun modo che la protezione dell’ambiente richieda uno stop al progresso scientifico, ai vaccini o altro; parla anzi di restauro ambientale, oggi indispensabile e necessario al benessere umano, che implica proprio l’uso delle migliori conoscenze e tecnologie per curare l’ambiente e prevenire nuove epidemie che possono danneggiare la salute umana. La comunità scientifica, e con essa il WWF, hanno a cuore i problemi economici, ma per affrontare oggi i problemi di benessere e del lavoro servono modelli ed approcci nuovi".
Scrive così Roberto Danovaro, Presidente del Comitato Scientifico del WWF Italia e docente all'Università Politecnica delle Marche, in risposta ad un articolo pubblicato nei giorni scorsi su Il Sole 24 Ore a firma di Enrico Mariutti, che negava il legame tra distruzione della natura e diffusione delle pandemie. 
Leggi l'articolo completo di Roberto Danovaro pubblicato su Il Sole 24 Ore >>

Milioni di persone online insieme per Earth Hour 2020

Lun, 30/03/2020 - 00:00
190 paesi nel mondo hanno mandato il loro messaggio per contrastare la crisi climatica con oltre 3 miliardi di impression a livello globale

In Italia una maratona digitale di artisti con più di 300mila visualizzazioni fra social media e sito web Clicca QUI per rivivere Earth Hour 2020>> In un momento in cui i cittadini del mondo stanno combattendo una gravissima crisi sanitaria e molti paesi sono in completo isolamento, milioni di persone in oltre 190 Paesi e territori, sabato 28 marzo hanno partecipato all’evento digitale dedicato all'Ora della Terra 2020, in diverse forme e condividendo vari contenuti sui social media e sulle piattaforme web. In Italia la maratona digitale di artisti, lanciata dal WWF,  ha ottenuto più di 300mila visualizzazioni fra social media e sito web. 
L'attivista ambientale Greta Thunberg, Papa Francesco, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, numerosi leader, ma anche tante celebrità, hanno sostenuto l'Earth Hour 2020 per puntare l’attenzione sulla crisi climatica e sulle azioni necessarie e urgenti che servono per contrastarla. L’evento digitale Earth Hour 2020 ha generato oltre 3 miliardi di impressions sui social media a livello globale e i relativi hashtag hanno fatto tendenza in 37 paesi su Twitter e nella ricerca di google, rendendolo uno degli eventi online di maggior successo nella sua storia.?

Marco Lambertini, Direttore Generale del WWF International, ha dichiarato: "Il successo di Earth Hour quest'anno è una testimonianza dell'incredibile spirito umano e della forza che ha l’azione collettiva. In un momento in cui il mondo si trova ad affrontare una sfida senza precedenti come quella dell’epidemia di COVID-19, la necessità di unire e far sentire la nostra voce per vivere in armonia con il pianeta non è mai stata così forte. Persone da tutto il mondo hanno risposto a questa ‘chiamata all’azione’, chiedendo di agire per fermare la perdita della natura attraverso campagne innovative ed eventi online. Ora che l’'Ora della Terra 2020 è passata, esorto tutti a continuare a lavorare insieme per salvaguardare il futuro del nostro pianeta”. 

Come gesto simbolico di sostegno a Earth Hour 2020, oltre 100 edifici iconici hanno spento le loro luci dalle 20,30 alle 21,30 (orario locale), per invitare ad agire con urgenza contro la perdita della natura e il cambiamento climatico. Fra questi l’Opera House di Sydney, la Torre Eiffel, la Grande Moschea dello Sceicco Zayed, lo Skytree di Tokyo, la Porta di Brandeburgo, Taipei 101, la Shanghai Oriental Pearl Tower, Lo Stadio Nazionale di Pechino, il Palazzo Ali Qapu, il Parlamento ellenico in Grecia, la Torre YTN di Seul, il Canale di Panama, il Cremlino di Mosca, il Tower Bridge di Londra e il Porto Victoria di Hong Kong. 

In Italia si sono spente le luci del Colosseo e di piazza San Pietro a Roma  e le luci esterne del Palazzo del Quirinale, del Palazzo della Consulta e di Palazzo Montecitorio (oltre a quelle di cortili interni di Palazzo Madama, Palazzo Giustiniani, Palazzo Chigi), ma anche delle due torri di Bologna, del Duomo, dell’abbazia di San Miniato al Monte e Palazzo Vecchio a Firenze. Altamente simbolica l’adesione del Comune di Bergamo, che ha spento le luci delle Mura Veneziane. Ma anche gli edifici di moltissimi altri comuni, che hanno aderito attraverso concreti spegnimenti o azioni virtuali sul web. A Earth Hour si sono unite milioni di persone in tutto il mondo, che hanno spento le luci delle loro case per un’ora. Anche nel nostro Paese è stata forte la presenza sui social, con #EarthHour diventato presto di tendenza su Twitter. È stato incessante il tam tam sui social (Facebook, Instagram , Twitter e Tik Tok) del WWF Italia, grazie ai tantissimi italiani che hanno spento le luci per una cena a lume di candela, postando messaggi e immagini, ma soprattutto grazie alle performance di decine di artisti che hanno movimentato la giornata con i loro contributi musicali: da Paola Iezzi allo Stato Sociale, da Giovanni Caccamo a Manuel Aspidi, da Thebluebeaters a Syria e Michele Merlo, fino al gran finale offerto da Danilo e Oona Rea, che hanno eseguito il bellissimo brano "Peace" dedicato al WWF e alla lotta al cambiamento climatico.



Solo sul canale Facebook del WWF Italia sono state raggiunte circa 200mila persone, le esibizioni dei cantanti hanno avuto più di 100mila visualizzazioni sulla pagina Instagram e sono stati oltre 13mila gli utenti connessi alle pagine del sito web. A questi si aggiungono gli oltre 100 partecipanti al contest di WWF YOUng sulle piccole azioni sostenibili da fare in casa. Protagonisti di Earth Hour 2020 anche decine di giovani artisti emergenti che con le loro esibizioni "indoor" poi pubblicate sui social con #EarthHour e #UnOraperItalia hanno contribuito a dare voce al messaggio più importante della giornata, in un momento così difficile per l'Italia: senza la salute del Pianeta non c'è futuro per l'umanità.

