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Domenica 13 ottobre 2013

UMBRIA

Da Collemancio a Bevagna - il bosco e l’uomo

Vi proponiamo un itinerario in una zona dell’Umbria che negli ultimi cinquant’ anni, con una forte accelerazione negli ultimi venti, ha conosciuto cambiamenti tali da trasformarne l’economia e l’ambiente: da zona caratterizzata da una agricoltura di sussistenza, soprattutto a grano e mais, e  dove il bosco forniva principalmente sostentamento a carbonai e legnaioli, a mete agroturistiche e ricercate oasi d’arte e spiritualità, raffinati itinerari enogastronomici per la rigogliosa presenza delle coltivazioni della vite e dell’ulivo, storicamente presenti ma che nel tempo hanno raggiunto livelli qualitativi di assoluto pregio. Città dell’olio e  terre del Sagrantino che attraverseremo, insieme ai luoghi di interesse e tutela artistico-culturale, come il Parco della scultura tra Castelbuono e Limigiano, e archeologico come  Collemancio, l’antico municipio romano Urvinum Hortense, anomalo per la posizione interna e isolata, ubicato tra quelli maggiori di Mevania e Vettona, più vicini alle grandi vie Flaminia e Armerina.
Partenza da Perugia: alle ore 8,  in autobus dal parcheggio Mini Metrò, lato Sulga a Pian di Massiano.
Percorso in autobus:  Perugia-Collemancio.
Escursione: iniziamo con una breve visita al borgo di Collemancio (526 m.), ricco di storia e dominante un magnifico panorama sulle valli e le colline dei monti Martani. Lasciateci alle spalle le sue mura a strapiombo e il robusto cassero della porta d’accesso, percorriamo per un breve tratto una strada bianca in direzione Pomonte, che si  riduce a sentiero inoltrandosi nel bosco sulla sinistra. Subito immersi nella macchia mediterranea, tra i lecci, il lentisco, la fillirea, la ginestra e, rigogliosi in questa stagione con i loro frutti rossi, il corbezzolo e la salsapariglia, per sentieri anticamente percorsi dai carbonai, scendiamo e, superato un ponticello, entriamo nel   borgo di Limigiano (333 m.) per Via delle fonti, dove potremo rifornirci d’acqua. Già noto ai romani per le sue terme d’acqua sulfurea, il borgo ci dà il benvenuto tra sue mura, sulle quali domina il campanile dell’abbazia di Sant’Angelo del IX secolo, con l’odore del mosto. Da qui, in salita, percorriamo una strada bianca che si apre sulle terre del Sacrantino, e tra filari ordinati di viti, agriturismi e cantine, entriamo nel Parco della scultura, con le opere degli artisti a farci da battistrada, fino alle porte del borgo di  Castelbuono (354 m.), libero comune nel medioevo, che ci accoglie con una maestà affrescata (XIV secolo), attribuita a Giovanni di Corraduccio, rappresentante la Madonna della rosa col Bambino e i Santi Michele Arcangelo e Stefano. Da qui, per un breve sentiero nel bosco in salita, poi per una stradina in discesa, e attraverso campi dissodati e sempre costeggiando vigneti e oliveti, prendiamo  per una salitella che ci porta fin sotto le mura del borgo di Torre del Colle (273 m.). Antico feudo dei conti di Antignano, il paese  che si affaccia sulla valle del torrente Attone, conserva ancora le case interne medievali con finestre e facciate decorate, e  il castello di pianta rettangolare, dotato di un bel torrione, con le mura in arenaria aperte da un arco a sesto acuto. Da qui, superato con un piccolo guado il torrente Latona, ancora per campi, vigne e oliveti, in lieve discesa arriviamo a Bevagna (215 m.) da Porta Sant’Agostino, e poi costeggiando le mura, fino a Porta Guelfa.
Difficoltà: il percorso, di circa 12 km da percorrere in 5 ore(tranne soste)non presenta particolari difficoltà. Prestare attenzione, soprattutto nei pressi del guado, a possibili tratti fangosi.  
Interesse: paesaggistico, storico-artistico, archeologico.
Abbigliamento: giacca a vento o K-way, scarponi da trekking. Consigliati i bastoncini, e ricambio da lasciare in autobus.
Pranzo: al sacco.
Rientro a Perugia: previsto per le ore 19 circa.
Costo: 12/15 euro secondo il numero dei partecipanti.
L’escursione è riservata esclusivamente ai soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Organizzatori:  Michela Vermicelli  Luisa Giappesi