Pur in questa  situazione di emergenza, ad Earth Hour 2020 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica come riconoscimento per il valore della manifestazione. Earth Hour 2020  ha avuto, inoltre, i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell'ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 
Anche per questa edizione, Sofidel è stata vicina al WWF Italia, promuovendo l’iniziativa e sensibilizzando i suoi stakeholder.  L’azienda, nota in Italia e in Europa in particolare per il brand Regina, è partner WWF da oltre 10 anni nell’ambito del programma internazionale Climate Savers per la riduzione volontaria delle emissioni climalteranti e sostiene il programma educativo digitale “Mi Curo di Te - Il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti”.

Tra le iniziative speciali meritano menzione la Spagna, dove le persone sono salite sui loro balconi e sulle finestre, come gesto di solidarietà, usando le luci dei loro cellulari per condividere il messaggio: "Spegni la luce, Andrà tutto bene", mentre in Sudafrica è stata lanciata la campagna digitale "Power to the People" per una rinnovata attenzione alle fonti di energia pulite e affidabili. 
 

Anche le Istituzioni spengono le luci per Earth Hour 2020

Sab, 28/03/2020 - 01:00
Nonostante il momento di grande difficoltà che stiamo vivendo, anche le massime istituzioni italiane spegneranno simbolicamente le luci per il clima, aderendo alla grande mobilitazione campagna globale del WWF contro il cambiamento climatico. In occasione di Earth Hour 2020, infatti, dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 28 marzo saranno spente le luci esterne del Palazzo del Quirinale (Presidenza della Repubblica), del Palazzo della Consulta (Corte Costituzionale) e del Palazzo di Montecitorio (Camera dei Deputati) mentre il Senato e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, pur aderendo simbolicamente all'iniziativa, conserveranno l'illuminazione tricolore delle facciate di Palazzo Madama e di Palazzo Chigi quale atto simbolico di unità nazionale e di partecipazione collettiva al grave momento di emergenza legata al Coronavirus COVID-19. 
Tra le 20.30 e le 21.30, il Senato della Repubblica procederà comunque allo spegnimento delle luci del Cortile d'Onore di Palazzo Madama e di quelle del cortile di Palazzo Giustiniani; la Presidenza del Consiglio dei Ministri assicurerà lo spegnimento delle luci di gala del Cortile d’Onore di Palazzo Chigi.
Significativamente, ad Earth Hour 2020 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica come riconoscimento per il valore della manifestazione. Earth Hour 2020  ha avuto, inoltre, i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell'ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 

I COMUNI ITALIANI COINVOLTI. Prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus, oltre 90 comuni in Italia avevano risposto all’invito del WWF e aderito a Earth Hour 2020. A cominciare da Venezia, che avrebbe dovuto ospitare l’evento centrale italiano, ma anche Roma, Milano, Pistoia, Palermo, Chieti, Isernia, Messina e Catania. Purtroppo, la crisi sanitaria che stiamo vivendo non permetterà a molti comuni di partecipare con l’effettivo spegnimento di un monumento, di una piazza o luogo simbolo della città, ma il WWF Italia ci tiene a ringraziarli per l’importante interesse dimostrato e ad esprimere loro la piena vicinanza in questo momento così difficile. Ieri è arrivata l’adesione ufficiale a Earth Hour del Comune di Bergamo, che spegnerà virtualmente l’illuminazione delle Mura Veneziane: un segnale di attenzione dal grande valore simbolico considerato il momento drammatico che la città sta vivendo in questi giorni. Alle 20 e 30 di stasera si spegneranno le luci anche del Colosseo, di piazza San Pietro, delle due torri di Bologna e anche del Duomo, dell’abbazia di San Miniato al Monte e Palazzo Vecchio a Firenze. Una conferma importante è arrivata da Napoli, dove grazie agli attivisti del WWF si sta svolgendo una campagna di mobilitazione sull'ambiente e la sostenibilità delle nostre scelte quotidiane attraverso Facebook e Instagram; ma anche da Campobasso, che parteciperà con la diretta Facebook “La voce del buoi”, dove si ascolteranno storie e racconti su temi ambientali. Il WWF Caserta sta portando avanti due maratone: una radiofonica insieme a RadioPrimaRete e una sui canali social e web, dove alle 20,30 saranno presentati i lavori degli studenti dell’Istituto Santa Caterina, che avrebbe ospitato l’evento centrale campano. 
Per tutti, l'invito finale è alla cena a lume di candela di sabato 28 ore 20,30. Il comune di Vasto e il Parco Nazionale della Majella sosterranno Earth Hour promuovendo l'evento nazionale digitale attraverso i loro social. Si mobiliteranno anche i comuni di San Lazzaro di Savena (Bologna), Spinea (VE), Villaverla (VI), ma anche Monte San Giusto e San Severino Marche (MC); Serra dei Conti, Sirolo, Senigallia, Morro D’Albe (AN); Anversa degli Abruzzi, Altini, S. Eusanio del Sangro;  Taglio di Po (RO) e Porto Torres in provincia di Sassari. Sempre in Sardegna risultano confermati anche gli spegnimenti a Cagliari. Per sapere di più sulle città italiane che aderiranno agli spegnimenti visita il sito wwf.it/oradellaterra   

LA SCALETTA DEGLI ARTISTI PER IL CLIMA: Dalle prime della mattina di sabato 28 marzo, su tutti i canali web del WWF Italia con gli hashtag #EartHour #UnOraPerItalia saranno trasmesse foto e video degli spegnimenti dei luoghi simbolo delle principali città del mondo. Durante la giornata si alterneranno contributi musicali di artisti, gruppi e musicisti italiani che interpreteranno brani (propri o cover) ispirati alla natura e che si potranno ascoltare sulla pagina dell’evento facebook Earth Hour , sul canale IGTV del profilo Instagram di WWF Italia e sulla pagina Youtube di WWF Italia. Si partirà alle ore 10 con la voce di Marianne Mirage, a cui seguiranno nell’ordine Daniele Paolillo (11,00), Stradabanda (12,00), Michele Merlo (13,00), Valentina Pegorer (14,00), Filippo Graziani (15,00), Fanfaroma (15,30), Viito (16,00), Syria (16,30), Poala Iezzi (17,00), The bluebeaters (18,00), Nicola Zucchi (19,00), Lo stato Sociale (19,30), Manuel Aspidi (19,45), Giovanni Caccamo (20,00), per chiudere con Danilo Rea al piano e sua figlia Oona alla voce. A questi si uniranno anche contributi di giovani artisti emergenti che sono invitati a pubblicare un proprio contributo usando gli hashtag della giornata #EarthHour #UnOraPerItalia e taggando i profili social del WWF Italia (Instagram: @wwfitalia, Facebook: @wwfitalia e Twitter: @WWFItalia). 

Dalle 20,30 alle 21,30, nell’ora degli spegnimenti italiani, sui canali social del WWF sarà trasmesso un contributo musicale d’eccezione: Danilo Rea e Oona Rea ci omaggeranno con l’anteprima del nuovo brano “Peace” dedicato da loro al WWF proprio in occasione dell’Earth Hour 2020 a cui seguirà un’esibizione di Pianosolo di Danilo Rea.

Alcune ecotips per ridurre i consumi di acqua ed energia

Ven, 27/03/2020 - 01:00

Laviamoci spessissimo le mani, puliamo bene le superfici… azioni imprescindibili in questo momento di grande difficoltà, ma a livello nazionale è stato registrato un incremento del 20-30% dei consumi idrici di acqua potabile.  La stagione invernale appena trascorsa con temperature ben oltre le medie attese nel periodo e un deficit di piogge, fa sì che la situazione, in vista dell’estate, non sia rosea. A causa dei cambiamenti climatici il futuro sarà sempre più spesso caratterizzato da eventi meteorologici imprevedibili e da una maggiore penuria d'acqua; pertanto, è importante che tutti noi scegliamo di utilizzarla in modo più efficiente, evitando inutili sprechi peraltro molto costosi. Questo vale anche per il consumo di tutte le altre forme di energia in tutti i momenti della vita in casa. 

In bagno 

Chiudiamo il rubinetto mentre ci insaponiamo (accuratamente) le mani. Lo stesso per denti e barba. Si risparmiano almeno 6 litri d’acqua al minuto. Non usiamo il WC come se fosse un cestino per la spazzatura: non buttiamoci plastica (come lenti a contatto, salviettine, filo interdentale o scarti delle matite temperate), oli e sostanze dannose per l'ambiente. Si evita così di inquinare le acque e i mari e di dover utilizzare più spesso lo sciacquone (con un risparmio di circa 10 litri d’acqua per scarico). Facciamo docce rapide (considerando che si consumano almeno 10 litri al minuto) e lasciamo il lavaggio nella vasca, e i suoi 150 litri per riempirla, ad un momento speciale e non dedicato all’igiene giornaliera. Ricordiamoci infine sempre che quando risparmiamo acqua calda, stiamo risparmiando anche CO2. 

In cucina 

È fondamentale lavare accuratamente frutta e verdura, ma come primo passaggio lasciamole a mollo in acqua tiepida per 10 minuti per poi sciacquarle sotto il getto d’acqua. Se vogliamo riporne una parte in frigo, si consiglia di lavarle (e asciugarle). Con l’ammollo inziale i risparmi di acqua possono essere notevoli e possiamo usare l’acqua delle verdure per innaffiare le piante di casa. 

L’Istituto Superiore di Sanità ci rassicura sull’assenza di rischi di trasmissione di CoVID-19 dalle acque di rubinetto e non sussistono motivi di carattere sanitario che debbano indurre i consumatori a ricorrere ad acque imbottigliate. Si tratterebbe di un grosso risparmio se consideriamo anche l’energia impegnata per la produzione del PET delle bottiglie e quella che si consuma per consegnarle sugli scaffali dei nostri supermercati e per smaltire la plastica.  

Con gli elettrodomestici  

Effettuiamo lavaggi a pieno carico per lavatrice e lavastoviglie, si risparmiano acqua, energia e quindi denaro (fino a 30 euro l’anno ed emissioni ridotte del 50%). Evitiamo il prelavaggio, puliamo le guarnizioni e i filtri: quelli della lavatrice puliamoli con un panno che poi butteremo nell’indifferenziata, oltre allo sporco ci sono infatti le microfibre rilasciate dai nostri vestiti, sciacquare sotto l’acqua equivale a farle finire in mare! Usiamo cicli rapidi e a basse temperature. Niente asciugatura né per stoviglie né per panni: per la lavastoviglie basta aprire lo sportello appena finito il lavaggio e per i panni, stendiamoli all’aria, è bene sapere che l’uso dell’asciugatrice triplica il costo di ogni bucato. Facciamo attenzione che i programmi di lavaggio “mezzo carico” non dimezzano i consumi, li riducono solo del 20-30% (un lavaggio a pieno carico costa meno di due lavaggi a mezzo carico). Tra i comportamenti virtuosi per l’uso del frigorifero collochiamolo nella parte più fresca della cucina, lontano da fonti di calore (dai fornelli, dal forno) e ad almeno 5 cm dal muro. Non sovraccarichiamo il frigorifero di cibi che impedirebbero il corretto circolamento dell’aria. Attenzione anche al termostato: impostare temperature sotto i 4°C non giova alla conservazione degli alimenti e aumenta il consumo energetico. Per il ferro da stiro, un trucco per risparmiare è quello di usare l’acqua del deumidificatore o del condizionatore essendo questa priva di calcare. 

A Earh Hour una maratona digitale di artisti per il clima

Ven, 27/03/2020 - 01:00
Mancano poche ore a Earth Hour, l’evento globale del WWF di sabato 28 marzo che toccherà l’Italia alle ore 20,30 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica, attraverso lo spegnimento per un’ora dei principali monumenti nel mondo, ma anche coinvolgere i cittadini attraverso il semplice gesto di spegnere la luce per un’ora. In questo periodo del 2020 caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, che impone a tutti i cittadini misure di sicurezza straordinarie, Earth Hour nelle piazze del mondo diventa una grande attivazione digitale, che punta a coinvolgere quanti più cittadini possibile, dai grandi ai più piccoli, che potranno lottare contro il cambiamento climatico direttamente dalle loro case. 

2019: IL SECONDO ANNO PIÙ CALDO MAI REGISTRATO. I record negativi sul clima continuano ad accumularsi, e con essi anche gli eventi estremi correlati. Il 2019 è stato il secondo anno più caldo mai registrato, con un aumento medio della temperatura globale di circa 1,1°C rispetto all’era pre-industriale. Il dato è ancor più allarmante perché nell’anno record, il 2016, il riscaldamento era amplificato dal cosiddetto El Niño. Gli ultimi cinque anni sono stati i cinque più caldi della storia, e anche l'ultimo decennio, 2010-2019, è stato il più caldo della storia. Dagli anni Ottanta, ogni decennio successivo è stato più caldo di tutti i precedenti dal 1850.
La comunità scientifica è pressoché unanime nell’indicare le attività umane quali responsabili della crisi climatica, in particolare l’aumento dei gas serra. La concentrazione di gas serra nell'atmosfera ha raggiunto livelli record: è aumentata del 147% per l’anidride carbonica (CO2), del 259% per il metano (CH4) e del 123% per il protossido di azoto (N2O) rispetto ai livelli preindustriali (dati 2018, tendenza confermata nel 2019). La CO2 in atmosfera viene attualmente stimata, in media, in 413 parti per milione, una concentrazione che non si registrava da almeno 650 mila anni, ma probabilmente da molto prima.

“UN’ORA PER LA TERRA, UN’ORA PER L’ITALIA” è il titolo della maratona di spegnimenti e di musica che caratterizzerà sabato 28 marzo e alla quale tutti i cittadini possono partecipare postando sui propri profili social un po’ della propria giornata per il clima, usando gli hastag #EarthHour #UnOraPerItalia a cominciare da luoghi simbolo come il Colosseo, San Pietro e le due torri di Bologna. Proprio oggi è arrivata l’adesione ufficiale a Earth Hour del Comune di Bergamo, che spegnerà l’illuminazione delle Mura Veneziane. Un segnale di attenzione dal grande valore simbolico considerato il momento drammatico che la città sta vivendo in questi giorni. 

UNA MARATONA DI ARTISTI PER IL CLIMA. Dalle prime della mattina di sabato 28 marzo, sui canali web e social del WWF Italia, con gli hashtag #EarthHour #UnOraPerItalia saranno trasmesse foto e video degli spegnimenti dei luoghi simbolo delle principali città del mondo. Durante la giornata si alterneranno contributi musicali diartisti, gruppi e musicisti italiani che interpreteranno brani (propri o cover) ispirati alla natura. Si partirà alle 10 con la voce di Marianne Mirage, a cui seguiranno nell’ordine Daniele Paolillo, Stradabanda, Michele Merlo, Valentina Pegorer, Filippo Graziani, Fanfaroma, Viito, Syria, Poala Iezzi, The bluebeaters, Nicola Zucchi, Lo stato Sociale, Manuel Aspidi, Giovanni Caccamo, per chiudere con Danilo Rea al piano e sua figlia Oona alla voce. A questi si uniranno anche contributi di giovani artisti emergenti che sono invitati a pubblicare un proprio contributo usando gli hashtag della giornata #EarthHour #UnOraPerItalia e taggando i profili social del WWF Italia (Instagram: @wwfitalia, Facebook: @wwfitalia e Twitter: @WWFItalia). Dalle 20,30 alle 21,30, nell’ora degli spegnimenti italiani sui canali social del WWF sarà trasmesso un contributo musicale d’eccezione: Danilo Rea e Oona Rea ci omaggeranno con l’anteprima del nuovo brano “Peace” dedicato da loro al WWF proprio in occasione dell’Earth Hour 2020 a cui seguirà un’esibizione di Pianosolo di Danilo Rea.

A EARTH HOUR PER I PIÙ PICCOLI SI DIVENTA ESPERTI DI NATURA E SOSTENIBILITA’. Il sogno di tanti bambini e ragazzi è quello di diventare scienziati, esploratori o naturalisti: gli ECOTIPS del WWF dedicati ai più piccoli propongono alcuni passi per stimolare nuove passioni e offrire uno sguardo diverso sul mondo che li circonda. Il nuovo palinsesto Junior di attività e consigli per trasformare #iorestoacasa in un’avventura e un’occasione di crescita questa settimana è tutto dedicato alla sostenibilità e al cambiamento climatico per avvicinarsi più consapevoli all’ORA DELLA TERRA-EARTH HOUR, l’evento globale del WWF previsto la sera del 28 marzo. Si parte con uno special QUIZ per scoprire quanto si conosce su sprechi di energia e diventare ‘reporter’ del clima intervistando i propri genitori. 
Sarà possibile anche imparare a cuocere una semplice merenda con un forno alimentato dal sole costruito in casa, o simulare l’effetto serra in un piccolo laboratorio artigianale ‘fai da te’. Gli strumenti necessari sono tutti materiali di riciclo facilmente reperibili come scatole di cartone, fogli di alluminio, legno, mollette, colla, etc. 
Si potrà andare anche a caccia di sprechi di energia in casa con i consigli sulla termotecnica da condividere con i genitori e aiutare a risparmiare sulla bolletta. I più piccoli potranno partecipare alla VII edizione di Kids Creative Lab, C’è di mezzo il mare: un progetto nato dalla collaborazione di WWF con OVS che ha al centro la salvaguardia del pianeta e dei mari dalla plastica. Basterà fare insieme alla famiglia  una cernita degli imballaggi in plastica che in questi giorni si stanno accumulando in casa per costruire personaggi dai superpoteri: su wwf.it/ecotips si trovano anche un manuale scaricabile e la pagina di iscrizione (la scadenza è il 15 aprile). Dedicato al pinguino, una delle specie più a rischio per il cambiamento climatico globale, invece, è il nuovo origami proposto nella pagina wwf.it/ecotips, mentre un intero numero di Panda Junior dedicato ai pinguini è scaricabile con tante informazioni sulle loro abitudini e modellini da utilizzare e ritagliare in casa. 

SPEGNIMENTI NEL MONDO. Nel mondo sono confermati gli spegnimenti di circa 100 luoghi iconici tra cui la Torre Eiffel, il Colosseo, piazza San Pietro e la Porta di Brandeburgo. Come ogni anno la prima città a celebrare Earth Hour sarà Sidney, con lo spegnimento dell’Opera House e di altri edifici. Seguiranno gli spegnimenti in Bhutan, Colombia, Germania, Grecia, Francia, Malesia, Italia, ma anche a Hong Kong, Singapore e Taiwan. 

AZIENDE PARTNER PER EARTH HOUR. Anche per questa edizione, Sofidel sarà vicina a WWF promuovendo l’iniziativa e sensibilizzando i suoi stakeholder. L’azienda, nota in Italia e in Europa in particolare per il brand Regina, è partner WWF da oltre 10 anni e sostiene il programma educativo digitale “Mi Curo di Te - Il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti”. "In sintonia con l’obiettivo di un futuro inclusivo e sostenibile per le persone e il Pianeta, Sofidel, membro di WWF Climate Savers, è impegnata dal 2008 nella riduzione delle emissioni climalteranti con investimenti in cogenerazione, energia elettrica da fonti rinnovabili, centrali a biomasse ed efficienza energetica”, spiega Susanna Bellandi, direttore comunicazione e csr di Sofidel. 

ESA/ASI. Ad Earth Hour non mancherà il contributo di ESA/ASI attraverso la testimonianza di chi le ferite della Terra, a cominciare dagli incendi che hanno messo in ginocchio l’Amazzonia e l’Australia distruggendo un patrimonio forestale indispensabile alla salute del nostro, le ha potute osservare dallo spazio.

RICONOSCIMENTI. Significativamente, pur in questa  situazione di emergenza, ad Earth Hour 2020 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica come riconoscimento per il valore della manifestazione. Earth Hour 2020  ha avuto, inoltre, i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell'ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 

Perché nascono malattie come il CoViD-19

Gio, 26/03/2020 - 01:00
Per capire come e perché nascono malattie come il CoViD-19, causato dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2, emergenza che ormai ha colpito tutto il mondo, bisogna partire dai virus e vederli non come malattie, ma come organismi che abitano il nostro pianeta e che a livello ecologico svolgono un compito essenziale, regolando le popolazioni delle specie ospiti e garantendone l’equilibrio all’interno dei rispettivi ecosistemi.
In milioni di anni di vita in natura (i primi sono comparsi oltre 3 miliardi di anni fa), un virus si adatta a una o più specie in cui vive, evolvendosi insieme ad essa.
 
I virus, infatti, non sono in grado di riprodursi autonomamente, bensi? necessitano sempre di una cellula ospite, che puo? essere rappresentata sia da animali sia da piante, funghi, batteri, o archeobatteri. Dato che i virus possiedono alcune, ma non tutte le caratteristiche degli altri esseri viventi, sono stati spesso descritti come "organismi ai margini della vita". I virus possono distinguersi in virus a DNA o RNA, a seconda del tipo di materiale genetico che contengono e contenere acidi nucleici a doppio o singolo filamento.
I virus a RNA, esattamente come il SARS-CoV-2, sono un gruppo diversificato e importante di virus, tra i quali figurano oltre 158 specie capaci di infettare l’uomo. Esempi di virus a RNA particolarmente pericolosi per l’uomo includono HIV, SARS, Hendra, Nipah e MERS, per citarne alcuni. Questi virus, condivisi principalmente tra i mammiferi – uomo incluso - e talvolta gli uccelli, sono considerati i virus piu? importanti nella trasmissione di zoonosi a causa della loro capacita? di mutare piu? in fretta, quindi evolversi, adattarsi a nuovi ospiti e sviluppare resistenza ai farmaci. Specialmente quando una cellula viene infettata da virus diversi, questi possono scambiarsi parte del materiale genetico dando origine ad un virus nuovo (shift antigenico).
 
Ma ciò non avviene per caso: la promiscuita? di specie, tipica di molti mercati del sud est asiatico, in cui afferiscono innumerevoli specie selvatiche prelevate in natura, in maniera spesso illegale o non controllata, puo? favorire tali situazioni, andando quindi ad aumentare la probabilita? di comparsa di nuovi virus in grado di infettare specie nuove come l’uomo, creando i presupposti per le sempre più frequenti epidemie.
 
Guarda il Video del professor Mauro Delogu, virologo responsabile del laboratorio di ecologia dei patogeni, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’UNIBO, che spiega come i virus possono diventare pandemie: 



Come tutti gli organismi sulla Terra, anche i virus cercano di massimizzare la propria sopravvivenza e capacita? di riprodursi.  Questo punto e? cruciale per comprendere come un virus in equilibrio con la specie in cui si e? evoluto non le provochi solitamente una letalita? eccessiva, dato che la morte dell’ospite significherebbe il piu? delle volte la morte del virus stesso. Nel momento in cui avviene un cambiamento sostanziale del virus, che diventa cosi? in grado di infettare una nuova specie, questo equilibrio viene meno. Nelle nuove specie ospite e? facile che la letalita? iniziale sia molto piu? alta, salvo poi assestarsi su livelli di equilibrio tra il patogeno e la specie ospite. Ma, dato che questo nuovo equilibrio può raggiungersi solo per accumulo di mutazioni casuali nel DNA o RNA del virus, ciò può richiedere tempi relativamente lunghi.   Vuoi saperne di più sul legame fra pandemie e perdita di natura? 
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28 marzo torna Earth Hour: un'ora per la Terra, un'ora per l'Italia

Mer, 25/03/2020 - 01:00
Sabato 28 marzo alle ore 20,30 torna Earth Hour, l’evento globale del WWF che da un lato mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica e il riscaldamento globale, attraverso lo spegnimento per un’ora dei principali monumenti nel mondo, e dall’altro punta a coinvolgere direttamente i cittadini attraverso un gesto semplice e concreto: spegnere la luce della propria abitazione per un’ora. Earth Hour 2020 arriva però in un momento particolare, fortissimamente caratterizzato dall’emergenza legata al contagio da Covid-19 che impone a tutti i cittadini italiani e a quelli di moltissimi altri paesi misure di sicurezza straordinarie così come richiesto dai governi.   “L’Ora della Terra quest’anno sarà diversa dal solito. Purtroppo, non potranno esserci piazze gioiose ed eventi popolari ma ci sarà comunque una voce forte che chiede di invertire la rotta puntando con decisione la nostra prua verso un futuro sostenibile. La parola chiave di Earth Hour quest’anno è “insieme”. Insieme possiamo vincere la sfida che il nostro Paese, con tutto il Pianeta sta affrontando contro una emergenza sanitaria senza precedenti. Insieme possiamo lottare contro il cambiamento climatico in atto che mette in pericolo la salute della terra così come la nostra salute di esseri umani. Insieme possiamo chiedere alle istituzioni, all’economia e agli individui un’assunzione di responsabilità verso il futuro, attuando concretamente l’Accordo di Parigi sul clima e impegnandosi, insieme, per un New Deal for People and Nature che scriva nuove regole per il nostro rapporto con il pianeta”, afferma la presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi.    Per questa ragione il WWF Italia ha deciso di trasformare la consueta festa di piazza in una grande attivazione digitale che punta a coinvolgere quanti più cittadini possibile nella lotta al cambiamento climatico. Dalla salute del Pianeta, infatti, dipende la salute dell’umanità e quindi anche la nostra salute. Così come ha messo in luce l'ultimo report (Pandemie, l’effetto Boomerang della distruzione degli ecosistemi) del WWF Italia la relazione tra la perdita di Natura e le epidemie è fortissimo e il cambiamento climatico in atto sono tra le principali cause di perdita di biodiversità. Difendere la salute del pianeta significa quindi difendere la nostra salute e il nostro benessere futuro.   “UN’ORA PER LA TERRA, UN’ORA PER L’ITALIA”. È questo il titolo che il WWF Italia ha voluto dare alla maratona di spegnimenti che caratterizzerà la giornata del 28 marzo e al quale tutti i cittadini possono partecipare postando sui propri profili social il video della propria giornata per il clima con gli hastag #EarthHour #UnOraPerItalia. Alla maratona parteciperanno tanti amici del WWF, più o meno noti, che non faranno mancare il proprio sostegno ad una causa importantissima per il futuro del Pianeta e per il futuro dell’umanità. Un messaggio di speranza per superare al più presto questo momento di grande difficoltà per il nostro Paese e contribuire tutti insieme a difendere la salute del nostro Pianeta. Significativamente, pur in questa  situazione di emergenza, ad Earth Hour 2020 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica come riconoscimento per il valore della manifestazione. Earth Hour 2020  ha avuto, inoltre, i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell'ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.    COSA AVVIENE IL 28 MARZO. Dalle prime ore della mattina sui canali web e social del WWF Italia con gli hashtag #EartHour #UnOraPerItalia saranno trasmesse foto e video degli spegnimenti dei luoghi simbolo delle principali città del mondo. Nel corso dell’intera giornata agli spegnimenti si alterneranno contributi musicali di noti artisti e musicisti italiani che interpreteranno brani (propri o cover) ispirati alla natura. Una vera e propria “staffetta” di artisti con i loro diversi generi musicali, sarà al fianco del WWF: fra loro Giovanni Caccamo, Manuel Aspidi, Danilo Rea e Oona Rea, la Stradabanda della Scuola Popolare di Testaccio di Roma e Fanfaroma della scuola Controchiave. Grazie al supporto dell'Agenzia Wannabe Management parteciperanno anche Paola Iezzi, Nicola Zucchi (Dj e Producer), Syria, Lo Stato Sociale, THE BLUEBEATERS, Michele Merlo, Filippo Graziani, Valentina Georgia Pegorer ( DJ ),Viito e Marianne Mirage.  A questi si uniranno anche contributi di giovani artisti emergenti che sono invitati a  pubblicare un proprio contributo usando gli hashtag della giornata #EarthHour #UnOraPerItalia e taggando i profili social del WWF Italia (Instagram: @wwfitalia, Facebook: @wwfitalia e Twitter: @WWFItalia).    Dalle 20:30 alle 21:30 in Italia si spegneranno le luci dei principali luoghi simbolo delle città italiane, in particolare a Roma è previsto che si spengano le luci del Colosseo di San Pietro, mentre a Bologna quello delle due torri. La fascia oraria centrale (20,30 – 21,30) sarà caratterizzata da un contributo musicale di alcuni artisti italiani molto noti, trasmesso sui canali social del WWF Italia: Danilo Rea e Oona Rea si esibiranno con il nuovo brano “Peace” dedicato da loro al WWF proprio in occasione dell’Earth Hour 2020 a cui seguirà un esibizione di Pianosolo di Danilo Rea e Giovanni Caccamo che suonerà due suoi brani Silenzio ed Eterno ed un omaggio a Franco Battiato con “La cura”.   I COMUNI COINVOLTI. Prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus, oltre 90 comuni in tutta Italia avevano risposto all’invito del WWF e aderito a Earth Hour 2020. A cominciare da Venezia, che avrebbe dovuto ospitare l’evento centrale italiano, ma anche Roma, Milano, Pistoia, Palermo, Chieti, Isernia,Messina e Catania. Purtroppo, la crisi sanitaria che stiamo vivendo non permetterà a molti   comuni di partecipare con l’effettivo spegnimento di un monumento, di una piazza o luogo simbolo della città, ma il WWF Italia ci tiene a ringraziarli per l’importante interesse dimostrato e ad esprimere loro la piena vicinanza in questo momento così difficile.   Una conferma importante è arrivata da Napoli, dove grazie agli attivisti del WWF si sta svolgendo una campagna di mobilitazione sull'ambiente e la sostenibilità delle nostre scelte quotidiane attraverso Facebook e Instagram: dal risparmio idrico alla raccolta differenziata, dalla spesa alla plastica fino al risparmio energetico, attraverso divertenti video su youtube. Per tutti, l'invito finale è alla cena a lume di candela di sabato 28 ore 20,30. Si mobiliteranno anche i comuni di San Lazzaro di Savena (Bologna), Spinea (VE), Villaverla (VI), ma anche Monte San Giusto e San Severino Marche (MC); Serra dei Conti, Sirolo, Senigallia, Morro D’Albe (AN); Anversa degli Abruzzi, Altini, S. Eusanio del Sangro;  Taglio di Po (RO) e Porto Torres in provincia di Sassari, dove l’ente gestore del sistema elettrico si occuperà dello spegnimento di ben 130 punti luce (un terzo dei lampioni della città) per 12 ore: un gesto che permetterà di risparmiare 234.000 kilowatt all’ora con una riduzione delle emissioni nell’atmosfera di 0,02 tonnellate equivalenti di petrolio. Sempre in Sardegna. Ad oggi risultano confermati anche gli spegnimenti nelle città di Cagliari e Alghero.

WWF YOUng.  I giovani volontari del WWF YOUng hanno cercato di coniugare l’esigenza di rimanere a casa con la promozione di attività sostenibili, incentivando la condivisione di idee e promuovendo l’inclusione di tutti i volontari nella realizzazione di contenuti sui social. Ecco che così è nata la rubrica “Aspettando Earth Hour” dove ogni giorno i ragazzi propongono idee per limitare l’impatto ambientale anche a casa e per passare il tempo osservando la natura: dal disegno naturalistico, all’osservazione delle stelle dal balcone, alle ricette sostenibili per non buttare gli scarti. Il 28 invece verrà lanciato il contest #EarthHourChallenge: tutti potranno partecipare postando sui propri profili social le proprie idee sostenibili per trascorrere Earth Hour taggando @WWFYOUng e la più originale ed efficace verrà premiata.   SOFIDEL PER EARTH HOUR. Anche per questa edizione, Sofidel sarà vicina a WWF promuovendo l’iniziativa e sensibilizzando i suoi stakeholder.  L’azienda, nota in Italia e in Europa in particolare per il brand Regina, è partner WWF da oltre 10 anni nell’ambito del programma internazionale Climate Savers per la riduzione volontaria delle emissioni climalteranti e sostiene il programma educativo digitale “Mi Curo di Te - Il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti”.   EARTH HOUR PER I PIÙ PICCOLI. Sulla pagina web del WWF e sui canali digitali dell’associazione verranno proposti nuovi e divertenti EcoTips per aiutare i più piccoli a trascorrere in modo più interessante le giornate a casa divertendosi ed imparando nuove cose sui cambiamenti climatici e sulla sostenibilità. Si potrà fare un esperimento per scoprire come si “produce” l’effetto serra o scoprire facili ma importanti consigli per risparmiare energia; per invogliare alla manualità, ci saranno le indicazioni per costruire un originale forno solare e degli origami sulle specie simbolo del cambiamento climatico, orso polare e pinguino.

Come fare la differenziata

Mer, 25/03/2020 - 01:00

Hai mai pensato in questo periodo “quanta immondizia ho prodotto in pochi giorni”? Proprio ora che siamo costantemente a casa, abbiamo la possibilità di quantificare chiaramente l’ammontare dei rifiuti che produciamo. Fare una corretta raccolta differenziata (per avviare al riciclo la quantità più alta possibile di materiali) diventa di conseguenza tanto importante quanto minimizzare la produzione di rifiuti.   

Il corretto smaltimento degli imballaggi nella raccolta differenziata è fondamentale per l’ottimizzazione del riciclo.  

DIFFERENZIARE LA PLASTICA
Una delle principali cose da fare è ridurre correttamente il volume degli imballaggi: per esempio è corretto appiattire le bottiglie orizzontalmente e non schiacciarle verticalmente (dal tappo verso il fondo), lasciando il tappo avvitato. Ciò facilita il riconoscimento da parte delle macchine di selezione della tipologia di plastica e rende le bottiglie stabili sui nastri di riciclo. Altra regola importante è non mettere gli imballaggi uno dentro l’altro (particolarmente importante per quei comuni in cui si raccolgono plastica e metallo insieme e i due materiali si separano in un secondo momento – es. la lattina dentro la busta della pasta) perché diventa difficile separarli al momento del riciclo. Il lavaggio dei contenitori per eliminare eventuali residui di prodotto, al contrario, non è necessario, basta svuotarli da residui principali.

Sai che esistono diverse tipologie di plastica? Separare le eventuali componenti di un imballaggio in modo da facilitare il riciclo è quindi importante (ad es. anche se la vaschetta della carne - in polistirolo - e la sua pellicola vanno entrambe nella plastica, meglio separarle prima di buttarle). Quando possibile inoltre, cerchiamo di eliminare le etichette da imballaggi come flaconi e bottiglie. Impariamo a rinunciamo al colore nero: non tutti sanno che gli imballaggi in plastica di colore nero non sono riciclabili in quanto i macchinari utilizzati per la selezione delle plastiche non identificano il colore nero al momento del riciclo. Quando scegliamo i prodotti alimentari quindi, privilegiamo le vaschette di colore chiaro. E infine biro, pennarelli, giocattoli, ecc. non sono imballaggi e quindi non vanno messi nella raccolta differenziata. 

DIFFERENZIARE IL VETRO
Ricordiamo innanzitutto che solo bottiglie e vasetti vanno nella raccolta del vetro!
Togliamo da bottiglie e vasetti tutto quello che è facilmente asportabile: tappi, collarini, etichette non incollate. Evitiamo lavaggi prolungati per rimuovere etichette o altri accessori. Tutti quegli oggetti in vetro che non sono imballaggi (bicchieri, piatti, ciotole) devono essere conferiti nell’indifferenziata. Grandi lastre o specchi vanno all’isola ecologica. Anche cristallo, pyrex, ceramica e porcellana non vanno nella raccolta del vetro: questi materiali fondono a temperature diverse o hanno additivi non compatibili e bastano pochi frammenti per vanificare il riciclo del vetro da imballaggio.   

Lampade, lampadine e neon sono RAEE (Rifiuti di Apparecchi Elettrici ed Elettronici.) e vanno conferiti all’isola ecologica o negozi che effettuano la raccolta (senza alcun obbligo di acquisto).  

DIFFERENZIARE CARTA E CARTONE
Le regole per una corretta raccolta differenziata di carta e cartone sono più semplici: si riciclano giornali, riviste, libri, quaderni, scatole di prodotti alimentari e imballaggi in cartone (piegati e schiacciati). Vanno nella carta (ma dipende dal Comune) i poliaccoppiati (Tetra pak®, brik del latte e del succo di frutta), privati delle parti in plastica. Non vanno nella raccolta differenziata gli scontrini (che sono in carta termica), la carta oleata (quella dei formaggi e salumi), la carta sporca di vernici e solventi, la carta plastificata e metallizzata, la carta con residui di cibo.  

Infine chiudiamo con una importante raccomandazione per fermare la diffusione del virus: in via eccezionale, i fazzoletti del naso usati (che normalmente andrebbero gettati nell’organico) vanno gettati nella raccolta indifferenziata. Lo stesso per mascherine e guanti. Utilizziamo 2 sacchetti (uno dentro l’altro) per la raccolta differenziata e sigilliamoli bene prima di gettarli.  

Semplici soluzioni per un corretto riciclo e per la riduzione degli scarti in cucina sono ottimi metodi per non gravare troppo sul sistema di smaltimento della comunità, riducendo quindi la nostra impronta sul Pianeta. 

Virus, pandemie e distruzione della natura

Mer, 25/03/2020 - 01:00
Gli scienziati di tutto il mondo sono consapevoli che tra le cause della diffusione di  malattie infettive emergenti come Ebola, febbre emorragica di Marburg, SARS, MERS, febbre della Rift Valley, Zika e molte altre ancora, vi siano fattori importanti come la perdita di habitat, la creazione di ambienti artificiali, la manipolazione e il
commercio di animali selvatici e più in generale la distruzione della biodiversità.

Se da una parte la distruzione di habitat e di biodiversità crea condizioni favorevoli alla diffusione di malattie zoonotiche emergenti, dall’altra la creazione di habitat artificiali o più semplicemente di ambienti poveri di natura e con un’alta densità umana possono ulteriormente facilitarla. In queste nuove condizioni determinate dall’uomo, vengono meno quegli equilibri degli ecosistemi, delle popolazioni e degli individui in grado di contrastare i microrganismi responsabili di alcune malattie.
Le periferie degradate e senza verde di tante metropoli tropicali ad esempio sono la culla perfetta per malattie pericolose e per la trasmissione di zoonosi, mentre la diffusione di sistemi d’irrigazione, canalizzazioni e dighe, permette la riproduzione di pericolosi vettori come le zanzare. Vuoi saperne di più sul legame fra pandemie e perdita di natura? 
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Il consumo di bushmeat, la “carne di foresta” mette a rischio la salute umana

Mar, 24/03/2020 - 01:00
Per il mondo scientifico, l’uccisione illegale di animali selvatici a scopo alimentare è considerata fra le prime cause di declino delle popolazioni di specie minacciate, in particolare nei paesi in cui l’instabilità politica si riflette anche su quella dei sistemi di gestione e controllo delle proprie risorse.
Il consumo di bushmeat (letteralmente “carne di foresta”) è in drammatica crescita in molte aree del mondo e mette a rischio anche la salute umana. In generale, secondo l’UNDC (Ufficio delle Nazioni Unite per Droghe e Crimini), sono 7.000 le specie minacciate dal bracconaggio e dal commercio illegale, causato anche dal commercio a scopo alimentare di carne di primati (gorilla, scimpanzé) ma anche di pangolino e di piccole antilopi.
Come sappiamo, infatti, è comprovato che il contatto con specie selvatiche come pipistrelli, civette delle palme, scimmie e altri animali (prevalentemente uccelli e mammiferi) possa portare all’insorgere e contribuire alla diffusione di gravi zoonosi. Non a caso le ricorrenti esplosioni di epidemie di Ebola sono spesso collegate al consumo di carne di scimmia contaminata.

A fine alimentare vengono cacciate le piu? svariate specie animali, dai rettili ai pangolini, dalle antilopi agli ippopotami, per arrivare drammaticamente alle grandi scimmie come gli scimpanze? e i gorilla. Il bushmeat viene consumato direttamente nelle foreste, ma anche trasportato nelle campagne e nelle citta?. Ogni anno, solo in Perù, vengono cacciate e consumate 28.000 scimmie. In Indonesia oltre a scimmie e altri mammiferi selvatici vengono catturate ed esportate 25 tonnellate di tartarughe. Secondo le ricerche realizzate dal network dell’ufficio TRAFFIC, poi, in un solo distretto del Kenya circa l’80% delle famiglie consuma in media 14,1 kg di bushmeat al mese, mentre in una zona rurale del Botswana il 46 % delle famiglie ne consuma circa 18,2 kg. Solo in Centrafrica se ne consuma da 1 a 3,4 milioni di tonnellate all’anno. Ma il bushmeat fa breccia anche nelle aree urbane, dove la carne selvatica viene preferita per il sapore. Il suo prezzo e? maggiore della carne domestica e quindi sono le famiglie a reddito piu? alto a farne maggiore consumo.

Cosi? come la caccia e il consumo di bushmeat, anche il commercio di fauna selvatica o di parti di essa (wildlife trafficking) e il diretto contatto con parti di animali attraverso lo scambio di liquidi, o altro, espongono l’uomo al contatto con virus o altri agenti patogeni di cui quell’animale puo? essere un ospite.
Lungo le strade commerciali che collegano tra loro continenti viaggiano animali selvatici di ogni tipo, amplificando potenzialmente la diffusione di patogeni. In alcuni casi le specie selvatiche vengono allevate per il commercio e al mondo esistono diversi mercati di animali vivi. La stretta vicinanza di specie diverse facilita la ricombinazione genetica tra virus diversi e con essa lo spillover, ovvero la capacita? di infettare nuove specie.
Il virus della SARS - che nel 2002-2003 ha causato piu? di 800 morti ed e? costato piu? di 80 miliardi di dollari a livello globale - e? emerso dai pipistrelli, e? passato alle civette delle palme (un mammifero viverride) e, in ultima analisi, ha infettato le persone nei mercati di animali vivi della Cina meridionale. Ugualmente, si sospetta che la recente epidemia di Coronavirus sia scoppiata in uno dei tanti mercati cinesi, dove sono in vendita animali selvatici tra cui i pipistrelli frugivori e altre specie selvatiche.
 
l WWF da sempre combatte il commercio illegale di specie selvatiche. Le Nazioni Unite hanno valutato che il business generato da questo fenomeno, che comporta la perdita di biodiversita? e aumenta il rischio di pandemie, genera un indotto compreso tra i 7 e i 23 miliardi di dollari l’anno.
La recente decisione della Cina di vietare sul proprio territorio nazionale il commercio di animali vivi a scopo alimentare rappresenta una scelta di fondamentale importanza, ma ancora non sufficiente. Ancora una volta, l’uomo si trova a dover fronteggiare con colpevole ritardo una pandemia favorita dalle sue stesse azioni che avrà costi enormi sia in termini di vite umane che a livello sociale ed economico.